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Zoom Q8

Zoom Q8 – Handycam definitiva?

Il Q8 è attualmente la Handy Cam top di gamma di Zoom, si è ben delineata nella fetta di mercato dei Recorder video/audio di fascia alta è guadagnata con gradissimo diritto un posto tra le migliori telecamere portatili. 

La grande qualità audio, le capsule intercambiabili e la facile trasportabilità sono solo alcune delle peculiarità di questa macchinetta, ma andiamo con ordine e vediamo un po’ come è strutturata e come si comporta.

 

CONSIDERAZIONI ESTETICHE

 

Esteticamente la telecamera si presenta molto bene, ha il profilo di una telecamera professionale da camera-man del telegiornale, costruita quasi interamente in plastica e con alcuni inserti in metallo come quelli della capsula microfonica, forse la forte componente plasticosa la può far sembrare un giocattolino e potrebbe farla sembrare poco robusta a una prima considerazione visiva.

 

Telecamera dalle misure maledettamente ridotte, il che rende la vita di un articolista come il sottoscritto che fa video sia in location esterne allo studio come eventi o fiere, molto più comoda e senza troppi ingombri, promossa a pieni voti su questo punto.

 

Risicatissimo il numero di controlli fisici, solo le rotelline per gestire i gain dei microfoni, i bottoni di accensione e play, quelli di attivazione dei canali audio e del rec, il minimo sindacale, tutte le opzioni si vedono poi sullo schermino LCD.

 

Passa la parte estetica? Si, per quello che offre è una telecamera veramente piccola e anche carina da vedere, gli ingombri sono ridotti all’osso e entra in una borsetta grazie soprattutto al fatto che la sezione della capsula può essere girata per rendere il Q8 più trasportabile, promossa senza colpo ferire.

 

CONSIDERAZIONI TECNICHE

 

Per quanto riguarda il comparto di memorizzazione digitale, il Q8 utilizza una scheda SD in formato standard, per il momento, fino a un massimo di lettura di 128 gigabyte, un uscita USB che permette di utilizzare il Q8 come microfono USB o Webcam di alto livello, un uscita HDMI e l’uscita cuffie.

 

Devo ammettere che mi aspettavo di peggio dal comparto di memorizzazione, con la mia solita SD da 32 Giga riesco a tenere una registrazione video al massimo della qualità per circa due ore e mezza, molto più della mia Nikon D5200 che non mi permette riprese così lunghe oltre al solito limite di 20 minuti per ripresa.

 

Su altri formati come il 1080p e il 720p si arriva quasi a 6 ore di ripresa, cosa non da poco, si evita così di dover girare come spesso mi succede con diversi supporti di memoria, si riesce a campare benissimo con una sola scheda (che comunque hanno un costo risicato attualmente), piccola postilla, non formattatele in NTFS altrimenti la telecamera darà errore e sarete costrette a formattarla nuovamente.

 

Per quanto riguarda la sezione dell’alimentazione, parliamo di una batteria a ioni di litio da circa 1700 mah con un tempo di ricarica che può dipendere dalle 2 fino alle 4 ore in base alla metodologia di ricarica che può essere tramite un caricatore AC (purtroppo venduto separatamente) o connettendolo al computer.

 

Nella scatola sono presenti alcuni accessori, una spugna per la capsula microfonica e un regolatore per l’obbiettivo per non far entrare troppa luce, devo dire che su questo lato una custodia da trasporto non avrebbe fatto male nella dotazione di base, sui set di accessori Zoom può vantare comunque una buona scelta come un adattatore da asta microfonica, un mini treppiede, cavi prolunga per la capsula microfonica e così via ma il top lo si ha con le capsule microfoniche accessorie che comprendono due microfoni di tipo shotgun sia mono che stereo che un microfono d’ambiente, per ora ci soffermeremo sulla capsula standard.

 

Molto interessante è l’opzione che permette di separare le tracce video e audio nel file del file finale così da poter lavorare separatamente in post-produzione, insieme a un’altra serie di opzioni interessanti come il mixer integrato e la possibilità di gestione di diversi ISO in base alla situazione di luce che si può creare e le opzioni sonore come il taglio di alcune frequenze, compressore e limiter.

 

Possiamo dire che la dotazione tecnica è di tutto rispetto e permette molte opzioni in base alle necessità dell’ utilizzatore, il Q8 rispetta le aspettative di una handy cam di alto livello che rispetta i canoni precedentemente dettati dal Q3HD, Q4 e Q4n e aggiungendo ulteriori opzioni sul quale poter lavorare.

