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Pedali NUX

L’urlo dei pedali Nux colpisce anche l’occidente

Oggi si sente spesso parlare in termini non molto positivi di prodotti “made in China”, ma è dall’impero del Grande Dragone, dalle terre d’oriente, dalla Cina (“con furore”!) che giungono fino a noi i pedali per chitarra Nux.

Anno 2009. Nello studio di Massimo Varini a Vitinia (RM) vedevo per la prima volta i pedali Nux, dall’aspetto estetico non molto convincente ma timbricamente già molto interessanti, considerando soprattutto il prezzo alquanto contenuto. È nel 2015 però che la Nux presenta la serie DeLuxe, esteticamente molto più accattivante e con funzioni che rendono sonorità ancora più versatili. Oggi tra le mani, o meglio tra i piedi, mi ritrovo il “DRIVE CORE” e il “TIME CORE”: due pedali con chassis in metallo molto robusti anche se leggeri e non eccessivamente ingombranti.

Ma procediamo con ordine.

La prova è stata effettuata con chitarre Paul Reed Smith, Fender e Gibson collegate ad una testata Bandmaster e alla mia Plexy con cassa 4×12, che tramite il Cabclone arrivano dirette ad una scheda audio Digidesign.

DRIVE CORE DELUXE

Considerazioni tecniche

Trattasi di un boost – overdrive true bypass, cioè che permette di disattivare il pedale senza interferire con altri effetti della catena.
Si presenta con quattro potenziometri: il clean boost; il drive, con un push-pull che aziona un “More Bass”; il tono e il level. Uno switch a tre vie permette di scegliere se utilizzare il pedale come un semplice boost, come un overdrive, o in posizione centrale con un mix delle due funzioni. Il pedale può essere alimentato o tramite batteria 9V, comodamente alloggiata sotto la base, o mediante trasformatore standard.

Drive Core Deluxe  - L'urlo dei pedali Nux colpisce anche l'occidente

Drive Core Deluxe
 
Considerazioni sonore

Dopo aver collegato il pedale, non posso fare altro che constatare che, accendendo e spegnendo il drive core e regolando solo il potenziometro del level, il suono della chitarra non viene in particolar modo mutato. In modalità boost, che va da 0 dB ad un massimo di 20 dB, portando il potenziometro clean boost al centro, sento già enfatizzare le frequenze medio-alte: questa caratteristica non mi fa impazzire, ma può risultare molto utile per uscire dal mix con un arpeggio o una frase obbligata. Il potenziometro del tono funziona bene e permette di intervenire efficacemente sulle frequenze. La modalità drive è quella che preferisco: va da 20 dB di gain fino a 40 dB, non colora molto il timbro originale, mantenendo una pasta sonora fluida, leggera e molto bluesy, e se si desidera un drive più cicciotto si può sempre splittare il potenziometro, azionando così il More Bass. Portando il selettore sulla funzione mix, boost e overdrive diventano un’unica cosa, anche se si ottiene un’enfatizzazione del segnale dry ma non del gain che si perde un po’.
Particolarmente adatto al rock blues, non ho trovato difficoltà ad utilizzare il pedale in contesti più pop o addirittura fusion.

Passiamo ora al secondo pedale su citato.

TIME CORE DELUXE

Considerazioni tecniche

Il Time Core è un pedale con sei tipologie di delay differenti più una funzione loop.
Come il drive core, si presenta molto robusto e non particolarmente ingombrante, due ingressi e due uscite per un collegamento stereo più una presa USB mini per collegarlo al PC. Anche sul Time Core troviamo quattro potenziometri, uno per ognuno dei sette delay presenti: a nastro, digital, analogico, ping pong, pan, reverse e hold per attivare la loop station.
Sono presenti, inoltre, un potenziometro time per regolare il tempo dei ritardi, feedback per regolare il numero di ripetizioni e mix per la quantità di effetto. Uno switch a tre vie posto tra time e mix ci permette di avere una funzione “normal” true bypass che, appunto, bypassa il circuito degli effetti. Un’altra modalità è quella chiamata “tail mode” che mantiene l’effetto dell’ultima nota prodotta. Infine esiste una comodissima funzione “t-lock mode” che memorizza i parametri settati. Non va messa in secondo piano la possibilità, premendo il pedale per due secondi, del tap tempo.

