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Arturia AudioFuse

AudioFuse: la prima interfaccia audio firmata ARTURIA.

Arturia è un’azienda francese divenuta popolare per l’ampia offerta di prodotti proposti nel campo dei sintetizzatori (reali e virtuali). Il catalogo, sempre in evoluzione, mira a soddisfare le esigenze di chi usa prodotti al passo coi tempi senza rinunciare al connubio tra il suono analogico e le più recenti tecnologie. La casa francese propone diversi modelli di controller midi, drumpad, master keyboard e Hardware Synths. Una nuova tappa nel processo di crescita di Arturia è l’introduzione dell’interfaccia audio denominata: “AudioFuse”, presentata al NAMM SHOW 2015.

LA PRIMA IMPRESSIONE

La scheda audio risulta molto accattivante esteticamente, piacevole al tatto considerata la buona qualità dei materiali e confortevole all’uso grazie ad una comoda collocazione dei comandi.
Nella confezione presenta il classico kit costituito da alimentatore, cavo micro-usb, adattatori midi e manuale.

Nel dettaglio le caratteristiche tecniche:

1) Il pannello anteriore

• MIDI in/out
• Word Clock & S/PDIF in/out
• ADAT in/out
• USB hub
• USB connection
• Phono/line inputs 3&4
• Speaker outputs A&B

Arturia Audiofuse pannello anteriore - AudioFuse: la prima interfaccia audio firmata ARTURIA.
Arturia AudioFuse – Pannello Anteriore
 
2) Il pannello superiore

• Input control sections 1&2
• Output control section
• Direct monitoring
• Phones control sections 1&2
• Talkback

Arturia Audiofuse 1 Pannello Superiore - AudioFuse: la prima interfaccia audio firmata ARTURIA.
Arturia Audiofuse – Pannello Superiore
 
3) 1) Il pannello posteriore

• Input channels 1&2
• Phones output channels 1&2

Arturia AudioFuse Pannello Posteriore AgeofAudio - AudioFuse: la prima interfaccia audio firmata ARTURIA.
Arturia AudioFuse – Pannello Posteriore
 

IL TEST

La sezione di preamplificazione è costituita da 2 ingressi microfonici Discrete Pro con un range di guadagno che va da 3 a 72db.
La sezione Line ha un livello massimo di input di +24dbu, mentre quella Instrument, di +18dbu
La sezione di output invece ha un range dinamico di 119db (Pesatura A) e una THD di -95db (Pesatura A)
L’interfaccia supporta frazioni di campionamento da 44.100 a 192.000hz

Ecco uno schema dei valori di latenza in millisecondo che ho ricavato da Logic Pro X 10.3.2 su iMac i7 27” con OSX 10.12
N.B. tra parentesi è presente il valore di RoundTrip

Arturia AudioFuse Tabella Latenza - AudioFuse: la prima interfaccia audio firmata ARTURIA.
Arturia AudioFuse -Tabella Latenza
 
In base alle prestazioni legate a questi valori, possiamo dire che si conferma il rapporto qualità/prezzo senza avere grandi pretese da prima della classe.

L’interfaccia risponde bene, anche sotto sforzo, utilizzando tutte le porte USB dell’Hub e contemporaneamente registrando dagli input e switchando dal direct monitoring a quello della DAW. Bisogna dire che l’Audiofuse non ha mostrato alcun segno di cedimento, dimostrazione che il lavoro di progettazione e di realizzazione è di notevole fattura; gli unici problemi riscontrati sono stati con il collegamento di chiavetta USB o HD esterno non rilevati immediatamente. La scheda di per sè potrebbe funzionare anche senza alimentatore esterno, autoalimentandosi dalla porta USB del pc, dovendo però rinunciare a molte funzioni accessorie, tra cui ad esempio proprio la funzionalità di Hub USB. Il software di controllo comunica molto bene con le varie DAW che abbiamo utilizzato: cambiando la frequenza di campionamento su Logic o Pro Tools, la scheda si imposta automaticamente alla nuova modalità operativa. Può sembrare una cosa scontata, ma non è sempre così.

