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MUSICOLOGIA. Un incontro con la scienza della musica


Nel centro di Lucca, adiacente le mura della basilica di San Frediano, sorge un affascinante edificio storico sede del Real Collegio. Qui, da un precedente monastero agostiniano, ha preso vita un ampio centro culturale, una summa di storia, musica ed arte.

In questo luogo suggestivo, ho avuto l’opportunità di incontrare il Dr.Lorenzo Frassà, al quale ho potuto rivolgere domande e soddisfare alcune curiosità riguardo i “segreti” della sua professione: il Musicologo.

Lorenzo Frassà è Membro Onorario del Centro Studi Opera Omnia Luigi Boccherini-Onlus.
Laureato in Musicologia presso l’Università di Pavia/Cremona nel 2003.
Fondatore nel 2005 e Amministratore di MAGADIS International Music Agency.
Nel 2006 ha creato BravoMaestro, società che gestisce il sito web www.bravomaestro.com per la vendita online di musica classica.
Ha curato l’edizione di “The Opèra-comique in the Eighteenth and Nineteenth Centuries”, Turnhout, Brepols (Speculum Musicae, 15) e “Verdi Reception” con Michela Niccolai.
È stato Direttore artistico del Festival Boccherini di Lucca.
Dal 2015 è Amministratore di Digital Life Web Agency www.magadis-digital-life-it e cofondatore con il Maestro Beppe Bornaghi di Copy Music.

M.G.: Qual è la sua professione? Quali studi ha affrontato per diventare Musicologo?

L.F. “Ho affrontato i miei studi nell’Università di Cremona e ho conseguito la Laurea in Musicologia dopo aver frequentato il Conservatorio di Brescia: un percorso standard. Quella del musicologo è una professione variegata e complessa poiché ha un piano di azione molto vasto ed è difficile affermare di svolgere una singola attività: si estende dalla ricerca alle edizioni critiche ed è attiva anche nel campo organizzativo in occasione di convegni o masterclass”.

M.G.: Per quale motivo vive a Lucca? Quali sono i progetti su cui sta lavorando?

L.F. “Il mio trasferimento in Toscana è dovuto al fatto che qui a Lucca è molto più semplice lavorare per il Centro Studi Opera Omnia Luigi Boccherini ed inserirsi nel tessuto sociale che era attivo già ai tempi dello stesso Luigi Boccherini (1743-1805), compositore e violoncellista italiano. Abbiamo in programma molti progetti sia editoriali che di ricerca: innanzitutto continuare la nostra attività critica di Clementi (1752-1832) e Geminiani (1687-1762), entrambi compositori italiani, e di pubblicazione di collane musicologiche per conto di Brepols Publisher”.

Real Collegio
 
M.G.: Quali compiti deve svolgere un musicologo?

L.F.: Il compito fondamentale che lo caratterizza è la capacità di sapersi porre delle domande e di munirsi degli strumenti necessari per permettere che la percezione della musica cambi”.

M.G. Riguardo la Fondazione Boccherini:
Qual è il suo ruolo?

L.F. “Il Centro Studi Opera Omnia L. Boccherini è un Centro di Ricerca Musicologica che si occupa di pubblicare le edizioni critiche delle opere di Boccherini, Clementi e Geminiani. In totale stiamo parlando di 3 edizioni critiche, trattati musicali e 5/6 collane. Si tratta di una delle più importanti realtà musicali nazionali ed europee: infatti vengono organizzati almeno 5 Convegni Internazionali l’anno”.

Manoscritto Boccherini
 
M.G.: MAGADIS:

– Qual è il primo passo da compiere per organizzare un evento e quali sono le principali problematiche che ostacolano l’organizzazione di eventi, spettacoli e festival?
“Innanzitutto bisogna individuare la tipologia dell’evento e definire i suoi contorni nella maniera più efficace possibile, considerando le risorse disponibili.
Le problematiche sono principalmente di ordine finanziario, dato che organizzare significa esporsi con capitali di un certo tipo. Amministrazioni pubbliche e Comuni non sono più in prima linea e reperire spazi adeguati e risorse risulta complicato”.

