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Novation: Xio

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Sono passati più di tre anni dall’uscita del controller Xio della Novation, il quale è ancora in vita e sembra godere ancora di buona salute, ma il mercato è cresciuto e sono arrivati nuovi prodotti molto più freschi. Come mai ancora tanto clamore su un oggetto che mantiene ancora quasi lo stesso prezzo di tre anni fa? Lo strumento vive ancora di gloria oppure è diventato solo un oggetto di culto?

 

Prefazione:

Quando ho deciso di esaminare, qualche mese fa, questo prodotto, mi sono posto il problema di porre l’attenzione su qualche cosa di diverso in quanto, essendo lo Xio presente sul mercato già da parecchio tempo, sono state scritte moltissime recensioni e si sa già quasi tutto sullo strumento in questione. Ho iniziato a scrivere sul mio PC varie bozze, ma senza essere mai soddisfatto del risultato. Un giorno guardando su una vecchia recensione della rivista cm2magazine, mi sono trovato un TEST fatto un paio di anni prima da un mio caro amico di vecchia data: Antonio Campeglia. Conoscendolo bene e sapendo che è una persona sempre a contatto con strumenti musicali di ultima generazione e che è molto critico quando deve dare un giudizio, ho ritenuto l’occasione perfetta per chiedergli di aiutarmi a gestire al meglio questa recensione. Un paio di e-mail e una telefonata ci ha permesso di accordarci: io da Roma con il mio Xio (Fig.1) e lui da Napoli con il suo Xio25 per dare il via e lavorare sul progetto. 1

 

Come si presenta:

Aprendo la confezione ci troviamo di fronte all’oggetto del nostro test, ben protetto da fasce di polistirolo e corredato da un trasformatore esterno, una breve guida in inglese per un primo approccio allo strumento, qualche depliant pubblicitario di prodotti partner ed il cd con driver e alcuni software in versione lite in bundle. La prima impressione che si ha, osservando attentamente lo strumento, è la sua compattezza e soprattutto la sua leggerezza. La risposta al tocco è ben gestibile sotto le dita, ma non ha lo stesso feel rispetto ad altri strumenti di casa Novation (sono un felice possessore della NOVA II). Antonio mi fa presente che la qualità e la gestione della risposta della tastiera secondo lui è di gran lunga superiore non solo a molte master dinamiche di ultimissima generazione, ma addirittura anche di tantissimi synth di fascia alta. Considerando poi che il prodotto in esame è sicuramente più orientato ad una situazione di “studio portatile” (sdraietta, bibita, portatile, Xio e cuffie, per intenderci), caratteristiche come le ampie capacità di input/output (microfono, instrument, linea) sono sicuramente prioritarie rispetto al “feel esecutivo”.

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Sezione controller:

Lo Xio è una completa superficie di controllo con 22 elementi tra manopole e pulsanti (raddoppiata a 44 da un pulsante A / B), oltre ad un Touchpad ed un joystick liberamente assegnabili (Fig. 2). Tutti questi controlli sono pre-programmati in 12 dei 16 modelli a bordo, in modo che si possano controllare istantaneamente molte applicazioni software come Logic, Cubase SX3, Sonar, i più importanti synth virtuali di casa Native Instruments, Albino 2 ed altri, oltre ovviamente a V-Station e Bass Station di “mamma Novation”. Gli altri modelli sono facilmente personalizzabili tramite un Editor fornito in bundle o scaricabile dal sito Novation insieme ad altri templates e soundbanks (Fig. 3).