Per quanto riguarda l’audio abbiamo testato la scheda tramite varie sorgenti.

Siamo partiti dalla registrazione di una chitarra acustica effettuando il test sia collegando un semplice Jack all’ingresso instrument della scheda, sia riprendendo il segnale attraverso un Neumann U89 ed entrando nell’ingresso microfonico. Come metro di paragone abbiamo utilizzato i convertitori di una UAD Apollo Twin Thunderbolt.
Il suono ripreso dall’ingresso line risulta essere leggermente ovattato e si avverte la mancanza di un definizione cristallina.
Per quanto riguarda invece la registrazione microfonica, i Pre si comportano in maniera adeguata sulla medesima sorgente sonora. Danno un colore abbastanza scuro alle riprese, con un segnale leggermente colorato nella fascia medio\alta. Questo tipo di risultato l’ho trovato interessante per le riprese della chitarra acustica e per la registrazione di voci poco interessanti, senza nessun carattere e soprattutto per un utilizzo veloce della registrazione senza dover smanettare troppo sull’EQ.
Anche se la scheda è di 2 canali e non è nata certamente per una ripresa per batteria, ho voluto provare anche con questo strumento in quanto non avevo a disposizione un coro per una ripresa vocale.

La ripresa è avvenuta con una semplice tecnica ORTF con due microfoni sE8, piazzati a circa 20 cm dalla grancassa e a due metri di altezza. Il confronto è avvenuto sempre con la UAD.
Innanzitutto ho dovuto lavorare un po’ per tarare il guadagno di entrambe le interfacce, perché risultano entrambe già con un bel boost di partenza (la rotella del gain dell’Arturia era quasi a 0, purtroppo non essendoci una scala numerica non riesco a darvi un valore preciso). Il risultato però mi ha lasciato abbastanza sorpreso e quindi oltre l’esempio audio, vi invito anche a guardare le due prossime immagini. Come potete notare nell’immagine dell’Arrange (Fig.1) di Logic Pro X ci sono due tracce stereo. Quella dell’Arturia e quella della UAD.

Fig. 1 Arrange Logic  - AudioFuse: la prima interfaccia audio firmata ARTURIA.
Fig. 1 Arrange Logic
 

La prima cosa che salta all’occhio è proprio la forma d’onda. Quella della UAD risulta molto dinamica, come normale che sia in una ripresa di batteria dai soli Overhaead. Quella dell’Arturia invece risulta al contrario molto poco dinamica tra colpi di cassa e rullante, come se fosse stato applicato in registrazione un compressore\limiter che è andato ad equilibrare il tutto. Possiamo sentire bene questa cosa ascoltando il colpo di cassa. Nella registrazione effettuata con l’Arturia risulta molto presente, anche troppo per essere una ripresa ambientale, in quella fatta con l’UAD invece è tutto più “normale”. Nella seconda immagine è possibile vedere come il meter dell’Arturia non abbia picchi, ma che risulti quasi limitato. Sappiamo molto bene che tante schede pro da qualche tempo, hanno al loro interno un soft limiter. La prima ad introdurlo fu Apogee, ora ha adottato questa soluzione anche Focusrite con le sue Red, ma nessuna di queste anche quando si raggiunge un clipping notevole, taglia in questo modo e soprattutto non arriva a “comprimere” così tanto tutto il segnale. La nostra catena audio è stata ricontrollata più volte. Dalla coppia di microfoni, allo splitter (passivo), al pannello di controllo della scheda nell’eventualità ci fosse qualche opzione attivata. Le abbiamo provate tutte.

Fig. 2 Meter Logic - AudioFuse: la prima interfaccia audio firmata ARTURIA.
Fig. 2 Meter Logic
 
Da un punto di vista acustico non stiamo parlando di un disastro sonoro, anzi paradossalmente ascoltando la traccia di batteria dell’Arturia, sembra quasi che ci siano due microfoni prossimi alla cassa e al rullante, il che ci dà un risultato più “finito” di quello UAD. Da un altro punto di vista resta il fatto che probabilmente viene aggiunto qualcosa al percorso audio di cui non siamo a conoscenza e che quindi può lasciarci spiazzati. Purtroppo però per farvi ascoltare dei sample audio con un volume abbastanza equivalente, ho dovuto calare la traccia dell’Arturia, in quanto spingendo di più quella della UAD si arrivava subito in clipping. Tra gli esempi audio troverete due versioni della stessa traccia dell’Audiofuse. Una con un volume simile all’UAD, così da confrontare il suono, una invece con il volume originale.
 