 

CONSIDERAZIONI COMPARTO GRAFICO

 

Dopo alcuni test di ripresa possiamo capire molto velocemente che la parte video va gestita opportunamente  per avere una resa di qualità, non perché la telecamera sia di bassa qualità ma perché lo zoom digitale tende a far sgranare l’immagine risultante e inoltre la telecamera da il meglio di sé quando viene gestita come telecamera fissa  su un cavalletto e con un angolazione tale da non rendere  necessario l’uso della zoom digitale, così in fullscreen non avviene la sgranatura molto fastidiosa.

 

Tra i vari formati audio che sono resi disponibili dalla macchina, ho reputato  i migliori come rapporto di peso del file e qualità audio/video i formati 720p a 60 frame per secondo che permette di avere più fluidità per le riprese di un esecuzione chitarristica o che comprenda di far vedere bene un determinato movimento e il formato 1080p a 30 frame per secondo per una ripresa a campo largo che deve avere una buona resa, per esempio durante un intervista questo formato è perfetto e permette di non occupare tutta la scheda SD .

 

Ovviamente senza nulla togliere al formato massimo che la macchina può gestire, ovvero il 3M, che comunque da una resa grafica di alto livello, ma occupa comunque uno spazio non indifferente in ambito di memoria e dover gestire in fase di montaggio un file di qualche giga potrebbe essere un po’ difficoltoso, soprattutto se si lavora su un portatile come potrebbe capitare a qualche addetto ai lavori perennemente on the road.

 

Il comparto di gestione dell’ISO è un opzione carina per gestire il comparto luminosità, permette di gestire le varie differenze di luce che possono avvenire nell’ ambiente, ci sono le opzioni dedicate all’ esterno o al club in caso qualcuno debba effettuare riprese di un concerto, certo sono preset preimpostati e non permette una gestione minuziosa ma per l’utilizzo per cui nasce questa macchina avrei trovato macchinoso una gestione dell’ ISO più complessa, personalmente non ho avuto bisogno di dover gestire l’ISO direttamente dalla macchina perché l’ obbiettivo è molto luminoso gia di suo e anche in riprese in interno con solo una luce da una ripresa di buon livello.

 

La sezione dedicata allo zoom digitale permette di utilizzarla sia in contesti solitari che di gruppo, per esempio ho personalmente utilizzato la ripresa grandangolare per riprendere il musicista da un punto più sopraelevato mentre un’altra ripresa era di fronte a lui con un preset di zoom improntato sullo strumento, il tutto se preso dalla dovuta distanza permette di avere pochissima se non nessuna sgranatura quando poi si mette il video finale in fullscreen.

 

Il risultato video è pienamente soddisfacente e il formato di uscita H264 permette di mantenere una risoluzione ottimale e senza perdita di qualità e senza dover esportare nuovamente il formato video per poi pubblicarlo online (come quello ottimizzato per Youtube che Adobe Premiere Pro consente di utilizzare).

 

 

CONSIDERAZIONI COMPARTO AUDIO

 

Qui possiamo vedere tutte le chicche che casa Zoom ha messo su questo piccola gioiellino, il Q8 oltre a funzionare con la sua capsula microfonica intercambiabile funziona anche con ben due microfoni ausiliari, questa è una grandissima arma a disposizione di questa telecamera che permette così di avere più possibilità di ripresa, questo è la mano santa per chi registra spesso la chitarra acustica che può posizionare i suoi microfoni preferiti vicino allo strumento e usare le due capsule d’ambiente per riprendere l’ambiente circostante.

 

Il tutto è gestibile con volumi separati per tutte le sorgenti audio e questo rende la vita molto più semplice gia in fase di registrazione così da avere gia alla base un buon bilanciamento dei volumi, grandissima zoom per questa cosa te ne siamo tutti grati.

 

Gia la capsula di base ha una qualità sonora molto alta, la resa finale in ripresa da veramente molte soddisfazioni, sia in riprese parlate che sonore.

 

Se i livelli di gain durante un parlato vengono tenuti bassi però si potrebbe sentire (se parlate in ampi spazi e non acusticamente trattati, come per esempio il salone di casa) riverbero di fondo che con un aumento del gain o con un avvicinamento della telecamera si risolve senza alcun tipo di problema.

 

Una bellissima resa l’ ho trovata su chitarra elettrica che anche con una distorsione abbastanza pesante con una calibrazione velocissima del gain della capsula microfonica è uscita una traccia pulita e senza clipping o problemi di qualche tipo, veramente molto bella da questo punto di vista, mi ha stupito tantissimo.

 

Altro test è stato effettuato in sala prove con una chitarra alla sinistra del punto d ripresa e la batteria in fondo alla sala con un soppalco che era posto sopra di lei, nonostante la posizione molto scomoda e la chitarra leggermente sovrastante (cosa che si risolve dicendo al chitarrista di abbassarsi di volume) si riesce a sentire ogni parte della batteria, mi ha piacevolmente stupito questo test perché mi aspettavo invece che non si miscelassero bene i suoni.

