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Sezione cavo Linfaudio

Linfaudio. L’importanza nella trasmissione di segnali audio e del made in Italy.

L’importanza di un cavo audio la riconosci solo quando hai l’opportunità di provare un cavo di qualità.

Spesso la prima domanda che si fa all’amico che ha speso il triplo di te per un cavo è:
• Ma si sente la differenza?
• Ma vale la pena spendere tanto per un cavo?

La maggior parte di noi musicisti è disposta a spendere cifre esorbitanti per chitarre, microfoni, amplificatori, effetti, etc. ma quando si parla di cavi ci accontentiamo di quello più economico in vetrina, forse perché è un oggetto meno materiale: non lo mettiamo in bella mostra come invece può accadere per una chitarra, non lo tastiamo allo stesso modo di uno strumento, ma vi assicuro che contribuisce allo stesso identico modo allo scopo finale: un suono di qualità.
Il cavo è un elemento professionale della catena elettroacustica al pari degli altri.
Dietro ogni realizzazione c’è ricerca, professionalità e quindi progresso.

Linfaudio
Linfaudio
 
Erroneamente si può pensare che un cavo migliore restituisca un suono migliore ma non è così: un cavo di qualità restituisce il suono in modo corretto, integro, è quello scadente che vi allontana dal ricevere un suono “reale”, cioè con le caratteristiche proprie della sorgente sonora.

LINFAUDIO è una nascente realtà campana rivolta ai chitarristi, bassisti, vocalist e più in generale a tutti i professionisti e appassionati del suono.
Linfaudio realizza in modo completamente artigianale cavi audio di alta qualità, sia per il segnale audio e l’immunità al rumore, sia per la robustezza e la maneggevolezza, quest’ ultima, una caratteristica che li rende molto piacevoli soprattutto per l’utilizzo on stage.
Sorpreso dalla netta differenza che ho notato fin da subito essendo uno dei primi fortunati possessori di un cavo Linfaudio per chitarra, ho deciso di approfondire meglio e ho scoperto che il nome dietro tutto questo è quello di Massimiliano Tracanna, una persona molto disponibile a rispondere in maniera esaustiva a tutte le domande che gli ho posto, trasmettendomi tutta la sua passione per il lavoro che svolge .

Giulio Erra: Ciao Massimiliano ci parli un po’ di come è nata Linfaudio?

Massimiliano Tracanna Ciao Giulio, grazie innanzitutto per l’ospitalità in questo spazio e l’opportunità che mi offri di parlare della “passione” Linfaudio… Si perché Linfaudio è nata per passione, sia musicale, sia tecnologica.
In breve.. mi sono ritrovato insieme a mio figlio Fabiano, chitarrista, a valutare un’alternativa di alta qualità ed economicamente abbordabile ai cavi chitarra economici che utilizzavamo.
Partendo da una decennale passione per l’elettronica e dal senso musicale di Fabiano ho cominciato a selezionare diversi materiali base (fili, connettori, saldante) e diverse tecniche di saldatura e montaggio dei cavi, raggiungendo risultati per noi entusiasmanti.
Abbiamo toccato con mano e… orecchio la netta differenza che un ottimo cavo può fare in una catena audio, senza richiedere necessariamente un patrimonio per l’acquisto.
Poi abbiamo iniziato a far “ascoltare” i cavi ad amici musicisti e fonici, raccogliendo piene conferme alle nostre impressioni, il che mi ha convinto a lanciare l’iniziativa Linfaudio.

G.E.: Cos’è che contraddistingue un cavo Linfaudio da tanti molti suoi colleghi?

M.T. La risposta dinamica è nitida, l’assenza di rumore, l’elevata qualità dei componenti, delle saldature a regola d’arte, la piacevole sensazione al tatto e l’assistenza post-vendita.

Massimiliano Tracanna
Massimiliano Tracanna
 
G.E.: Quali sono i prodotti che realizzi?

