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Lo studio di registrazione fallimentare Age of Audio - Lo studio di registrazione fallimentare. Com'è fatto. Ecco le mosse più importanti per chiudere definitivamente.

Lo studio di registrazione fallimentare. Com’è fatto. Ecco le mosse più importanti per chiudere definitivamente.

Abbi amore e pazienza, anche nel fallire, perché se non ci credi potrebbero contattarti per un altro album, per l’ennesima colonna sonora, l’ennesimo mastering. Qualche vecchio cliente potrebbe conservare il bel ricordo di quel quarto d’ora che perdesti per posizionare il microfono all’altezza giusta. Un beat al wengé riscaldava le cuffie e si parlava già del video, perché tutto era già lì, bisognava solo prenderselo.

Il tuo cliente, ormai amico, a distanza di anni potrebbe essere ancora assuefatto dal tuo editing parsimonioso, dai 2 grammi di autotune che usasti al momento giusto, dal cambio di accordi che proponesti nell’ultimo ritornello che esplose come uno spumante e si brindò tra le particelle d’aria.

Lo studio di registrazione fallimentare Age of Audio

Che bella la musica disse il ragazzo del bar che si trovava lì per caso. Allora non ci siamo impressionati pensammo. Il brano c’è. Ora correggiamo la chitarra. Dopo registriamo il tuo violoncello, ma non qui, andiamo in una chiesa sconsacrata, lo faccio sempre, conosco il custode, sfruttiamo il riverbero naturale del posto, la prima volta rimasi a bocca aperta, e poi prendiamo un po’ d’aria, che dici?


– “ vengo qui è perché lavori come se fossi tu l’artista”
– “ sono solo un tecnico, ora facciamo una foto allo strumento che la pubblico. Qua si fa così, si sogna intensamente e poi ci si tuffa dentro.

Saperci fare è ciò che serve, e conoscere tutte le funzioni di una daw o di un mixer serve veramente a poco.
In una professione varia come questa si possono incontrare tante difficoltà oltre quella dello slide che va su e giù, e sono queste a renderla viva. Ma c’è chi si stanca di trovare soluzioni, stare al passo coi tempi e stare a tutte quelle attenzioni che servono oggi per essere presenti e farsi scegliere tra tanti. E decide di smettere. Ma non è facile perché qualcuno crederà ancora in te.
Allora ecco le mosse che servono per scomparire definitivamente dal pianeta “recording”.

DITE “PETER GABRIEL” OGNI 6 PAROLE

Questa scelta agonizzante la consiglio agli esperti della old school che preferiscono una morte lenta e dolorosa.
Rimarrai solo in un ospizio freddo con un Tascam a bobine a 24 piste al posto della stufa perché il suono caldo dell’analogico risolve ogni cosa. Il giovane vocalist che ti contattò per il suo brano dance non si farà più vivo, come tu volevi. Se ti richiama parlagli ancora del Real Word, proponigli una cover di Sting ed un video vestito alla Sandy Marton. Non verrà più, per paura di perdere i migliori anni della sua vita.
Se vuoi stare lontano dalle modalità correnti e non ti interessa più questo mestiere non fare nulla, resta come sei, disprezza tutto ciò che puzza di attuale. Ascolta solo i dischi del passato. Concepisci il moderno come la brutta copia del passato. Il vestito del matrimonio non ti andrà per sempre stai tranquillo, ed anche il copia e incolla col nastro, quando te lo chiedono mostragli il disco dei Pink Floyd e accompagnali alla porta.

Lo studio di registrazione fallimentare
Lo studio di registrazione fallimentare

 
LA PAGINA FACEBOOK E LA COMUNICAZIONE PERDENTE

Meglio non averla. Avere una pagina facebook per un professionista è troppo rischioso, specie se curata. Ma se dovessi già averla è importante non spendere un euro per promuoverla. La pagina facebook di uno studio con tendenze suicide va farcita con foto e post che lasciano spazio solo a sfoghi personali di vario genere, questo per evitare che si crei una gradevole linea stilistica. La gente è strana, se hai personalità se ne accorge.
Ma c’è un altro metodo molto fallimentare ed è basato sulla pubblicazione continua di futili post già super-condivisi. Ogni mezz’ora, col fine di sfiancare quei pochi nostalgici che ti seguivano. Usa battutine molto sottili, anzi incomprensibili. Scrivi come se tutti stessero già da un pezzo nel tuo pensiero.

TAGGA TUTTI E SEMPRE

Per ogni cosa in ogni momento. Fotografa ogni piatto che mangi, pubblica i bambini in Africa e tagga chiunque.
Procurati indirizzi e-mail e spedisci a tappeto ogni futile idea che ti viene in mente. Dalla foto del gattino che lecca il cane alla polemica contro i nuovi software. Vignette fotoshoppate, battutine sul presidente del consiglio e lamenti sulla condizione economica sono ottime per manifestare le frustrazioni di uno studio di registrazione ormai a pezzi. Ancora meno credibili sono i prezzi pazzi e le fantastiche offerte anticrisi senza bisogno di prenotare e senza anticipo. Ti contatterà il target di clienti che fa per te, quello che prima di scomparire chiederà un assaggino del mix in formato mp3 da ascoltare a casa che troverai il giorno dopo su youtube con 3 visualizzazioni.
Poi saranno 4.
L’ultima è la tua.