 

Per una resa ottimale del comparto audio va tenuto conto che nella gestione dei volumi bisogna sempre rimanere nella sezione  verde (ovviamente) del vu meter per evitare fastidiosi clip o rigonfiamenti sonori indesiderati, mentre per il parlato ho potuto constatare che anche spingendosi verso la sezione gialla la traccia sonora non pare subire problemi di qualche tipo, per le interviste in fiera possiamo dire che questa è l’arma finale dell’addetto stampa, anche senza usare un microfono ausiliare direi che fa bene il suo lavoro sul comparto audio.

 

Altro appunto va fatto per il mixer audio integrato, trovo questa opzione molto interessante per miscelare i suoni direttamente dalla macchina senza dover ricorrere alla postproduzione, un punto a favore su questa cosa.

 

I formati di uscita audio permettono di gestire il comparto sonoro come meglio si crede e permette il salvataggio della sezione sonora in formato wav che è il formato migliore a livello qualitativo.

 

 

CONSIDERAZIONI ECONOMICHE

 

Attualmente il prezzo dello Zoom Q8 nudo e crudo senza alcun accessorio esterno costa all’incirca 340 euro, basta fare una ricerca online per avere una comparazione e una conferma.

Per la qualità che può dare e il suo compromesso in ambito di ingombri, possiamo dire che è un prezzo onesto e in linea con il resto delle altre telecamere.

Unica pecca purtroppo rimane il costo degli accessori che sono abbastanza cari rispetto al costo della macchina, questo potrebbe far storcere il naso a molta utenza e protendere verso qualche altro tipo di accessorio diverso da quelli originali Zoom.

 

A parte questo, è possibile equipaggiare un addetto stampa per i video con meno di 500 euro (comprendendo anche un microfono ausiliare per le interviste) oppure è un ottima arma per lo youtuber (in erba o meno) che non vuole spendere di primo acchitto circa 2000 euro per una Canon 6D per fare i video.

 

CONSIDERAZIONI FINALI

 

Direi che questa telecamera si presta per molti utilizzi anche fuori da quelli musicali, è utile per lo youtuber che vuole fare video con una buona qualità audio/video e non vuole spendere una cifra esorbitante per una reflex, è utile per chi vuole farsi una travel vlog con pochissimo ingombro e buona qualità, non ci sono limiti di alcun tipo, non serve solo alla musica è un prodotto a 360 gradi.

 

La nota dolente dal punto di vista economico sono gli accessori che a quanto vedono costano veramente tanto, una prolunga di 6 metri costa circa 105 euro,  un caricabatterie esterno quasi 50 euro e questo non rende il Q8 full optional una macchina economica, è forse l’unico punto dolente di tutto il sistema, un vero peccato perché sarebbe stato il recorder audio/video definitivo per molti utenti che cercavano anche delle risoluzioni ancora più professionali.

 

NOTE DELL’AUTORE

 

Penso sia attualmente uno dei prodotti migliori che ho provato fino a oggi, per quanto riguarda le telecamerine portatili, se messo a confronto con macchine più performanti come una reflex per esempio se la può giocare abbastanza ma sia a livello di costi, ingombri e gestione vince su tutta la linea, la cosa dipende da esigenza a esigenza ovviamente.

 

Effettuando video in contemporanea con lo zoom e la Nikon D5200, si può denotare una differenza e su questo penso che nessuno abbia da ridire, ma va detto che per gestire la reflex devo usare il triplo del tempo (ISO, messa a fuoco e obbiettivo da usare) che con il Q8 posso fare gestendo le opzioni interne alla macchina e questo in un ambiente caotico come una fiera mi salva la vita e mi permette di fare buone riprese (per quello che devo fare) in un tempo discreto.

 

Ho trovato inoltre il Q8 una delle soluzioni definitive per l’intervistatore musicale, anche solo con la capsula standard in molti ambienti riesco a ottenere riprese decenti e posso effettuare un intervista con un tempo di allestimento molto breve, e quando hai a che fare con artisti grossi che non ti possono concedere molto tempo fidatevi, vi salva la vita.

 

Inoltre le entrate microfoniche ausiliarie per me sono state la chiave dell’acqua che mi ha permesso di produrre video migliori con un audio molto più serio rispetto alle mie precedenti riprese, sia in ambito amatoriale che professionale, collegare i microfoni dalla cassa direttamente alla camera mi permetteva di avere una ripresa contemporanea di video e di audio, molto utile per chi non vuole perdere i giorni a sincronizzare le tracce, ancora più utile se sempre in ambito giornalistico non vi fidate dell’ambiente circostante (che può dare riverberi indesiderati, cosa non di poco conto) potete collegare i vostri mic per intervistare chi vi interessa senza avere problemi dell’ ambiente circostante, io personalmente ci ho fatto quasi tutto il music wall con Italianguitartube con solo le capsule standard, e nonostante tutto siamo riusciti ad avere una resa di tutto rispetto.

