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	<title>Age of Audio</title>
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	<description>Music magazine</description>
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		<title>Giuseppe Teofili &#8211; Beyond the sea</title>
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		<pubDate>Sat, 18 May 2013 20:35:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vince Carpentieri</dc:creator>
				<category><![CDATA[CD]]></category>
		<category><![CDATA[Beyond the sea]]></category>
		<category><![CDATA[Donato Sensini]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Teofili]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Teofili Beyond the sea]]></category>
		<category><![CDATA[groove]]></category>
		<category><![CDATA[Jeff Lorber Fusion]]></category>

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		<description><![CDATA[Beyond the sea è una collezione di immagini, un viaggio al contrario, dalle luci di una grande città, alla luce soffusa di un jazz club, dal caos delle folle al silenzio dell’introspezione, descritto da Giuseppe Teofili, e dai suoi compagni di viaggio, con il linguaggio della fusion che non indugia in virtuosismi sterili ma che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Beyond the sea è una collezione di immagini, un viaggio al contrario, dalle luci di una grande città, alla luce soffusa di un jazz club, dal caos delle folle al silenzio dell’introspezione, descritto da Giuseppe Teofili, e dai suoi compagni di viaggio, con il linguaggio della fusion che non indugia in virtuosismi sterili ma che mette le note ed in questo caso le “macchine” al servizio di un messaggio. </strong></p>
<p>Già, le macchine, perché tutto quello che stiamo ascoltando, fatta eccezione per il sax, è suonato dal synth Yamaha Motif XF e da virtual instruments, quasi non ci credevo quando me l’hanno detto e, credetemi, se questo è un album programmato, allora l’arrangiatore sa davvero il fatto suo! Piuttosto che recensire il disco, proviamo a fare un viaggio, pigiamo play e chiudiamo gli occhi.</p>
<div id="attachment_16797" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.ageofaudio.com/cd/giuseppe-teofili-beyond-the-sea/attachment/beyond-the-sea-ageof-audio" rel="attachment wp-att-16797"><img class="size-medium wp-image-16797" src="http://www.ageofaudio.com/wp-content/uploads//2013/05/Beyond-the-sea-AgeOf-Audio-300x263.jpg" alt="" width="300" height="263" /></a><p class="wp-caption-text">Beyond the sea - G. Teofili</p></div>
<p>Il disco si apre con “<strong>Urban Watcher</strong>”, il groove è di quelli che ti incollano sulla sedia, in un attimo sei a New York di sera mentre le luci dei neon illuminano il ritorno a casa di chi ha lavorato tutto il giorno. Il tema richiama molto la fusion degli <strong>anni 70</strong>, mi viene in mente la Jeff Lorber Fusion, in verità anche nel solo di piano trovo molti elementi di lorberiana scuola che, da fan del buon Jeff, non mi dispiacciono affatto. <strong>Neda&#8217;s song</strong>, dedicata alla memoria della “voce dell&#8217; Iran”, Neda Salehi Agha-Soltan la giovane studentessa tragicamente scomparsa durante le proteste che, nel 2009, hanno fatto seguito alle elezioni presidenziali in Iran. Una ballad dal tema delicatissimo in cui il sax di <strong>Donato Sensini</strong> ci accompagna con grazia verso le note di “Quel che resta del giorno”, il tema perfetto per dipingere il tramonto visto con gli occhi di chi, sassofono in spalla si accinge a passare l&#8217;ennesima notte tra le note ed il fumo di quel mistero affascinante che è il Jazz. Il concetto del jazz club resta forte anche nella successiva “<strong>Flapless</strong>”, di cui mi colpiscono particolarmente i suoni e le dinamiche, le programmazioni di <a href="http://www.manuelemontesanti.com/Manuele_Montesanti_Official_Web_Site/manuelemontesanti.com.html">Manuele Montesanti</a>.<br />
<strong>Silent Prayer</strong> è sicuramente il momento più introspettivo di tutto il disco. La scelta per l&#8217;arrangiamento degli archi è perfetta per sottolineare un tema su cui Teofili, con il suo pianoforte, riesce ad esprimersi al meglio senza nascondere le influenze dei grandi pianisti del passato che hanno contribuito a forgiare uno stile molto personale ed equilibrato.<br />