CONTESTO DI UTILIZZO

Volendo contestualizzare la scheda nell’ambiente di lavoro per cui è stata progettata, evitando quindi il semplice confronto con schede destinate esclusivamente alla conversione digitale al top della qualità (vedi Apogee e/o UAD stessa) possiamo dire che la Audiofuse si distingue per una serie di funzionalità che la rendono veramente unica. Il design è il primo punto a favore della scheda, in quanto ne consente la comoda collocazione sulla classica scrivania di un project studio senza penalizzare la portabilità per l’utilizzo on the road. L’accesso immediato al big knob del volume e a quelli del gain e dei volumi cuffie in accoppiata con la dotazione di connessioni e capacità di routing, la rendono pratica anche come gestione control room (doppia uscita monitor, talk back) e come scheda di produzione per dj (ingressi phono per campionare direttamente da vinile o per dj set con i piatti). Particolarmente interessante anche la connessione adat, che con una spesa minima consente di aggiungere 8 ingressi analogici al fine di rendere possibile la ripresa di un piccolo ensamble acustico. Sempre nel contesto della ripresa, anche i due canali insert sono un plus da non sottovalutare, soprattutto per chi è abituato a lavorare con un compressore di qualità prima della conversione.

CONSIDERAZIONI FINALI

AudioFuse è un prodotto innovativo, ricco di funzioni tipiche del mondo Arturia. Per chi non ha esigenze professionali è un buon prodotto di fascia media per produrre musica senza spendere cifre importanti. Al tempo stesso è scontato dirlo che non c’è competizione con altri marchi già affermati in questa gamma di prodotti. Tuttavia l’azienda francese inizia un percorso che permetterà di poter sviluppare nuovi prodotti in grado di soddisfare anche il producer più esigente.
Tantissime funzionalità, in primis una reamp box integrata molto funzionale che permette di risparmiare una cifra non poco considerevole per quando si vuole effettuare un reamping.
Molto utile il controllo remoto da parte della suite scaricabile dal sito, che permette un controllo totale della macchina e anche l’uso della reamp box, oltre a una serie di tricks molto utili come i volumi separati per le due coppie di speaker tramite la manopola per il “phone 2”, la modalità di utilizzo della scheda, se automatica, o a risparmio energetico (nel caso stesse alimentando tramite USB) oppure in modalità Mixdown.
La doppia alimentazione che permette l’uso della scheda sia in modalità USB che alimentazione elettrica; le differenze sono ovviamente nella risposta in termini di decibel e l’utilizzo
dell’host USB e questo mi ha piacevolmente interessato per poterla utilizzare anche “on the road” e non dover cercare una spina in giro.
Infine avere due ingressi microfonici è un limite; partire invece con due ingressi preamplifcati avrebbe consentito una maggiore qualità finale nel prodotto così come la mancanza di DSP.

In sintesi:

Pro

* Form Factor eccezionale
* Rapporto qualità/prezzo
* Usb Host molto utile
* Uscite cuffie separate di diversa grandezza
* Convertitori pronti all’uso

Contro

* Solo due ingressi microfonici
* Nessun DSP
* Convertitori non cristallini

Informazioni Utili

Sito ufficiale: Arturia
Distributore italiano: Midiware
Prezzo: € 600,00 (IVA esclusa)

Test effettuato presso Play Music Studio
Chitarrista: Stefano Torino
Batterista: Giovanni Fasano

Chitarra Acustica: Taylor GS Mini
Batteria: Yamaha Power V Special

Vincenzo Siani

Demo Audio

GTR AudioFuse diretta

 
GTR Neumann U89 AudioFuse

 
GTR Neumann U89 UAD

 
Drum AudioFuse 0db

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Drum UAD 0db

About Vincenzo Siani

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