AudioThing – SX1500

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AudioThing Logo

AudioThing è una piccolo laboratorio indipendente specializzato nello sviluppo di librerie di campioni per Kontakt e patch per sintetizzatori hardware/software. Sulla scia delle applicazioni per smartphone, il motto è “qualità alta, costi contenuti”. Il loro ultimo prodotto si chiama SX1500 ed è, in pratica, l’emulazione a campioni del Jen SX1000

SX1000 GUI
(fig.1)

Pagina del prodotto: http://www.audiothing.net/instruments/sx1500/

jensx1000-1 recensioneIl Jen SX1000 (Synthethone) è un glorioso sintetizzatore analogico di fine anni ’70, prodotto dalla società italiana Jen Electronics. Spesso considerato il “Moog dei poveri”, l’SX1000 è un synth monofonico, dotato di un solo oscillatore, un filtro a 12 dB/Oct, due inviluppi, 1 LFO. La libreria sviluppata da AudioThing invece si chiama SX1500, quasi a voler far intendere il suo trovarsi un passo avanti all’originale. In effetti, guardando le caratteristiche del software, notiamo diverse aggiunte alla dotazione dell’SX1000:

  • 2 Oscillatori (Saw, Square, Pulse 5%)
  • 1 Generatore di rumore (White/Pink)
  • 12dB/oct filter (like the original)
  • 1 LFO (Sine) for Pitch and Cutoff
  • 2 Envelopes
  • 24 Factory Presets
  • 24 User Presets
  • Sample resolution: 44.1Khz / 24Bit
  • Grandezza: 118 MB installed
  • Custom performance view
  • Per lo sviluppo di SX1500 sono state campionate tutte e tre le forme d’onda dell’oscillatore, tasto per tasto, le due sorgenti di rumore (white/pink) e persino il rumore dei potenziometri impolverati che “gracchiano”. Il tutto è stato assemblato sfruttando il linguaggio interno Kontakt Script, feature di punta del campionatore di Native Instruments.

    La libreria si può acquistare solo mediante download ed è abbastanza leggera. Il file che viene inviato in maniera compressa è di circa 76 mega. All’interno troveremo una cartella Documents con il manuale, in lingua inglese, sull’uso del SX1500, una sezione Samples dove sono raccolti i campioni in formato wave e, infine, la libreria in formato Kontakt.

    Interfaccia grafica

    Sono presenti due schermate, Panel e Rear. La prima (Fig.1) comprende tutti i parametri più importanti della catena di sintesi. La seconda (Fig.2) comprende invece dei parametri aggiuntivi come il drift degli oscillatori e la quantità di rumore generata dai potenziometri.Il drift è un controllo molto interessante, in quanto consente di emulare i vecchi circuiti analogici degli oscillatori che difficilmente mantenevano un’intonazione perfetta. La libreria è costituita da 24 preset, tra lead, bassi, pad, un “pianet” e perfino un organetto.

    SX1000 GUI
    (fig.2)

    Stesso dall’interfaccia Panel è possibile sia richiamare i 24 preset di fabbrica che salvare quelli di propria creazione (nella sezione User Preset). Questo rappresenta un ottimo vantaggio, in quanto risulta spesso tedioso doversi salvare i singoli instrument di Kontakt come file esterni ogni volta che si crea un suono. I campioni sono a 44.1kHz/24bit: uno per ciascun tasto per waveform, i due noise ed il rumore dei knob che gracchiano.

    Considerazioni

    Mi è piaciuta molto l’idea che i campioni non siano stati registrati a 96 Khz: sarebbe stato solo uno spreco di memoria ed un appesantimento inutile della libreria.
    La libreria, in tal modo, risulta molto leggera e funzionale, anche se non sarà mai una vera riproduzione del vecchio synth analogico, con tutti i suoi (amati, maledettamente belli, vera goduria per le orecchie) problemi di accordatura e variazioni degli armonici in maniera random: tuttavia, malinconia a parte, possiamo serenamente affermare che vi si avvicina moltissimo. Consiglierei a qualsiasi utilizzatore queste categoria di librerie sotto Kontakt, munendosi di un controller per gestire in tempo reale i knob di questi synth analogici.
    Il genere di questa libreria può spaziare dal Prog rock all’IDM, tutto dipende – ovviamente – dall’utente, dalle sue esigenze e dai suoi gusti. Sicuramente synth lead e bassi sono categorie più indicate, ma data la natura polifonica del software possiamo ottenere anche dei bei pad molto “presenti” e caratterizzanti.
    La scelta di usare la versione Kontakt 4.2, penalizzando gli utenti che possiedono versioni meno recenti, è dettata da una circostanza: da Kontakt vers. 4 in poi, è stata espansa la possibilità del kontakt script. Prima, in altre parole, non era possibile creare l’interfaccia personalizzata con tutti controlli custom e le altre “diavolerie” di chi esige la massima personalizzazione per ogni circostanza di lavoro o di piacere. Ed allora, ecco che tutte le immagini dei knob sono state costruite dall’autore.

    Pro:
    Libreria con un sound decisamente diverso dallo standard al quale siamo abituati.
    Ottimo rapporto Q/P

    Contro:
    Avrei preferito la creazione di una sezione “categorie di suoni” e programmato qualche pad in più.

    Extra:
    Questo tipo di synth si presta bene a sperimentazioni, per avere sonorità diverse dai classici suoni standard che si trovano nelle librerie. Per sfruttarla al massimo ci vogliono pochissimi accorgimenti. Non tutti possono permettersi di avere degli ottimi outboard per rendere ancora più “autentico” il suono: allora, basta attrezzarsi un poco per riuscire ad ottenere degli effetti ancora più interessanti. Oltre a consigliarvi di usare dei plug caratterizzanti per dare più respiro a questo genere di libreria, cercate nei vostri rispostigli o nei mercatini vecchi registratori a nastro, pedalini per chitarra, vecchi PRE per hi-fi, oppure synt con input analogici e quant’altro la vostra fantasia vi suggerisca, fate passare il suono da questi prodotti e vedrete – con grande sorpresa – che vi sembrerà di suonare con un vero analogico. Attenti sempre a non strafare, ma sperimentate. Personalmente, ad esempio, oltre a provare in studio il plug con un bellissimo MaxxBCL, con la sezione Maxx Bass con frequenza posizionata a 60 Hz e una buona dose di intensity 70 – senza dimenticare una sezione limiter con il Threshold a 65dB (con compressore disinserito) – ho ritrovato un effetto stupendo. Ho provato, poi, anche a far passare la registrazione da un vecchio mangianastro e, tenendo sotto controllo l’imput della sequenza, ho registrato la mia parte suonata. Naturalmente chi ha la mia età ed ha “giocato” con questa esperienza – oggi forse un po’ retrò -, sa benissimo che nel momento in cui si riversa il contenuto nel computer abbiamo un problema di intonazione e di pitch che cambia in maniera random (parliamo pur sempre di macchine consumer). Niente paura: trasformiamo questo handicap in un’opportunità. Aggiungiamo al nostro synth lead, pad o qualsiasi altro suono che abbiamo manipolato e messo nel nostro take, un altro take con la sequenza originale passata magari da un PRE virtuale per chitarra. Teniamo i 2 take con volumi differenti nella nostra song, avendo cura di tenere il nostro con il pitch più basso, e facciamo partire i brano. Vi renderete conto che il suono diventa più interessante e meno abusato.

    Demo

    Produttore: AudioThing
    Modello: SX1500
    Website: http://www.audiothing.net/instruments/sx1500/
    Costo: $9 ~ 6€

    About Antonio Campeglia

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