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CabClone - Guitar Cabinet Simulators

Mesa Boogie CabClone – Guitar Cabinet Simulators

Cha sia durante una sessione live o un home recording, usare il cabinet è spesso un’impresa, soprattutto per quello che riguarda la gestione dei volumi, che devono essere da un lato tollerabili per l’orecchio umano, dall’altro compatibili con le regole del buon vicinato – a nessuno piacerebbe veder fioccare denunce per rumori molesti!

Eccolo qui: una scatola nera molto accattivante, con il logo della famosa casa californiana sul fronte, contiene questo magico prodotto dall’aspetto aggressivo, come tradizione “Mesa” vuole.
Il CabClone è un simulatore di cabinet che permette di collegare l’ampli, testata o combo che sia, a un mixer o a una scheda audio senza utilizzare lo speaker.

CabClone Mesa Boogie - Mesa Boogie CabClone - Guitar Cabinet Simulators
CabClone Mesa Boogie
 
Considerazioni tecniche

Il pannello frontale è dotato di un’uscita regolabile chiamata D.I. (OUTPUT), che ospita una vasta gamma di requisiti di input di destinazione, da MIC (-30dB) a STRUMENT LEVEL (-10dB) a Pro LINE LEVEL (+4DB), compreso qualsiasi punto nel mezzo. Questo regolatore permette appunto di gestire con la massima precisione la potenza del segnale per qualsiasi tipo di ambiente di registrazione o live. Questo prodotto risulta quindi altamente professionale perché permette una customizzazione massima per ogni situazione.

All’estrema destra del pannello frontale c’è un interruttore VOICING, che offre ben tre configurazioni, tra le più note con la circuitazione del cabinet stesso per la tipologia di coni che verranno poi simulati.

La posizione superiore CLOSED BACK scava nella zona delle medie frequenze e oltre la regione delle armoniche superiori, simulando la risposta di un cabinet 4×12 con altoparlanti da 60 watt. Questa risposta è spesso preferibile per un suono ritmico fortemente saturato o carico di drive e una grande diffusione sonora in termini di volume e di spessore.

CabClone  - Mesa Boogie CabClone - Guitar Cabinet Simulators
CabClone
 
La posizione centrale OPEN BACK con l’assenza del coperchio posteriore fa in modo che le armoniche superiori possano brillare e fornire un suono più aperto e tridimensionale con estremità superiore un po’ accentuata. Questa posizione funziona bene per il suono pulito e le applicazioni ritmiche in cui una risposta più brillante e “più veloce” è preferibile.

La posizione VINTAGE CABINET è la scelta più scura e più compressa e offre la migliore risposta per gli assolo, specialmente quando si utilizzano suoni con guadagni più elevati. Questa impostazione manterrà il suono presente e rotondo e privo di sonorità “buzzy”.

Queste tre posizioni di voicing danno la possibilità di sintonizzare la risposta di CabClone al meglio per quasi tutti i tipi di timbri.
I controlli del pannello frontale di CabClone sono strumenti semplici ma potenti per controllare il suono dell’amplificatore per chitarra e portarlo direttamente alla consolle con il minimo sforzo e senza “rumore di fondo”.

Sul pannello posteriore si trovano diverse possibilità di interfacciamento.

A partire da sinistra troviamo l’INPUT e una presa jack a cui collegare l’OUTPUT SPEAKER dell’amplificatore.
Per ottenere i migliori risultati a livello di tono, e per evitare danni al trasformatore di uscita dell’amplificatore, a causa di una differenza di impedenza, è sempre meglio far corrispondere l’impedenza di uscita dell’amplificatore a una CabClone cablata per quella stessa impedenza.
Le tre casse schermate al centro del pannello posteriore indicano l’impedenza installata.

CabClone rear AgeofAudio - Mesa Boogie CabClone - Guitar Cabinet Simulators
CabClone rear
 
È importante assicurarsi che il CabClone abbia la IMPEDANCE BOX impostata per un uso intensivo e allineata all’impedenza del jack SPEAKER OUTPUT preferito sull’amplificatore. Una corrispondenza corretta assicurerà i migliori risultati sonori ed eviterà il rischio (possibile con alcuni amplificatori) di ridurre la durata dell’Output Tube e/o di danneggiare il trasformatore in uscita.

Di fianco si trova la presa THRU, che offre la possibilità di avere un diffusore live sul vostro amplificatore mentre il segnale DIRECT OUT viene indirizzato alla consolle e la circuitazione CabClone Direct viene utilizzata per catturare il suono.
Utilizzando questa configurazione è possibile anche amplificare il diffusore live, dando la possibilità di scegliere l’uscita bilanciata del CabClone, il Mic o entrambi, dando così la possibilità di armonizzare le due uscite (in tempo reale o in un secondo momento) in una sessione di missaggio.