M.T.:Il focus attualmente è sui cavi per chitarra elettrica, acustica, basso e su quelli per microfoni, dove i cavi Linfaudio esprimono il meglio in termini di resa acustica e immunità al rumore oltre che per robustezza e maneggevolezza.
Realizzo anche cavi di segnale per interconnettere varie sorgenti audio, mixer, casse attive, anche in ambito HiFi (la mia prima passione !!).
Al momento sto lavorando ad una linea di stage-boxes di alta qualità da installazione/studio.
Vorrei sottolineare che in Linfaudio il concetto di “realizzazione” è da intendersi in termini “sartoriali”, ovvero raccolgo le esigenze specifiche e le tramuto in un prodotto ad hoc.

G.E.: Cos’è che rende qualitativamente particolare il tuo prodotto?

M.T.La selezione accurata delle materie prime tra le migliori disponibili e la realizzazione artigianale totalmente manuale, cavo per cavo, saldatura per saldatura.
Il filo per i cavi è rigorosamente in rame purissimo al 99,9999% (OFC classe N6), che risulta estremamente silenzioso, acusticamente trasparente e dura molto a lungo, preservando le caratteristiche nel tempo. I materiali e la geometria dei fili che uso sono studiati per fornire una schermatura al rumore del 100% e una resistenza alla trazione e al calpestio molto al di sopra della media.

I connettori li seleziono esclusivamente dalle serie professionali, qualitativamente ineccepibili sotto il profilo della precisione del contatto, della robustezza meccanica e dotati di sistemi di antistrappo per la ritenzione del filo; è comprovato dall’uso in campo che con questo tipo di connettori i cavi durano molto più a lungo.

La lega che utilizzo per le saldature è a base di argento e non contiene piombo, quest’ultimo è il peggior nemico del suono pulito… Le saldature le eseguo personalmente una ad una, con po’ di esperienza accumulata in qualche decennio di passione per l’elettronica audio.

Ogni cavo finito viene misurato elettricamente e testato acusticamente, per controllarne la qualità.

Sezione cavo LinfAudio.
Sezione cavo bilanciato LinfAudio.
 
G.E.: Qual è la tua filosofia?

M.T. Diffondere cavi audio di alta fattura ad un costo equo e rispondenti alle esigenze specifiche dell’acquirente, il tutto artigianalmente.
Con la globalizzazione personalmente trovo sempre più difficile identificare la qualità di un prodotto in fase di acquisto, anche il prezzo e il marchio spesso non sono sufficienti…
da qui l’idea di intraprendere un percorso di “fai da te, che fai per tre”.
Linfaudio vuole rappresentare un concetto di qualità a tutto tondo, attraverso il quale prendono forma prodotti raffinati e robusti, sempre più rari al giorno d’oggi, a mio modesto parere…

G.E.: A chi si rivolge Linfaudio?

M.T. A chi non vuole spendere cifre esagerate mantenendo la qualità elevata che contraddistingue i migliori cavi in commercio, magari guadagnando anche un po’ in robustezza e durata…
A chi vuole riscoprire il proprio strumento leggendo dettagli acustici poco evidenti o addirittura mai ascoltati con i cavi standard…
A chi vuole ascoltare il “silenzio” di cavi con schermatura “realmente” 100%
A chi vuole raccogliere per l’ennesima volta i propri cavi dallo stage, dopo averli calpestati tante volte, e trovarli ancora… vivi e vegeti.
A chi vuole scoprire un nuovo mondo ascoltando un cavo chitarra “serio” al posto di quello “base” utilizzato da sempre. Si, può bastare cambiare il cavo chitarra per sentire i brividi, provare per credere…

G.E.: Ci parli dell’assistenza post-vendita?

M.T.: I principi base di Linfaudio sono qualità, robustezza ed equità.
Ogni singolo prodotto Linfaudio è realizzato a mano, con cura e precisione utilizzando i migliori materiali in commercio, per questo mi aspetto che risponda in modo efficace nel tempo. Per mantenere questo elevato standard sono molto importanti i feedback degli utilizzatori, che finora hanno confermato le aspettative di qualità e durata dei miei prodotti. Tuttavia i feedback su eventuali problemi riscontrati o suggerimenti sono i più importanti per migliorare sempre più un prodotto già ottimo in partenza.
Per questo sto pensando di offrire un servizio post-vendita di revisione e/o riparazione dei prodotti Linfaudio danneggiati accidentalmente o deteriorati nel tempo.
Ciò mi consente di verificare lo stato dei prodotti dopo un lungo uso in campo, mentre l’acquirente capitalizza l’acquisto, prolungando notevolmente la vita del prodotto, che dopo la riparazione può tornare come nuovo.