Lo studio di registrazione fallimentare - Manovra anticrisi
Lo studio di registrazione fallimentare – Manovra anticrisi

 
OCCULTA LE COSE BELLE CHE POSSIEDI

Non dare mai l’impressione che la tua attrezzatura sia veramente utilizzata.
ATTENZIONE. Nascondi le Fender, i microfoni a nastro.
Se hai sostituito i cerchi ad una vecchia batteria hollywood evita di farla comparire in foto o almeno usa un forte flash per spegnere i colori. Il brillare dei nuovi cerchi, la nuova pelle sabbiata ed un SM57 in attesa di un rimshot potrebbero scatenare strane idee.
Qualche band amante del vintage potrebbe contattarti.

ODIATE I DJ

Parlane male. Accanisciti e spendici del tempo. Mostra la tua invidia. Rendi possibile un paragone con la tua musica. Fai capire al mondo che chi butta i soldi in discoteca avrebbe potuto comodamente ballare nel tuo studio di registrazione, con le ns 10 a palla ed una cubista sul registratore a bobine. Diffondi il fenomeno dell’onda quadra della Electro Tecnho. Fai credere che veramente guadagnano tutti così tanto togliendo a noi il lavoro. Qualche tuo affezionato cliente già predisposto all’elettronica sarà prima o poi risucchiato da questo mondo. E registrerà tutto a casa, sul suo iPhone.

Lo studio di registrazione fallimentare Ageofaudio

L’ATTREZZATURA E L’ACUSTICA DELLO STUDIO

Ciò che limita l’entusiasmo nel portare avanti una attività non è solo la scarsa richiesta. Si aggiunge la mancanza di mezzi per investire e produrre delle hit vincenti, quelle che viaggiano da sole sul web sballottando il logo dello studio in tutto il mondo facendo si che tu non possa mai liberarti di questa attività.
Molti credono che la peggiore situazione che si possa venir a creare in uno studio è la scarsa attrezzatura e un’acustica da macelleria. Non è proprio così. La peggiore situazione la si trova in una catasta di rac inutili e costosi dal funzionamento ancora sconosciuto e parcheggiati in un ambiente progettato dal tizio conosciuto da Leroy Merlin nel reparto fogli di sughero e polistirolo.

Non trattate acusticamente lo studio. Piuttosto abbozzate i mix e cucite il suono a misura dell’ambiente così com’è. Il vostro cliente ascolterà il promo in auto e sarà l’amico a portarlo altrove. Solo così potrete essere sicuri che non ci sarà una seconda volta. Questa è la chiave della solitudine, del silenzio. La ventola del computer diventerà una hit, la colonna sonora di giornate passate su mercatino musicale a confrontare i prezzi di cose che già avete.

RIORDINA IL TUO PESSIMISMO E REPRIMI I SOGNI

Chiedi aiuto e contornati di persone che vedono solo nero, quelle che non investono per un esperimento nuovo.
Accordatevi per degli incontri dedicati ai problemi che potrebbero verificarsi. Usate la fantasia ed inventateli. Alla fine contateli e concentrate il vostro pensiero su questa immensa cifra.
I veri soci fallimentari non trovano la soluzione al problema, semplicemente segnalano una lontana ipotesi con la speranza che si avveri per poi poter dire “l’avevo detto”. E soprattutto per farle avverare bisogna crederci. Ecco, questo è l’unico caso in cui serve convinzione, per tutto il resto servono movimenti indecisi, scelte che sono la via di mezzo tra l’una e l’altra come ad esempio saltare un burrone o restare lì. In questi casi la verità sta nel mezzo, giù nel burrone.

Lo studio di registrazione fallimentare - The End
Lo studio di registrazione fallimentare – The End

 
Attenzione alle manifestazioni di gioia e l’ottimismo. Se volete vedere il vostro studio affondare nelle sabbie mobili dovete mettere da parte la vostra lungimiranza e cercare di notare solo il misero ed il peggio. Ricordo di persone che hanno manifestato un tale senso di gioia da prendere un paio di lavori stesso in giornata. Ricordate che l’ottimismo è un cancro che se non lo ammazzi te lo ritrovi riflesso per settimane nelle piccole cose.
Abbi amore e pazienza anche nel fallire, perché se non sei convinto potrebbero contattarti per un altro album.
E non si smetterà mai di lavorare.

Alla prossima

Alessandro Ricci

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  Ne sentirai di cotte e di crude su questo argomento quindi attento. Vorrei che …

  • sb

    semplicemente geniale.

  • carlo

    Che articolo inutile.

    • MarX

      Al contrario Carlo.. Solo che bisogna avere avere un forte senso ironico per capirlo