M.G. Secondo Lei qual è la situazione dei teatri oggi in Italia?

L.F.: “La situazione dei teatri italiani è a dir poco drammatica per vari motivi. La causa principale è la mancanza di finanziamenti, ma non sempre si può utilizzare l’alibi della carenza di risorse finanziarie: oggi infatti i teatri risultano ancora troppo legati alla politica”. Immagine04

M.G. Cos’è AEDO? Di cosa si occupa?

L.F.: “AEDO è “Accademia Europea Dell’Opera”: offre opportunità ai ragazzi che, giungendo a Lucca, fanno esperienze formative legate al canto e alla messa in scena di un’opera. Si tratta di un masterclass che vuole ripercorrere tutto il processo realizzativo di un’opera lirica: incontrando altri artisti, i ragazzi devono collaborare secondo criteri internazionali per potere mettere in scena una o più opere. Il tutto per circa 2 mesi di lavoro, al termine dei quali vengono allestite 4 opere che verranno ripetute, con un totale di 12/13 spettacoli l’anno. Ciò permette di formare a 360° i ragazzi sul lavoro tecnico-artistico”.

AEDO
 
M.G. RADIO:
– Quali sono i vantaggi e gli svantaggi di una radio in streaming?

L.F. “Il grande vantaggio è l’enorme diffusione: la Musica è un linguaggio universale e la radio si è dimostrata uno di quei mezzi che è passato indenne attraverso ogni trasformazione tecnologica. Anche con Internet sono cambiati alcuni tecnicismi, ma la sua natura fondamentalmente è immutata. Lo scopo della nostra radio è diffondere musica di qualità a basso costo e in maniera libera. Internet si è mostrato in grado di realizzare il sogno di qualsiasi musicista: rendere la Musica un bene per l’umanità”.

M.G. In cosa consiste il lavoro sugli Store (Apple,Itunes,Spotify…), quale diffusione ha la sua radio e quali generi musicali diffonde?

L.F. “Sugli Store oggi si può trovare tutto, ma è un “tutto” che fa parte di un mainstream: troviamo ciò che siamo abituati a trovare altrove, infinite repliche. Ed è proprio in questo contesto che subentra il musicologo preposto a cercare rarità, offrire differenze e non rendere tutto standardizzato: serve una Musica che possa rompere gli schemi e ciò significa arricchire la comunità. Ma per poter diffondere musica è necessario porre dei confini e dei criteri per far in modo che venga accettata dai canali e per questo motivo la nostra radio diffonde esclusivamente musica classica storicizzata, dai canti gregoriani alle opere del ‘900”.


 
M.G. Secondo Lei oggi l’educazione musicale è tenuta in scarsa considerazione? Se sì, quale può essere la soluzione per renderla apprezzabile in tutti i suoi generi?

L.F. “Si, oggi l’educazione musicale è molto sottovalutata. Il passo rivoluzionario sarebbe quello di insegnarla in tutte le scuole e di riconsegnarle l’importanza che le spetta: sembra banale, ma noi italiani che viviamo in un paese che ha alle proprie spalle un patrimonio musicale impressionante, lo studiamo troppo poco e lo diamo per scontato. Soltanto con l’insegnamento si potranno rendere le persone consapevoli. Dunque per potere riportare alla luce la bellezza della Musica serve creare passione. Soltanto quando ci sarà la passione, la qualità sarà una conseguenza: oggi invece non c’è qualità poiché non c’è la passione e se non c’è la passione la causa risale alla mancanza di scolarizzazione musicale.

Ringrazio per la disponibilità e la preziosa collaborazione il Dr.Lorenzo Frassà che ha reso possibile questa intervista: mi ha dato anche la possibilità di osservare l’arte della Musica da una particolare prospettiva, la Musicologia, una scienza affascinante e dalle molteplici “espressioni”.

Martina G.



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