Test sui cavi con Bruno-Armeni
Test sui cavi con Bruno-Armeni
 
G.E.: Come può contattarti chi è interessato ad acquistare un tuo prodotto?

M.T.: Per informazioni suggerisco di scrivere a info@linfaudio.com, siamo presenti con Linfaudio su Facebook ed é in fase di allestimento un sito dedicato www.linfaudio.com, dove inseriremo i prodotti disponibili e le relative informazioni tecniche.

G:E.: Allora ti faccio un in bocca al lupo e tienici aggiornati su tutte le novità riguardanti le tue produzioni.

Giulio Erra
 



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18 commenti

  1. Ho conosciuto altri che fanno cavi. Ognuno dice la stessa cosa e il principio è giusto.
    Che poi quanto si riesce ad intervenire sulle variabili in gioco sia percepibile questo è da vedere, anzi da sentire e misurare.
    C’è gente, anche fra miei amici, che hanno speso centinaia di euro per cavi HI-FI e anche ciabatte di alimentazione, credendo anche che ci sia un verso e un orientamento giusto e uno sbagliato per collegarli perchè in un senso la corrente “viaggia” meglio che in un altro, bè su questo (l’orientamento ad es.) resto perplesso.
    Inoltre per i cavi da usare su un palco (come facevo tempo fa) una cosa importante è la resistenza meccanica che dopo qualche concerto comincia a essere una variabile importante più dell’ 1/100000 di elettrone che prende una via piuttosto che un’altra.
    E vogliamo parlare dei fili di collegamento all’interno di una chitarra fra pickup e jack? Spesso tutto allo scoperto, sui potenziometri, sensibili alle interferenze proprio nel tratto dove il segnale è generato ?
    Atteggiamento simile a quando si mettono dei pantaloni nuovi sulle mutande sporche…
    Come ingegnere imparai che in un sistema dove gli elementi hanno tolleranza del 20% modificare un solo parametro e portarlo all’1% spesso non comporta risultati apprezzabili (se non nel costo finale del prodotto).
    La resistenza di una catena si misura dalla resistenza dell’anello più debole.
    Come diceva un celebre direttore d’orchestra di cui non ricordo il nome:
    ” il livello globale di un’orchestra lo fa l’elemento più scadente.”
    Comunque mi piacerebbe poterli provare sulle mie chitarre e confrontarli con altre marche che uso per il mio setup.

    • Ciao Raffaele, sono contento di sentire una persona che la pensa esattemente come me sulla qualità presunta o reale dei cavi e sulla qualità complessiva di una catena audio necessariamente limitata dall’anello più debole.

      Non voglio intavolare un discorso troppo ampio e per certi versi quasi metafisico, né sottrarre meriti a competenze tecniche e oggetti dal valore riconosciuto; in breve credo che i complessi meccanismi che conducono un fenomeno acustico alle nostre orecchie determinando la sensazione (la sollecitazione meccanica) che in “qualche” modo la mente elabora producendo in noi la percezione (il suono come lo “sentiamo”) con tutto quello che in noi ne consegue, seppure inequivocabilmente connessi a elettroni e grandezze elettromagnetiche di vario tipo, sono difficilmente riconducibili a una serie di misure.

      Ciò non toglie che alcune caratteristiche misurabili ci permettono di capire meglio come un “oggetto” risponda acusticamente.
      Massimo Tracanna

      Come misuro e/o comunico l’effetto che produce in una catena audio, anche semplice e senza grosse pretese, la sostituzione di un cavo standard o anche “buono” con uno “adeguato” ?
      Spessissimo all’ascolto sento venir fuori cose che non credevo possibili, poi leggendo le specifiche tecniche cerco di trovare un motivo giustificante, poiché la mente vuole la sua parte, la verità però é che nell’ascolto e nei suoi riflessi in noi c’é molto poco di mentale e misurabile, a mio parere.