“<strong>Beyond the sea</strong>” ci accompagna lentamente all&#8217;uscita, ma prima che tutti siano andati via, resta spazio per l&#8217;ultima sigaretta e qualche nota per i pochi intimi rimasti, “<strong>Enchanted Child</strong>” è il la chiusura ideale per questo viaggio fatto di immagini, di storie raccontate a bassa voce tra vita di tutti i giorni e posti in cui tutti vorrebbero essere. Un viaggio lungo una notte che finisce quando il club chiude ma che sai di poter ricominciare ogni volta che il disco comincerà a suonare.</p>
<p><a href="http://www.vincecarpentieri.com">Vince Carpentieri</a></p>
<p><strong>Giuseppe Teofili</strong> &#8211; Beyond the sea<br />
<strong>Prodotto da:</strong> Giuseppe Teofili</p>
<p><strong>TRACKLIST:</strong></p>
<p><strong>1. </strong>Urban Watcher<br />
<strong>2.</strong> Neda&#8217;s Song<br />
<strong>3.</strong> Quel che resta del giorno<br />
<strong>4.</strong> Flapless<br />
<strong>5.</strong> Silent Prayer<br />
<strong>6.</strong> <a href="http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&amp;v=ounXEg_y8l8">Beyond The Sea</a><br />
<strong>7.</strong> Enchanted Child</p>
<p><iframe width="560" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/ounXEg_y8l8" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
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		<title>Waldorf &#8211; Rocket</title>
		<link>http://www.ageofaudio.com/hardware/waldorf-rocket-2</link>
		<comments>http://www.ageofaudio.com/hardware/waldorf-rocket-2#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 15 May 2013 06:42:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Miele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Hardware]]></category>
		<category><![CDATA[DSI Mopho]]></category>
		<category><![CDATA[Moog Voyager]]></category>
		<category><![CDATA[onda quadra]]></category>
		<category><![CDATA[oscillatori]]></category>
		<category><![CDATA[Waldorf Rocket]]></category>

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		<description><![CDATA[Lo scoop ! Quest&#8217;inverno Waldorf annuncia, sorprendendo la maggior parte degli utenti, un nuovo prodotto. I più si sarebbero aspettati il lancio del Pulse, in cantiere da ormai da più di un anno. Le attese saranno ancora prolungate in quanto un altro prodotto, come un razzo, è arrivato primo al traguardo : il Rocket. Di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Lo scoop ! Quest&#8217;inverno Waldorf annuncia, sorprendendo la maggior parte degli utenti, un nuovo prodotto. I più si sarebbero aspettati il lancio del Pulse, in cantiere da ormai da più di un anno. Le attese saranno ancora prolungate in quanto un altro prodotto, come un razzo, è arrivato primo al traguardo : il Rocket.</strong></p>
<p><strong>Di cosa parliamo?</strong></p>
<p>In breve si tratta di un synth monofonico (con modalità parafonica illustrata in seguito) con controlli ridotti all’essenziale, ma che riesce comunque ad essere potente e cattivo all&#8217;occorrenza. La parte analogica del synth é il filtro multimodo.</p>
<p><strong>Com&#8217;è fatto?</strong></p>
<div id="attachment_16733" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.ageofaudio.com/hardware/waldorf-rocket-2/attachment/rocket-waldorf-front-straight-age-of-audio" rel="attachment wp-att-16733"><img class="size-medium wp-image-16733" title="Rocket Waldorf front straight Age of Audio" src="http://www.ageofaudio.com/wp-content/uploads//2013/05/Rocket-waldorf-front-straight-Age-of-Audio-300x292.jpg" alt="Fig.1 Rocket Waldorf" width="300" height="292" /></a><p class="wp-caption-text">Fig.1 Rocket Waldorf</p></div>
<p>Esteticamente molto compatto (<span style="color: #ff0000;">Fig.1</span>), trasmette subito una sensazione di solidità, certo i potenziometri non rappresentano il massimo della qualità ma nel complesso l&#8217;ho trovato molto funzionale. Le foto potrebbero ingannare, nella realtà il Rocket non è eccessivamente piccolo come può e ciò agevola l&#8217;utilizzo dei controlli non eccessivamente ravvicinati.</p>
<p><strong>A cosa lo colleghiamo?</strong></p>
<p>Le connessioni (<span style="color: #ff0000;">Fig.2</span>) sono quelle basilari: <strong>midi in</strong> e <strong>out</strong>, <strong>uscita cuffia</strong> (mini jack, regolabile come volume) <strong>uscita audio</strong> (jack, il cui volume non è regolabile), un mini <strong>switch </strong>dedicato alla selezione del canale midi di ricezione e trasmissione (il suo utilizzo è immediato: basta tenerlo premuto e inviare una nota sul canale desiderato, il rocket automaticamente si selezionerà su quel canale per ricevere), ingresso jack che consente di inviare un segnale esterno verso il filtro, e una presa <strong>USB </strong>per lo scambio dei dati midi verso un computer attraverso il quale lo strumento viene alimentato.</p>