La presa THRU è di tipo commutato e, inserendo un jack da ¼ (utilizzando un cavo altoparlante non schermato), abbatte automaticamente la resistenza di carico interna, in modo che il proprio amplificatore veda il reale carico di impedenza del cabinet selezionato.

Nota a margine per chi suona in casa: l’uscita delle cuffie andrà a escludere l’XLR, la presa microfono DIRECT OUT bilanciata.

Considerazioni Sonore

Il CabClone simula un altoparlante microfonato, ma,a differenza di altri prodotti simili presenti sul mercato, riesce a mantenere una dinamicità ed una reattività che danno all’ascoltatore e soprattutto al chitarrista la sensazione di sentire una vera cassa che spinge il suono dell’ampli.
La presenza del “dummy load”, il “carico fittizio” che consente di simulare il segnale diretto di un amplificatore fino a 150W, permette inoltre di evitare la presenza del cono fisico, che rischia sempre di essere esposto a inconvenienti più o meno gravi se mal tarato.

Come detto sopra, sono presenti tre modalità di simulazione:

* Per ottenere un suono più aggressivo è necessario simulare il vecchio cabinet 4×12 con coni V30, con la modalità “Closed back”;
* Se si desidera un suono più pulito sia sugli strumenti che sulle ritmiche si può utilizzare la modalità “Open back”;
* Per un suono caldo e scuro, preferibile sulle linee melodiche e sugli assolo, la scelta cade sulla modalità “Vintage cabinet”.

Considerazioni sul campo

Ho avuto la possibilità di utilizzare il CabClone sia live che in studio, e la sensazione che ne ho ricevuto è quella di uno speaker microfonato con uno Shure Sm57 (il microfono standard per fonici e chitarristi): in entrambe le esperienze si può ipotizzare un mix del suono microfonato con quello simulato, ma da un po’ di tempo in studio il cabinet 4×12 non è più usato. Per ragioni di praticità, velocità e senza rinunciare a una buona qualità, i fonici con cui lavoro preferiscono il CabClone. Ho utilizzato il simulatore con più testate (Marshall, Fender, DVMark), e il suono dell’ampli non è mai stato compromesso. È importante ricordare però di non utilizzare il CabClone come un attenuatore di potenza o peggio come una D.i.

Conclusioni

Quello che manca al CabClone è lo “spostamento d’aria”, quella mossa dallo speaker di una 4×12 che a me personalmente piace molto. Sul mercato oggi ci sono tantissimi prodotti che simulano varie tipologie di casse, di ampli e anche di microfoni, ma a mio parere restituiscono un suono troppo “digitalizzato”: il prodotto di casa “Mesa” invece non mi sembra dare quella sensazione di “finto”. Logicamente (come tutto ciò che mi piace in ambito chitarristico) il prezzo del prodotto è forse un tantino alto, sebbene giustificato dal suo livello.

Pro:
* Suono recording di alto livello
* Estrema praticità
* Ingombro molto ridotto

Contro:
* Solo tre simulazioni possono risultare un po’ troppo basic per alcune fasce di utenza
* Il prezzo è abbastanza sopra la media: dato il numero di opzioni abbastanza limitato, soffre la concorrenza altrui.

NOTIZIE UTILI:

Modello: Mesa Boogie CabClone
Prezzo di vendita consigliato: Euro 340,00
Distributore italiano: Mogar Music S.R.L.
Sito ufficiale: www.mesaboogie.com

About Vincenzo Palumbo

Chitarrista, arrangiatore e didatta, Vincenzo Palumbo suona la chitarra da sempre. Dal 2006 lavora come chitarrista in qualità di “session man” nell’ambito discografico e live prediligendo il genere rock-blues e pop-rock. Le sue influenze sono da sempre Jimi Hendrix, Steve Ray Voughan, Steve Vai, Joe Satriani, Mike Landau, Steve Lukather e tanti altri dello stesso filone artistico. Nel 2008 si diploma in chitarra classica presso il conservatorio di Avellino “D. Cimarosa” Vincenzo ha collaborato con un cospicuo numero di artisti tra cui: Francesca Alotta, Ivan Cattaneo, Almamegretta, Wilma Goich, Walter Nudo, Paolo Mengoli, Tony Colombo, Luna di Domenico, Marco Fasano, Enzo Gragnaniello, e tanti altri. In orchestra per spettacoli come il Festival di Napoli, Singer Inside ed altre trasmissioni televisive regionali. Impegnato nel sociale in qualità di insegnante presso il “SERT” (servizio tossicodipendenze) e la “Scuola del Sorriso” (centro per disabili). Insegna chitarra come supplente nelle scuole pubbliche ad indirizzo musicale e presso scuole private del territorio partenopeo. Attualmente è impegnato in teatro con lo spettacolo del comico di zelig Peppe Iodice e con il suo Trio rock-blues sul territorio nazionale ed internazionale. Nel suo canale youtube è possibile trovare alcuni video didattici.

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