 

Lo consiglio? Si, ma per chi come me ha bisogno di produrre tanto e bene e con poco ingombro, se come me hai queste necessità certo potrai spendere un po’ ma sicuro hai una macchina dalla resa ottima e dall’ ingombro minimo, anche se sei uno youtuber e vuoi cominciare a lavorare su piccoli video va benissimo, io personalmente penso comincerò qualche vlog utilizzando questa e la sua sorellina più piccola ovvero la Q2n.

 

Lo consiglio soprattutto alla band che vuole registrarsi i live, se avete un fan o una persona fidata che può reggervela basta solo gestire una volta il gain della capsula microfonica ma vi uscirà un video di un altro universo rispetto a quelli per cellulare fatti abbastanza a casaccio, è una spesa che potete spezzarvi in più persone e risulta essere un buon investimento se volete produrre molto materiale multimediale per farvi pubblicità.

 

 

 

PRO

 

CONTRO
Capsula intercambiabile

 

 Mancanza di una custodia nella scatola

 

Grande resa del comparto sonoro

 

Accessori abbastanza costosi

 

Minimo ingombro

 

Costruzione quasi totalmente in plastica

 

Tante opzioni di ripresa e di gestione dei formati

 

Alimentatore venduto a parte

 

 

Per quanto riguarda le caratteristiche la tabella sottostante riporta quelle riportate dalla casa stessa:

 

Sezione video

 

   
Sensore 1/3 di pollice da 3 megapixel CMOS

 

Lente fuoco fisso (36 centimetri – ∞) F2.0, come distanza focale.16,6 millimetri (equivalente a 35mm)
Formato Video MPEG-4 AVC/H.264 (MOV)

 

Risoluzioni Video 3M HD (2304 x 1296 pixels) 30fps HD (1080 pixels) 30fps HD (720 pixels) 60fps  HD (720 pixels) 30fps WVGA 60fps WVGA 30fps

 

Funzioni Video Digital zoom (1.0x-4.0x) Scene selection (Auto/Concert Lighting/Night) Self timer (Off, 3 seconds, 5 seconds, 10 seconds)

 

Display 2.7” totalmente a colori e touchscreen

 

Sezione Audio

 

   
Formati Audio  

WAV (16/24-bit quantization, 44.1/48/96kHz sampling frequency)
AAC (64-320kbps bit rate, 48kHz sampling

 

Funzioni Audio  

Low-cut filter, Auto Gain (Concert/Solo/Meeting), compressor, limiter

 

Speaker Integrato 400mW 8 Ω mono speaker
 

Connessioni in Entrata

 

Input gain (PAD OFF) −∞ to 55 dB

 

Input gain (PAD ON) −∞ to 35 dB

 

Impedenza in input 1.8 k Ω o meno

 

Livello massimo di input  

+22 dBu (PAD ON)

 

Phantom power

 

Rumore equivalente in input

 

+12/+24/+48V

 

− 120 dBu o meno

 

 

 Antonio Cangiano



About Antonio Cangiano

Antonio Cangiano nasce nel 1991 e coltiva l'interessa per la musica e lo strumento in giovane età , comincia gli studi di chitarra subito dopo la maggiore età e coadiuva lo studio dello strumento a quello della costruzione del suono. Dopo aver militato in gruppi di musica rock , pop e per un periodo anche jazz , cosa che gli permette di avere un ventaglio culturale più ampio sia dal punto di vista dell' esecuzione che sulla cura del suono. Comincia nel 2014 l' attività di recensore con ItalianGuitarTube dove ancora oggi cura la rubrica dedicata al Made in italy , dove recensisce qualsiasi tipo di strumento costruito nell' italico stivale gli capiti a tiro , avviando collaborazioni con aziende sparse in tutta Italia.

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Un commento

  1. Sono un hobbista, un dilettante di arranger, inoltre anziano. Tutte le qualità elencate sono ampiamente condivise. Non sono un profondo conoscitore di questi “meravigliosi” strumenti di registrazione. A mio modesto parere, rilevo la mancanza del comando remoto. Lo Zoom Q8 messo su un treppiede e avere la possibilità di almeno fermare ed attivare la registrazione, dalla tastiera dell’arranger, offriva il vantaggio che una sola persona svolgeva il lavoro di registrazione ad esempio di un Coro. Si può rilevare la lacuna che in questo modo l’immagine del video è stabile: sempre quella. Ciò è ovvio ma, mediante spostamento della telecamera per ogni brano musicale, offre varietà. Comunque, se non è stato disposto, ci saranno dei motivi, da me “ignoranti” per cui com’è va bene!

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