Time Core Deluxe  - L'urlo dei pedali Nux colpisce anche l'occidente
Time Core Deluxe
 
Considerazione sonore

Analizziamo le 7 modalità di delay:

  • Tape, simula un delay a nastro con ripetizioni leggermente sature
  • Digital, con ripetizioni molto chiare e cristalline, un po’ freddo (non preferisco)
  • Analog, con una leggera modulazione sulle ripetizioni, molto gradito
  • Ping Pong, apprezzabile con una connessione di uscita stereo con le ripetizioni che vanno da destra a sinistra
  • Pan, anche questa da ascoltare con una connessione stereo con le ripetizioni che vanno da destra al centro e poi a sinistra
  • Reverse, con ripetizioni riprodotte al contrario ma in modo forse troppo rumoroso
  • Hold, da cui si aziona il loop che registra fino a quaranta secondi con la possibilità di sovraincisioni.

Considerazioni sul campo

Ho montato i Nux nella mia pedalboard, e sia live che in studio non ho sentito una forte mancanza di pedali boutique, che costano il doppio o anche il triplo. Inoltre non ho avuto perdita di segnale né tantomeno rumori indesiderati. Mentre con il Drive Core sostituivo il classico overdrive che possediamo un po’ tutti, ottenendo un suono forse anche un po’ più definito, con il Time Core provavo la tranquillità di non trovare settaggi modificati nell’accendere e spegnere il delay grazie al t-lock.

Conclusioni

Per concludere, credo che i pedali Nux siano molto competitivi sul mercato attuale considerando soprattutto il rapporto qualità-prezzo. Ho provato altri pedali di fascia economica e ho sempre riscontrato le dovute differenze con quelli più costosi, ovviamente mi riferisco molto all’aspetto sonoro. Con questa serie Deluxe il made in China si difende bene. Altro  che “Tanto è tutta roba cinese”!

 

DRIVE CORE DELUXE
Pro:

  • suono
  • versatilità
  • rapporto qualità/prezzo

Contro:

  • modalità boost (non preferisco)

TIME CORE DELUXE
Pro:

  • praticità
  • versatilità
  • rapporto qualità/prezzo
  • t-lock

Contro:

  • modalità reverse
  • modalità digital

Notizie utili

Prezzo consigliato per il Drive core euro 59,00
Prezzo consigliato per il Time core euro 79,00
Distributore in Italia www.frenexport.it
Sito ufficiale www.nuxefx.com

Si ringrazia www.ciaravola.it per la disponibilità dei prodotti.

About Vincenzo Palumbo

Chitarrista, arrangiatore e didatta, Vincenzo Palumbo suona la chitarra da sempre. Dal 2006 lavora come chitarrista in qualità di “session man” nell’ambito discografico e live prediligendo il genere rock-blues e pop-rock. Le sue influenze sono da sempre Jimi Hendrix, Steve Ray Voughan, Steve Vai, Joe Satriani, Mike Landau, Steve Lukather e tanti altri dello stesso filone artistico. Nel 2008 si diploma in chitarra classica presso il conservatorio di Avellino “D. Cimarosa” Vincenzo ha collaborato con un cospicuo numero di artisti tra cui: Francesca Alotta, Ivan Cattaneo, Almamegretta, Wilma Goich, Walter Nudo, Paolo Mengoli, Tony Colombo, Luna di Domenico, Marco Fasano, Enzo Gragnaniello, e tanti altri. In orchestra per spettacoli come il Festival di Napoli, Singer Inside ed altre trasmissioni televisive regionali. Impegnato nel sociale in qualità di insegnante presso il “SERT” (servizio tossicodipendenze) e la “Scuola del Sorriso” (centro per disabili). Insegna chitarra come supplente nelle scuole pubbliche ad indirizzo musicale e presso scuole private del territorio partenopeo. Attualmente è impegnato in teatro con lo spettacolo del comico di zelig Peppe Iodice e con il suo Trio rock-blues sul territorio nazionale ed internazionale. Nel suo canale youtube è possibile trovare alcuni video didattici.

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