Parola allo Scriba e all’inserimento veloce

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Manuale utente? Dizionario enciclopedico? Nulla di tutto questo. Finale ne ha già troppi. Quest’articolo vuole essere l’inizio di un tutorial pratico che avrà lo scopo di farvi riflettere,
permettervi di studiare e quindi, spero, imparare velocemente l’utilizzo di Finale e di tutte le sue potenzialità. Conosciamo oggi la losca figura dello scriba…

Fig.1

Finale 2012 dispone di tre principali modalità di scrittura musicale: inserimento semplice, inserimento rapido ed hyperscribe. Dalla facile ma estremamente lenta prima modalità (semplice) basata sull’inserimento delle note e della simbologia musicale solo attraverso l’ausilio del mouse (Fig. 1), via via si passa alla strepitosa velocità dello scriba, ma attenti a settarlo correttamente, se non vogliamo una partitura densa di…orrori!

Per usare hyperscribe è necessario munirsi di una master keyboard ( ovvero di una “pianola” per gli amanti del vintage) da collegare al computer via midi o via usb (sarà preoccupazione dell’utente installarne il driver prima dell’accesso a Finale e successivamente nella voce “ impostazioni periferiche—> impostazioni midi” del menu Midi/Audio verificarne il corretto riconoscimento da parte del programma).

Fig.2

Attraverso “l’impostazione guidata” della finestra di avvio creiamo ora la nostra pagina di musica decidendo il numero di pentagrammi, il tipo di strumenti, il tipo di scrittura, la dimensione del foglio, la tonalità, l’indicazione del tempo, il numero di battute e persino se la prima battuta deve essere in levare. Alla comparsa del foglio pentagrammato facciamo un clic sull’icona che raffigura una piccola tastiera di pianoforte e lo scriba entrerà in azione (l’hyperscribe appunto) (Fig.2): gli scribi
egizi facevano un tirocinio lungo 4 anni nei templi prima di imparare a scrivere…tranquilli, voi impiegherete solo qualche minuto, altrimenti che hyper…scribe sarebbe?!

Fig.3

Torniamo a noi. E’ giunto il momento di istruire il nostro scriba: dal menù Hyperscribe (Fig.3) impostiamo la sorgente della pulsazione, ovvero il metronomo : scegliete dunque Tap (evitate per ora il playback o clic interno, tanto meno una sincronizzazione midi esterna, ci complicheremmo inutilmente la vita almeno in questa fase) e nella finestra che è apparsa scegliete Pedale (un sustain collegato alla tastiera ritengo che sia la situazione più comoda) standard o non standard a seconda che abbiate un pedale generico o Yamaha (Fig.4). Quindi mettete in Ascolto finale e muovendo il piede battete il tempo (la velocità metronomica sarà visualizzata a monitor): abbiamo realizzato il tap tempo (ovvero stabilito il tempo del brano attraverso un tap).Specifichiamo quindi il valore musicale della nostra pulsazione e confermiamo con ok.

Fig.4

Torniamo nel menu hyperscribe ed ora definiamo la modalità di registrazione (un rigo alla volta, due righi o multitraccia): nel caso di un brano semplice per pianoforte potrebbe essere per esempio estremamente comodo scrivere direttamente su due righi, assegnando ad essi le rispettive chiavi (basso e violino) purchè ci si ricordi di decidere correttamente il punto di suddivisione dei righi stessi, ovvero lo split point.

Fig.5

Infine entriamo nella voce “opzioni di Hyperscribe”. Qui stabiliamo gli ultimi facili parametri, le eventuali legature a cavallo di battuta e l’importantissima “Impostazione di quantizzazione” (Fig.5): possiamo suggerire a Finale (ammesso di saperlo…) quale sarà la figura più breve del nostro brano e se quest’ultimo conterrà ritmi misti. L’impostazione attenta di questi parametri permetterà al nostro scriba di non sfoggiare le sue competenze geroglifiche proprio nella nostra partitura!
Ora siete pronti, un clic nella battuta iniziale e…. buona scrittura!! Ah dimenticavo, per fermarvi basta un clic in un qualsiasi punto del foglio.

Fig.6

Meno dinamica, sicuramente più lenta ma estremamente precisa risulta invece la possibilità di scrittura fornita dall’inserimento rapido (speedy) (Fig.6). Nessun settaggio, nessun parametro, solo una master collegata, un clic nella battuta vuota e una sola indicazione: assegnare la nota suonando un tasto della master keyboard e prima di rilasciarlo deciderne il valore con i numeri da 1 a 9 della tastiera del vostro computer. E se volessimo una pausa? Basta dare solo i numeri (in senso lato intendo….). E quando serve un punto? Beh, usate il punto, proprio come questo. Un clic fuori dalla battuta e tutto si ferma. In entrambe le modalità di scrittura Finale distribuirà ordinatamente la musica all’interno delle misure e saremo a questo punto pronti per un nuovo step.

Alla prossima puntata.
Un saluto dallo scriba!

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