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Sezione sintetizzatore:

Una volta collegato ai monitor del mio studio, lo Xio comincia a mostrare il suo lato migliore: il suono. Le timbriche sono decise e molto d’impatto, i sound designer che hanno sviluppato i 200 preset della macchina avevano certamente le idee molto chiare su come dovesse presentarsi il piccolo di casa Novation rendendo giustizia al motore di sintesi in Virtual Analog ed alle caratteristiche “accessorie” della macchina come, per esempio, l’arpeggiatore che ne valorizza moltissimo i timbri. Altrettanto interessante la funzione X-Gator che lo caratterizza ulteriormente dando all’arpeggio un gusto più “dancereccio”. In effetti buona parte dei preset della macchina sono stati sviluppati da artisti e produttori di fama internazionale quali Roots Manuva (Fig.4), Rennie Pilgrem, Ferry Corsten, James Zabiela ed altri. Se non dovessero risultarvi sufficienti i preset precaricati, dal sito web Novation se ne possono scaricare di nuovi ed importarli sia singolarmente che a banchi interi tramite l’editor a corredo o qualsiasi utility MIDI (esempio, MIDIox).Se poi vogliamo sbizzarrirci con un po’ di smanettamento abbiamo a disposizione gli 11 controlli rotativi (Fig.5) per accedere ai principali parametri di sintesi. Da sottolineare che alcuni parametri sono difficilmente raggiungibili in quanto i menu sono nascosti dietro ripetute pressioni di alcuni pulsanti; non il massimo dell’intuitività a dire il vero, specialmente se abbiamo intenzione di cimentarci in sessioni di sintesi in tempo reale. Antonio mi segnala che nella versione che ha recensito a suo tempo, alcuni dei suoni avevano un problema: con i suoni in modalità monofonica/ legato (soprattutto quelli con forme d’onda “Saw” molto filtrate) si avvertiva un CLICK. Effettuando una prova mirata, con l’aggiornamento di sistema, ora tale problema non si avverte se non quando si modificano alcuni preset di fabbrica. Motivo per cui consiglio di creare nuovi suoni partendo dalla Init Patch. Particolare molto importante, a mio avviso, è la necessità di fare il mixdown su computer via USB dell’audio prodotto dalla sezione di sintesi. L’importanza è sottolineata dal fatto che, essendo la macchina monotimbrica ad 8 voci di polifonia, ci si deve limitare all’esecuzione di un solo suono per volta: quindi poter “finalizzare” una traccia MIDI (senza conversioni intermedie) per passare alla successiva è un ottimo compromesso per lavorare senza degrado qualitativo. 5

Interfaccia audio:

La scheda audio della Xio è la stessa che montava quando è uscita, sfortunatamente per questi prodotti c’è un obsolescenza abbastanza forte e dopo tanti anni qualche cosa che poteva sembrare ottima per quel periodo storico, in realtà adesso potrebbe risultare ridicola. Ma andiamo per ordine. Per aver un riscontro sulla qualità ho chiesto ad Antonio se poteva farmi un confronto, visto che oltre ad avere a sua disposizione una scheda audio RME Fireface (Fig.6), poteva procurarsi facilmente anche delle schede di fascia più bassa da utilizzare nella comparazione, mentre da parte mia, con solo una Motu 828 MK2, il confronto sarebbe risultato impari. Grazie ad Antonio, quindi, la scheda Novation è stata provata confrontandola con una Edirol e una M-Audio Base USB e, in realtà, quello che risulta immediatamente ad un primo ascolto è che ognuna delle 3 schede ha una caratteristica sonora diversa ma con pari prestazioni di stabilità di driver e di latenza. Secondo Antonio la scheda che monta all’interno ha ancora tutte le carte in regola per essere una buona “entry-level” per registrare, senza avere problemi di clip o di latenza con un suono più che accettabile, pari a schede nella fascia di 150/200 euro. Se poi consideriamo la possibilità di poter trovare lo Xio sul mercatino dell’usato…

A.C.: Non sarà una RME Fireface, ma vi posso assicurare che il suono è molto pulito e soprattutto equilibrato e riesce a gestire bene sonorità con transienti molto veloci, tipo chitarre e bassi acustici, senza impastare in maniera innaturale il segnale. 6

Analisi circuiteria:

Passiamo ora a dare un’occhiata all’interno del nostro giocattolino, grazie all’indagine e le fotografie realizzate da Antonio. La costruzione è semplice ed ordinata e lo Xio si esaurisce in soli 3 circuiti stampati: la scheda sotto la tastiera, la scheda per l’interfaccia utente (posizionata subito sotto il pannello superiore) e la scheda principale, fissata sul fondo ed ancorata al retro con le varie connessioni (Fig.7). Come si può dedurre già a prima vista si tratta di alta ingegnerizzazione con un grosso uso di circuiti integrati che svolgono compiti specifici (generazione sonora, elaborazione etc.), con i pochi elementi discreti che fungono da completamento ed interfaccia tra i circuiti. 78 Il vero fulcro del sistema comunque è il DSP Motorola 56367 a 150 Mhz (Fig.8) utilizzato anche per macchine altamente professionali come la scheda TC Powercore, vero unico responsabile di ciò che viene “acusticamente” prodotto all’interno del sintetizzatore. Più passa il tempo e più queste macchine tendono a somigliare a computer (Fig.9). 9

Il filtro ovviamente è un elemento centrale della catena di sintesi di Xio e, in effetti, suona molto bene, ma il piccolo Novation si difende bene anche quando non è il filtro a caratterizzare il suono, a riprova che la materia prima che esce dagli oscillatori è già soddisfacente. I successivi tre campioni stanno a testimoniare proprio questo: lo XioSynth riesce ad esprimersi benissimo in molte tipologie di sonorità sintetiche, con la morbidezza che ormai è marchio di fabbrica in casa Novation.

Considerazioni finali:

XioSynth fornisce un’ottima sezione di sintesi, flessibile nelle sonorità e malleabile sotto le vostre mani, un’interfaccia audio completa dal punto di vista delle connessioni ed un controller ottimizzato per i più diffusi VST instruments: il tutto impacchettato in pochi etti da portare ovunque si voglia. Ancora oggi, nonostante la sua età tecnologica, lo ritengo ancora un prodotto molto valido e funzionante con un ottimo rapporto qualità/prezzo. Se ciò che state cercando è un compact controller a tastiera per l’uso in uno studio mobile, lo XioSynth è probabilmente la soluzione che fa per voi.

Pro: Grande compattezza e leggerezza; Ottima qualità sonora con una scheda audio di buon livello.

Contro: Sarebbe stato opportuno, dopo tanto tempo, mettere nella sezione “template” almeno i presets delle nuove versioni di Cubase e Logic.

Prezzo indicativo: € 300,00 (XioSynth 25)

Info: www.novationmusic.com

Assaggini Audio:

      XioSynth01
      XioSynth02
      XioSynth03
      XioSynth04
      XioSynth05
      XioSynth06

Per darvi prova delle capacità timbriche dello XioSynth ho preparato 6 piccoli “assaggini” per le vostre orecchie che spero vi permettano di farvi un’idea più precisa in proposito. Il primo (XioSynth01.mp3) è un classico utilizzo dell’arpeggiatore; il suono usufruisce a pieno della pulizia del filtro risonante che da apertissimo va a chiudersi rapidamente per enfatizzare la brillantezza dell’attacco. Come potrete notare, l’arpeggiatore è programmabile permettendo evoluzioni armonico-ritmiche del tutto personali. Il secondo ascolto (XioSynth02.mp3) permette di apprezzare come suona il filtro pressoché in tutta la sua estensione. Per il terzo esempio sonoro (XioSynth03.mp3) ho scelto un semplice Lead Synth per evidenziare la pulizia sonora e la limpidezza del filtro. Il filtro ovviamente è un elemento centrale della catena di sintesi di Xio e, in effetti, suona molto bene, ma il piccolo Novation si difende bene anche quando non è il filtro a caratterizzare il suono, a riprova che la materia prima che esce dagli oscillatori è già soddisfacente. I rimanenti tre campioni stanno a testimoniare proprio questo. con Pad morbidi e sognanti (XioSynth04.mp3), evocative percussioni sintetiche (XioSynth05.mp3) e classici synth bass  (XioSynth06.mp3) lo XioSynth riesce ad esprimersi benissimo in molte tipologie di sonorità sintetiche, con la morbidezza che ormai è marchio di fabbrica in casa Novation.

About Antonio Campeglia

Sound engineer, musician and teacher.

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