      Quindi per tornare ai miei cavi, li produco personalmente, non per proporli a caro prezzo sulla base delle ottime specifiche tecniche, ma per il piacere di ascoltare e far ascoltare le sensazioni che producono in me e negli amici e appassionati che provandoli mi testimoniano la propria esperienza.
      Se fa piacere anche a te salire a bordo… scrivimi su info @ linfaudio . com

      P.S. circa l’orientamento dei cavi ho solo un’esperienza diretta: in presenza di ronzii nella catena audio, a volte provo a girare le spine di alimentazione nelle prese (sfilo la spina, la giro, la reinserisco nella presa), nell’80% dei casi il ronzio sparisce o si attenua notevolmente.

  2. Ciao.
    Concordo con quanto dici. Ma se ci inoltriamo nel metafisico o in quello che uno sente o crede di sentire mi sa che apriamo un vespaio. Meglio stare con strumenti alla mano.
    Guai a dire ad uno che ha speso una fortuna per dei connettori in oro che probabilmente avrebbe ottenuto un risultato più apprezzabile cambiando una tenda o un tappeto nella sala dove ascolta musica! Te lo fai nemico per sempre anche se non te lo dice. Una nota :riguardo il verso dei cavi non mi riferivo ai cavi di alimentazione ma di segnale, o forse ho capito male quando qualcuno me ne parlava…
    Per quanto ne so l’alimentazione può risentire di dove è la fase e il neutro e se i vari componenti un impianto sono collegati diversamente a neutro e fase si possono rendere più evidenti problemi di ronzio e interferenze. Perciò se uno inverte una spina può darsi che dei ronzii spariscono. Ma non mi riferivo a questo.

    Comunque lungi da me l’idea di dire che non sia importante avere degli ottimi cavi.

    • Ciao Raffaele.
      Concordo sulla metafisica, infatti ho cercato di essere breve ed é venuto fuori un bel papiro… figuramoci a parlarne più in dettaglio. Misuriamo che si fa molto prima.

      Si avevo inteso il senso della tua frase circa il verso dei cavi, con la mia riposta intendevo dire che sui cavi di segnale non sono mai riuscito a sentire differenze cambiando il verso, ma può essere senza’altro un mio limite. Invece con l’alimentazione e la messa in fase delle spine noto spesso miglioramenti.

      Sull’importanza dei cavi al pari degli altri componenti, concordo pienamente; purtroppo succede spesso che al cavo venga data poco importanza “tanto é un semplice filo” viene da pensare, invece si potrebbe investire qualcosina in più su questi elementi e sentirne delle belle, certo dipende dalla qualità dai cavi…

  3. Michele Vicidomini

    Nel corso degli anni ho sostanzialmente provato ogni tipo di cavo in commercio, da quelli “budget” a quelli top gamma (anche di famose marche italiane…senza fare nomi): niente è lontanamente paragonabile alla qualità dei prodotto Linfaudio dei quali, da diversi mesi, sono felice utilizzatore. Menzione speciale per le “doti” di avvolgimento facile post-live (sembra abbiano un motorino interno per come tornano quasi da soli “a posto”) e, soprattutto, di calpestabilità…praticamente indistruttibili. Keep going Massimiliano.

    • Conosco le caratteristiche dei cavi Linfaudio… ovviamente 🙂
      ma quando arrivano le testimonianze e gli apprezzamenti di chi li usa quotidianamente ad un livello professionale mi coglie sempre una certa emozione e la soddisfazione aumenta. Grazie…

      Vorrei sottolineare come per la mission Linfaudio sono importanti anche i feedback sugli eventuali aspetti meno soddisfacenti dei cavi, perché é questo che ha consentito di raggiungere il livello di qualità attuale, con la costanza e la passione nella ricerca e nel miglioramento intrinseche dello spirito di Linfaudio.

  4. Non riesco a capire dall’articolo, se questa tipologia di cavi può andare bene anche per Hi Fi di fascia medio alta, parlo di circa 5000 euro fra meccanica, lettore cd, finale e casse audio.
    I miei amici audiofili mi consigliano cavi da prezzi spaventosi, che non intendo e non posso acquistare. Volevo sapere se nella mia catena audio, questo tipolologia di cavi può essere usata.
    Usare un prodotto Linfaudio o Vovox e similari, creati prevalentemente per un utenza di studio di registrazione e live è una forzatura oppure no?

