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S. Gargiulo & Bowman - Los Angeles Music Awards 2014

Stefano Gargiulo – Best Instrumental Album of the Year 2014

Allora Stefano abbiamo saputo che hai da poco ricevuto un importante premio ai Los Angeles Music Award? Raccontaci qualcosa.

S. Gargiulo & Bowman -  Los Angeles Music Awards  2014
S. Gargiulo & Bowman – Los Angeles Music Awards 2014
S.G. Sono tornato da poco da Hollywood dove ho ricevuto un premio come “Best Instrumental Album of the Year” ai Los Angeles Music Awards.. al mio ritorno anche il Comune di Napoli, che ha saputo di questa vittoria partenopea mi ha consegnato il 4 dicembre un riconoscimento dall’assessore Alessandra Clemente. Non ti dico quanto sia felice!

A.C. Come è iniziata la tua carriera di Compositore?
Come hai avuto il tuo primo contatto lavorativo?

S.G. Nasce tutto dall’animazione circa 2 anni e mezzo fa, in un villaggio in Sicilia. Ero con il mio piano digitale e composi una melodia inedita per due ballerini. Tale musica piacque ad una donna (Maddalena B.) ed insieme al mio capo-villaggio, a cui devo molto (Agostino S.), si propose l’occasione di scrivere un intero spettacolo musicale orchestrale per le donne Andos di Torino. Prima di allora avevo sempre suonato la chitarra e altri strumenti in maniera autodidatta, qui la cosa era seria.
Dissi semplicemente “SI” nonostante le mie lacune musicali. L’audacia pagò con i suoi frutti. Fu un grandissimo spettacolo, dalla musica ai balletti alla recitazione. “La Crisalide e la Farfalla”. Da lì si sono aperti contatti, collaborazioni e Festival Musicali!

S. Gargiulo e l'assessore A. Clemente - Riconoscimento dalla città di Napoli
S. Gargiulo e l’assessore A. Clemente – Riconoscimento dalla città di Napoli

A.C. Come nascono le tue musiche?

S.G Le mie musiche nascono per lo più nell’immaginare una scena, un mondo, una situazione che ti trasporti via, oppure semplicemente dall’ascolto di un suono che si sente in strada.
In altre circostanze, quando scrivo musica per immagini, chiaramente sono influenzato dalla scena, ma spesso capita di recepire il messaggio musicale che quella scena sta dando, senza mai andare ad enfatizzarla.. un esempio , c’era un video in bianco ed in nero, solo audio, dove alcuni italiani prigionieri venivano portati incatenati da soldati tedeschi verso la fucilazione. Io lasciai completamente silenzio musicale in quel punto, diedi spazio al rumore delle catene, dei passi, del respiro ed il silenzio tombale degl’italiani, volevo quest’ansia da trasmettere in maniera umana e naturale, solo dopo la fucilazione quando la telecamera fece la carrellata sui corpi, sul muro sporco di sangue e verso il cielo, aprii una musica triste ma liberatoria…… ”
… mi lascio semplicemente trascinare (davvero).

A.C. So che suoni svariati strumenti: chitarra, piano, basso, violino, flauto, ukelele e piccole percussioni.
Questi strumenti che sai suonare preferisci registrarli o comunque al momento della composizione usi strumenti virtuali?

S.G. Guarda dipende dal Mood o dall’orchestrazione.. Esempio se devo fare un lavoro meno orchestrale quindi con chitarre, mandolini, violino, basso, percussioni acustiche e melodiche, preferisco suonarli dal vivo hanno un calore che non si può spiegare. Mentre se devo fare un lavoro orchestrale stile Elfman o Williams, mi affido alle librerie dei suoni virtuali, modellandoli molto da renderli quanto meno sintetici possibili. Dividendo ovviamente le sezioni, archi, ottoni, percussioni, 1°violini, 2°violini, viole, celli, contrabbassi, flauti, tromboni, oboi etc.etc, distribuendoli in un contesto bilanciato (ho un organigramma scaricabile tranquillamente dal web di come è posizionata un’orchestra da 40 e più elementi) così da dare una stereofonia a chi ascolta e non stanchi l’orecchio.!

A.C. Quando componi sei propenso ad adattarti alle esigenze dei clienti oppure accetti prevalentemente lavori in cui ti senti a tuo agio e in cui sai di poter mantenere il tuo stile?

S.G. In verità sono una persona molto affamata di apprendere, migliorare, conoscere.. quindi se il progetto mi alletta (non parlo del budget economico, ma prestigioso, perché è quello che rimane nel tempo) non bado se sia, classica assoluta, colonna sonora, rap, metal, folk, dance. La musica ha un unico linguaggio, la passione, e fin quando essa è presente in tutti noi allora le capacità umane non hanno fine. Ma è chiaro che ho un mio Mood preferenziale che è quello legato alle colonne sonore di Williams (Guerre stellari) o Elfman (Edward mani di forbice)!

Nel mio studietto
Lo studio di S.G.
 
A.C. Come procedi una volta avuta l’ispirazione ? Progetti la tua composizione oppure agisci d’istinto?

S.G. Come procedo una volta sviluppata l’idea? Purtroppo sarebbe bellissimo creare una struttura, una linea guida, ma non avendo studiato composizione o armonia, gioco molto sull’istinto e sulla semplicità della melodia, inconsapevolmente seguirò dei dogmi musicali, ma non saprei dirti.

A.C. Quali sono i compositori ai quali ti senti particolarmente legato, quelli che hanno avuto maggiore influenza sul tuo stile?

S.G. Le mie influenze sono davvero tantissime, ma in maniera più diretta sono influenzato da Danny Elfman, John Williams, Morricone, Mozart, Vivaldi. Ma ascolto rock, metal, punk, folk, etnico, jazz 🙂 NO MUSICA ITALIANA ahahahah! No scherzo, ma davvero la musica italiana l’ascolto molto molto molto poco.

A.C. Puoi dare qualche consiglio ai ragazzi che come te vogliono addentrarsi in questo campo (ad esempio dove poter attingere informazioni, siti o cose simili)?

S.G. Essere ambiziosi, di non scoraggiarsi mai nei risultati negativi, ad imparare a dire sempre “Si può fare” e credere in se stessi e farlo con passione mai per il vile
denaro. Di non porsi limiti, ma soprattutto di essere affamati. Per i siti? Ma guarda io ricerco nel Web, vedo quelli più importanti e con maggiore prestigio, e vi partecipo.”

Red Carpet
Red Carpet
A.C. Quali sono i tuoi progetti per il futuro?

S.G. Pensiamo spesso al passato e alle nostre occasioni perdute, ci proiettiamo nel futuro per capire cosa ci offre la vita, che non ci godiamo il presente…ieri era un sogno oggi un obiettivo e domani una realtà, quindi posso dirti il mio obiettivo, quello di poter lavorare per una produzione filmica importante italiana e o straniera, per poi avere la possibilità di avere una nomination e vincere l’Oscar.

Grazie Stefano e in bocca al lupo

Grazie a voi!

INFORMAZIONI UTILI

Best Instrumental Album of the Year 2014: Un valzer oltre gl’oceani del tempo.

Sito: Stefano Gargiulo
 

About Antonio Campeglia

Sound engineer, musician and teacher.

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