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Fig.3 La lana di roccia Age of Audio copertina - La lana di roccia - Spiegazione per bambini dai 7 ai 12 anni
Fig.3 - La lana di roccia

La lana di roccia – Spiegazione per bambini dai 7 ai 12 anni

 
Ne sentirai di cotte e di crude su questo argomento quindi attento. Vorrei che mentre leggi strofinassi velocemente il tuo dito sul pantalone fino a prendere quasi fuoco. Fatto? Questo fenomeno per ora chiamiamolo attrito. Due cose che strusciano l’una contro l’altra si riscaldano, ricordatelo, e vedi che c’è gente che così accende il fuoco. Le energie si trasformano, lo sai? Un altro esempio, è quando vai in bici, le tue gambe si muovono e in cambio ti trovi presto da un’altra parte. Anche nella fisica acustica questi baratti avvengono spesso.

Farti capire cos’è la lana di roccia non è facile perché sei piccolo, ma cercherò di spiegartelo a modo mio: è un materiale che somiglia allo zucchero filato e se usi una lente di ingrandimento la prima cosa che noti sono i tanti spazi che ci sono tra tutti quei filamenti che vedi.
Li dentro c’è aria ed è la vera protagonista di questa storia. Lana di roccia sa fare tante cose: è come una squadra di pompieri al servizio dell’aria. E L’aria che fa? E’al servizio del suono.
Torniamo alla lana di roccia. Abbiamo detto che ha degli spazi vuoti dove passa l’aria. Questi spazi tra i filamenti giallastri che vedi nella lente, si chiamano pori. In casa avrai sicuramente tanti oggetti che sono fatti di materiale poroso, come ad esempio il cuscino, la coperta, il cappottino, il cappellino, i calzini, l’orsacchiotto di pezza e tutte le cose che puoi accostare delicatamente alla bocca pur continuando a respirare, perché l’aria passa.
Se invece ti senti mancare il fiato, allora hai davanti a te,un materiale a poro chiuso, come ad esempio, una busta di plastica.

 

Fig.1 - La lana di roccia
Fig.1 – La lana di roccia
 
E’ l’aria che trasmette il suono, e l’aria riesce a passare nei pori dei materiali porosi, cioè bucati anche all’interno, come la spugna che usi per farti il bagnetto. Le pareti di marmo delle chiese non hanno pori e quindi un fascio sonoro viene respinto come quando lanci violentemente una manciata di palline da ping pong sulla parete della tua stanzetta. Faranno percorsi assurdi prima di fermarsi:quando è il suono a comportarsi come le palline da ping pong, significa che stanno creando, il riverbero. Quando invece un suono entra in un materiale poroso rimane intrappolato. Ecco perché si dice “intrappolare il suono“. Se tu fossi talmente piccolo da entrare nella stoffa dell’orsacchiotto fino ad arrivare allo stomaco, non troveresti la forza per tornare fuori perché avresti fatto, tanta di quella fatica per arrivarci che rimarresti lì, affannato e stanco. L’aria è molto più piccola e leggera di una formica e se volesse trovare un percorso all’interno del pupazzo di pezza lo farebbe senza tanti problemi. Infatti tutti gli spazi disponibili in un pupazzo sono già occupati da particelle di aria, e dove c’è un po’ di spazio c’è aria. Non moriresti asfissiato in un materiale poroso ma non credere che entrare in un pannello di lana di roccia sia una passeggiata. Il percorso è duro. La lana di roccia nella vita fa questo mestiere, ti fa rimanere lì, ti ostacola, ti rende difficile il movimento, ti fa quell’effetto di pesantezza come quando vuoi correre tra la folla, e strofinando il tuo corpo contro gli altri crei l’attrito, quella parola che abbiamo detto prima, e quindi tutta l’energia che spendi per andare avanti si trasforma in calore perché le energie si trasformano una bellezza e sapessi quanto ci marciamo su questa cosa. E’ così che si asciuga il riverbero in un ambiente ed è per questo che si chiamano trappole per bassi, bass traps. I raggi sonori entrano in queste cavità e durante il percorso si perdono sempre di più. La lana di roccia Ë un posto che a frequentarlo ci vuole tanta energia perchÈ ti da l’impressione di avere vari tragitti per trapassarla ma ad un certo punto ti sfianca. Quando diciamo aria pare che diciamo una cosa che non esiste e invece non è così. In un pezzettino di aria grande quanto un dado Star ci sono pi˘ di trecentomila particelle di aria che urtano fra di loro ogni volta che metti un brano su youtube. Il suono usa l’aria come taxi e se spinto verso la lana di roccia riesce ad entrarci in qualche modo. Non ci interessa se la lana di roccia o l’aria fanno un lavoro buono o cattivo ma dobbiamo sapere bene che mestiere fanno e chiamarli solo se ci servono.

