Finalmente… Finale

Inizia con questo articolo un tutorial dedicato alla notazione musicale al computer con il software Finale 2012. Un programma complesso ma dalle grandi potenzialità. Prodotto dalla Make Music, Finale rappresenta con Sibelius lo standard per la notazione musicale al computer.

La complessità di Finale è controbilanciata dalla grande versatilità. Posso ormai affermare con quasi assoluta certezza che non esiste scrittura, necessità grafica o notazionale che non si possa realizzare con questo programma. Il software è multipiattaforma (Windows – Mac) e contiene al suo interno, ormai dalla versione 2008, la libreria di suoni Garritan: una risorsa importante per chi non si accontenta di sentir la propria partitura suonata da un triste banco suoni general midi. La libreria Garritan conta 375 suoni di ottimo livello, molti dei quali in grado di eseguire articolazioni strumentali (staccato, pizzicato, glissato ecc..) oltre a qualsiasi tipo di dinamica. La gestione delle periferiche midi è finalmente comoda e veloce: con la funzione “Auto-ricerca dispositivi” è possibile lasciare in connessione più device midi e gestirli alternativamente durante la stesura della partitura.

Andiamo con ordine

Cosa serve per poter usare Finale? Ovviamente un computer e il software (acquistabile per i professionisti anche in versione Academic), una master keyboard e un paio di cuffie. L’installazione è semplice e lineare, vengono richiesti due codici (attivazione e serial number). La registrazione on line del prodotto per la versione italiana non è necessaria.
Ad ogni lancio del programma ci si trova di fronte alla Finestra di avvio: da qui è possibile muoversi in tutte le direzioni: creare uno spartito guidato, un documento predefinito, una esercitazione per un allievo, importare partiture da altri programmi notazionali, importare attraverso uno scanner partiture già scritte (stampate, non manoscritte) o file .tiff per evitarne o quasi la trascrizione.
La notazione quadrata su tetragramma (possibile attraverso il plug-in Medieval) si affianca alle notazioni moderni classiche o jazz dei font Maestro, Maestro Wide, Petrucci e di molti altri che Finale mette a disposizione dell’utente.
Un mixer, un riverbero di buona qualità, la possibilità di esportare i documenti in formato pdf e la possibilità di salvare in formato audio le partiture aumentano ulteriormente l’interesse per questo programma. Anche la libreria della East West è riconosciuta senza alcun problema da Finale e lo scambio di strumenti con la relativa riassegnazione automatica tra le due librerie (East West e Garritan) non genera alcuna difficoltà.
Numerosi i plug-in e le scorciatoie di questa versione: con Alpha Notes è possibile convertire la musica in schede ed esercizi per gli allievi, con il font Finale Numerics è possibile inserire agevolmente il basso cifrato e le analisi armoniche (foto 5), con i numerosi metatool si ottengono scorciatoie e semplificazioni per simboli, impaginazione, inserimento del testo ecc… E se Suono il violino, posso da un microfono far “leggere” la mia esecuzione a Finale affinchè possa crearmi la partitura? Si, anche questo è possibile.
A presto dunque per la prima scheda – tutorial

Alla prossima puntata

Beppe Bornaghi

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