    Grazie

    • Ciao Luca, riguardo i cavi specializzati per HiFi e al relativo mercato, a volte esoterico, non mi pronuncio, lascio a ognuno le proprie valutazioni.

      Da sperimentatore appassionato, posso invece dirti che scegliendo il cavo giusto per una determinata coppia di apparecchi si possono avere delle belle soddisfazioni.

      Ho ascoltato un netto cambiamento nel mio impiant(in)o, inferiore al tuo per fascia di prezzo, cambiando i cavi “standard ” da lettore CD ad ampli e da ampli a casse, per i quali ho usato cavi autocostruiti anche con filo per impieghi strumentali/professionali.

      I fili conduttori che impiego per realizzare i cavi Linfaudio hanno caratteristiche di eccellenza anche per l’HiFi.

      Però io non mi accontento facilmente, per cui aggiungo che nel valutare il cavo più adatto e massimizzarne la resa aiuta molto stabilire tra quali apparecchi va collegato.

      Il cambiamento di resa acustica di uno stesso cavo inserito in catene audio diverse é dovuto ad un aspetto concettualmente semplice, ovvero un cavo non “suona” di per sè in un modo specifico, ma suona in modo specifico dipendentemente dalla sorgente di segnale e dal carico a valle, cioé l’insieme sorgente + cavo + carico determina l’effetto sul suono.

      Ciò detto studiando una specifica catena é possibile individuare un tipo di connessione che migliora la resa, realizzando allo scopo cavi su misura.

      Neanche io sono amante delle spese folli circa i cavi in genere, per questo ho fondato Linfaudio, conseguenza di una ricerca protratta nel tempo in direzione della massima qualità al miglior costo possibile… non posso farci nulla, é il mio pallino 🙂

      Per fornirti informazioni più specifiche avrei bisogno di sapere di che apparecchi parliamo e del tipo di connessioni richieste (ad .es sbilanciate/bilanciate, biwring/biampli, etc.) – Scrivimi pure a info @ linfaudio.com, sarò felice di risponderti.

  5. Ma i cavi delle chitarre sono gli stessi per i bassi? Mi hanno detto che per i bassi conviene avere un cavo a sezione unica per avere una migliore trasmissione sui bassi.
    E’ vero oppure una leggenda metropolitana?
    Io sono un bassista con tendenza alla musica jazz.

    • Che le basse frequenze viaggino meglio in un conduttore solido che in uno multifilare non é errato, il punto é che non é l’unico aspetto a rendere elevata la qualità in un cavo.

      Esistono molti fattori concomitanti che determinano la qualità finale di un cavo nelle diverse applicazioni, se uno di questi viene privilegiato (es. conduttore solido anziché multifilare per il basso) ed altri trascurati non é detto che il risultato sia comunque buono, anzi…

      Diversamente la scelta del giusto equilibrio di fattori determina il risultato migliore.
      Per esempio il filo utilizzato per i cavi basso e chitarra Linfaudio é caratterizzato da qualità del rame molto elevata (OFC N6, quindi purissimo), una geometria e dei materiali di isolamento mirati per ridurre le perdite di segnale, bassa capacità elettrica, bassa resistenza elettrica, oltre a robustezza e maneggevolezza anche in stage. Tutto ciò fa si che pur essendo il conduttore interno di tipo multifilare e non solido la qualità in abbinamento ad un basso si sente tutta. Senza dimenticare che il filo solido é meccanicamente più delicato e maggiormente soggetto a rotture, per sua natura.

  6. Volevo un informazione se fosse possibile. E’ vero che per quanto riguarda i synth, soprattutto per quelli digitali la differenza fra un cavo buono e uno mediocre è minima?
    Mi stavo informando su internet e se ho capito bene sui synth l’uscita audio è abbastanza forte, mentre invece sulle chitarre e bassi le uscite audio sono bassissime e per questo si sente la differenza fra un cavo mediocre e uno di buona qualità.

    Tutto questo corrisponde a verità? Oppure sono leggende metropolitane?

    • Con un segnale di uscita elevato, come in un moderno synth, il vantaggio di un cavo di elevata qualità non é così evidente come in altri situazioni. Un segnale di livello elevato é meno sensibile al rumore indotto dai disturbi esterni e meno soggetto quindi ad alterazioni significative.