La densità a metro cubo dei materiali porosi

Probabilmente un giorno deciderai di utilizzare questo materiale per costruire il tuo studio e dovrai sapere qual’è quella che fa al tuo caso. C’è ne sono tante e si differenziano soprattutto per la densità.
 
Cos’è la densità?

Se ipotizziamo che il suono sei tu con un pallone da calcio e la lana di roccia è un boschetto potresti fare il dribbling tra gli alberi più velocemente o meno a seconda di quanti alberi e quanta erba e quante siepi trovi nel boschetto e questa cosa la chiamiamo densità. Se il boschetto cominciasse con un muro di alberi tu non non troveresti accesso e il pallore rimbalzerebbe e tornerebbe indietro senza riuscire a penetrare e quindi sarebbe talmente denso che non potremmo chiamarlo materiale fonoassorbente ma fonoimpedente, cioè isolante, e queste due parole vengono spesso confuse, anche da quella tua zia che ha 10 lauree e anche dai fonici più esperti, credimi. Se invece il boschetto è meno denso è più facile percorrerlo. Diciamo pure che il comportamento del suono in un materiale poroso dipende dalla densit‡ e la troppa densità non permette un efficace assorbimento. Viceversa la poca densità non frena il suono ma lo lascia entrare come se non ci fosse.
Facciamo che abbiamo un cubo di lana di roccia alto come te, cioè un metro e facciamo che pesa 25 Chili. Ci troviamo di fronte a un metro cubo di lana di roccia densità 25 chili al metro cubo (25 kg/m3) e vuol dire che Ë morbido come un cuscino e se ti ci siedi sopra ci affondi. Se tu fossi piccolo come una formica potresti facilmente percorrere l’interno di questo materiale poroso a bassa densità perchÈ gli spazi all’interno sono grandi e c’è più aria che roccia.
Non so se alla tua età si studiano le moltiplicazioni ma se entri in una fibra minerale che pesa 50 kg/m3 lo spazio di aria all’interno è giusto la metti, c’è poco da calcolare, e una formica comincerebbe a starci stretta. Le densit‡ utilizzate per gli ambienti professionali di musica vanno dai 40 ai 100 chili al metro cubo.
Altre densità servono per gli isolamenti termici e o altre cose che non ci interessano.
 

Fig.2 - La lana di roccia
Fig.2 – La lana di roccia
 
La lana di roccia fa male?

Tua madre ti ha fatto mangiare talmente di quelle cose velenose che se mangi un etto di lana di roccia non cambia molto perché è più roccia la lana di roccia che pollo il pollo, e uguale per il latte e le tante cose che mangi. La differenza sostanziale sta nel fatto che questo materiale viene messo nelle pareti ed è difficile che rimanga scoperto e nel caso la usassi come fonoassorbente per creare delle trappole per bassi sarai costretto a rivestirla con della stoffa a trama molto sottile, ma per queste cose di correzione acustica aspetta che cresci oppure dici a babbo di chiamare un esperto. Diciamo che le fibre minerali sono molto irritanti e rilasciano nell’aria dei micro-pezzettini volanti che se li respiri per lunghi periodi i polmoni ti mandano a fxxxxlo. Anni fa si usava accoppiato all’amianto per isolare i tetti dal calore e tutt’ora quando un anziano vede la fibra minerale dice uh l’amianto!
La lana di rocca e la lana di vetro sono materiali naturali come la roccia ed il vetro, e sono lavorati tipo lo zucchero filato però a temperature più alte. Per tenere insieme tutti questi filamenti si usa il silicio, cioè la sabbia, ma ci sono anche altri ingredienti ed ogni fabbrica usa un suo sistema e le sue percentuali. Fatto sta che non Ë mai stato provato che la lana di roccia fa venire brutte malattie ma meglio fare un tuffo nel peperoncino calabrese che nella lana di roccia.
Quindi se ti fai la sala prove sigillati come una salsiccia e dopo fatti una ceretta per tutto il corpo.
 

Fig.3 - La lana di roccia
Fig.3 – La lana di roccia
 

E’buona per insonorizzare?

Qua ti volevo. No. Chi fa la mia professione deve mettere in conto di dare questa spiegazione almeno più volte al giorno alla stessa persona spendendo le stesse calorie che si spendono per cambiare il pannolino a Dumbo.
No, le fibre minerali servono per ridurre il tempo della risonanza che si crea nelle intercapedini ma non serve ad isolarti da una parete all’altra. Chi ti ha regalato l’emozione di questa leggenda ti dirà pure che se non riesci a procurarti la lana di roccia puoi usare i cartoni delle uova o la spugna piramidale (un metro per un metro) che messa a rombo ti darà un tono da artista ermetico e contemporaneo.
Chiedere se la lana di roccia è un buon isolante Ë come dire la farina si mangia? Anche la farina fa il suo buon lavoro se fa parte di un sistema. Considera che da bambino la usavamo a scuola mischiata con un po’ acqua per fare la colla quindi da sola non te la consiglio, ed Ë uguale anche per i materiali che si usano nel campo dell’acustica.
Come in cucina o nello sport anche in acustica è sempre il sistema che conta, o meglio, come e con cosa si utilizza quel materiale. Del resto anche in musica è così, 3 note non fanno una canzone.

E’ facile applicarla?

La fibra minerale e gli armadi di Ikea hanno in comune il fatto che nel negozio vedi un esempio del prodotto già montato e pronto ma un lavoro fluido riuscirai ad ottenerlo nella seconda esperienza, quando avrai capito tutte le cose che non devi fare, specie se hai sottovalutato l’importanza dell’attrezzatura e lo spazio che ti serve. Tieni in ordine lo spazio. Spendi meno soldi per gomme e figurine e comprati una spillatrice professionale che, se la tratti bene, non ti abbandonerà. Alterna la destra e la sinistra quando spilli la stoffa sui telai. Taglia il legno con una sega a mano anzichè un seghetto alternativo. A Londra ho visto i miei colleghi artigiani che la usavano come a Napoli i pizzaioli usano la pasta di pane. Decidi una volta e per sempre la tasca della matita e tieni con te il metro a nastro e non darlo in mano ai tuoi amici appena svezzati perché non è una macchinina della polizia e non serve a giocare, ma è una cosa indispensabile. Essenziale bimbo. Se prepari un banco con un paio di morse farai qualsiasi cosa.
Sicuramente per tagliare le fibre minerali non devi usare un minuscolo taglierino come ti dirà il grande maestro che ti venderà la roba, ma un coltello da cucina molto lungo che dovrai affilare spesso perchÈ per quanto possa sembrare morbida stai comunque tagliando un parente della pietra, e attento a non lasciarlo in giro perché è meglio dimenticarsi una pistola dal ferramenta che sedersi su un coltello.
Per il resto studia la geometria. Ti servirà per realizzare i pezzi del tuo studio e soprattutto per dirigere le riflessioni del suono nei punti giusti, ma questo Ë un altro argomento.

Alla prossimo bimbo. ; ) Alessandro Ricci
 

Fig.4 - La lana di roccia
Fig.4 – La lana di roccia
 

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