      Tuttavia consiglierei, come per tutti i cavi di segnale in genere, di prediligere un prodotto con capacità tendenzialmente bassa, ovvero non oltre i 120/150 pf per metro, perché in presenza di lunghezze oltre i 2 metri, anche per un synth la perdita sulle alte frequenze potrebbe farsi sentire in vari modi.

      Devo precisare da un punto di vista tecnico che la capacità elettrica del cavo non ha un effetto in assoluto, bensì a parità di altre condizioni, il degrado che produce é proporzionale all’impedenza di ingresso del carico (leggi preampli/ampli/mixer), ovvero maggiore é l’impedenza maggiore é l’effetto della capacità del cavo sul taglio delle frequenze alte (leggi suono meno billante e maggiormente distorto).

      Quanto detto sopra, tecnicamente é sempre vero, in che misura dipende da svariati fattori, per un moderno synth non mi preoccuperei troppo ma neanche eccederei nel senso opposto, inoltre un buon cavo é in genere più resistente e dura di più nel tempo.

      Spero di aver chiarito almeno in parte il dubbio.

  7. Ho provato a Roma in uno studio di registrazione un cavo Linfaudio sul mio basso
    Fender Custom Shop ’64 e deve ammettere che il mio strumento passato in una D.I. BOX professionale suonava veramente bene. L’ho testato con altri cavi che aveva il fonico in studio ed è quello che mi è piaciuto di più ed ho usato per registrare dei provini che sto facendo per il mio nuovo disco. Volevo sapere se esiste solo un modello di cavo jack/jack per basso oppure ne esistono altri con caratteristiche diverse. Sono andato sul sito Linfaudio e i sui forum ma non ho trovato nessuna notizia su questi cavi.

    Luca

    • Ciao Luca, mi fa piacere di sentirti soddisfatto dei cavi Linfaudio.
      Per l’utilizzo con il basso quello che hai provato é il primo e al momento unico cavo disponibile, o meglio sarebbe dire filo, poiché i cavi in termini di lunghezza filo e tipo di connettori (diritti, angolati, nichelati, dorati, silenziati) li possiamo produrre su richiesta in diverse varianti.
      Ciò che resta costante é la qualità specifica del filo, di cui ti sei reso conto.

      Circa le notizie che cercavi on-line sui cavi Linfaudio al momento hai purtroppo ragione e ci scusiamo di questo, stiamo lavorando sodo per pubblicare un sito/catalogo con i vari articoli, le caratteristiche e i prezzi dei nostri cavi. Essendo artigiani (nel vero senso del termine) le cose da fare sono davvero tante… ma il sito é in fase di costruzione e a breve dovremmo pubblicarlo.

      Nel frattempo per informazioni in merito ai cavi ti preghiamo di contattarci via email: info@linfaudio.com

      Oppure su facebook: http://www.facebook.com/linfaudio

      Grazie per il tuo commento e soprattutto Buon Anno !!!

  8. Dove si possono provare i vostri cavi microfoni?
    Io abito a Milano.

    • Al momento purtroppo non abbiamo un centro dimostrativo a Milano, sarebbe possibile provarlo a Napoli. In alternativa possiamo accordarci per un primo cavo di prova che possiamo spedire.
      Per questo sentiamoci via email info@linfaudio.com

      Massimiliano Tracanna

  9. Mi ha fatto provare il mio insegnate di musica 2 dei vostri cavi, uno colore nero e uno sul marroncino.
    Il suono della mia Stato americana è sembrato rinascere rispetto ad un altro cavo professionale che ho comprato in negozio. Però non sono riuscito a sentire la differenza fra i 2 Linfaudio.
    Il colore è solo questione di look?

    • Mi fa piacere sentire la tua positiva opinione sui cavi Linfaudio.

      In effetti la differenza tra i due cavi da te te citati non é solo estetica, tuttavia é molto sottile e quindi non immediatamente percepibile, questo anche in dipendenza della catena utilizzata e delle condizioni di ascolto.

      Posso dirti che il cavo marrone ha un suono più rotondo, leggermente meno aperto sugli alti rispetto al cavo nero, ma ripeto stiamo parlando di sfumature.

      Per qualunque altra informazione non esitare a contattarmi, info @ linfaudio . com.

      Massimiliano Tracanna

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