<div id="attachment_16755" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://www.ageofaudio.com/hardware/waldorf-rocket-2/attachment/rocket-waldorf-back-age-of-audio" rel="attachment wp-att-16755"><img class="size-medium wp-image-16755" title="Waldorf Rocket  back Age of Audio" src="http://www.ageofaudio.com/wp-content/uploads//2013/05/Rocket-Waldorf-back-Age-of-Audio-300x127.jpg" alt="" width="300" height="127" /></a><p class="wp-caption-text">Fig.2 Waldorf Rocket back</p></div>
<p><strong>Cosa c&#8217;è dentro?</strong></p>
<p>Il percorso del segnale è primordiale quanto efficace: un oscillatore digitale, un inviluppo semplificato al massimo, un filtro analogico Low-pass/band-pass/hi-pass. Completano la dotazione un arpeggiatore e un LFO (anche essi piuttosto spartani).</p>
<p>Eviterò di dilungarmi su come selezionare le svariate modalità dell&#8217;oscillatore, ritengo che la scelta di realizzare una versione digitale sia dettata da aspetti economici (si possono ottenere risultati che con una versione analogica sarebbero stati molto più costosi). Prendiamo ora in considerazione le diverse modalità di Rocket partendo dalla selezione di una forma d&#8217;onda saw.</p>
<p><strong>Parafonia</strong></p>
<p>L&#8217;oscillatore può essere impostato in modo da poter simulare<strong> 8 oscillatori</strong>. Essendo però sia l&#8217;inviluppo sia il filtro monofonici, il risultato appare alquanto strano al primo ascolto. Sia l&#8217;inviluppo sia il filtro vengono triggerati ogni qual volta viene suonata una nuova nota. In conclusione si tratta di una modalità che ho trovato piacevole ma non di eccessiva importanza.</p>
<p><strong>Modalità simil supersaw</strong></p>
<p>Devo ammettere che trovo questa modalità estremamente interessante. È costituita da un oscillatore a dente di sega, al quale è possibile aggiungere da <strong>2 </strong>a <strong>8 oscillatori</strong> in<strong> unisono</strong>. È inoltre possibile impostare un detune in grado di portare l’intonazione al caos. Il suono così ottenuto è molto grasso e possente. Se aggiungiamo inoltre un filtro Low pass con release veloce otterremo sonorità di bass synth molto accentuate.</p>
<p><strong>Modalità armonizzazione</strong></p>
<p>È possibile aggiungere alla nota fondamentale suonata altri oscillatori intonati su terza, quinta, settima e ottava superiore, tutto ciò partendo da un minimo di 2 fino ad un massimo di 8 oscillatori per formare svariati accordi. Abbinare a questa modalità l’utilizzo di un arpeggiatore permette di ottenere risultati estremamente originali.</p>
<p><strong>Modalità hard-sync</strong></p>
<p>È possibile simulare l&#8217;utilizzo di 2 oscillatori (come per il Prophet 08), il ciclo dell&#8217;oscillatore slave sarà sincronizzato alla frequenza dell&#8217;oscillatore master, in questo modo un oscillatore controllerà l&#8217;intonazione generale e l&#8217;altro il contenuto armonico ottenendo un classico <strong>sweep </strong>da hard sync.</p>
<p>L&#8217;altra forma d&#8217;onda selezionabile è l&#8217;<strong>onda quadra</strong>, con la quale è possibile sfruttare le armonizzazioni di fino ad 8 oscillatori, regolare la lunghezza dell&#8217;impulso (manualmente oppure ottenendo il classico effetto pwm ciclico).</p>
<p><strong>Il filtro</strong></p>
<p>Si comporta egregiamente, personalmente lo preferisco in modalità <strong>LPF</strong>, le altre modalità le utilizzerei prevalentemente per filtrare materiale audio esterno. Con valori di resonance elevati il Rocket inizia ad urlare e ad auto oscillare. È presente, inoltre, uno switch per il tracking da tastiera con impostazioni off, <strong>50%</strong> e <strong>100%</strong>, oltre ad un controllo di modulazione del filtro tramite l&#8217;inviluppo.<br />
Una funzione interessante è il boost del segnale in ingresso al filtro. Questo viene azionato da un interruttore che permette di aggiungere una distorsione molto interessante, e che rende il suono ulteriormente incattivito. Consiglio di usarlo con settaggi abbastanza generosi di resonance del filtro.</p>
<p><strong>Inviluppo</strong></p>
<p>Sono presenti soltanto il controllo del tempo di decay e due switch che permettono di “agganciare” la regolazione del sustain e del decay al parametro Decay .</p>
<p><strong>Arpeggiatore/ LFO</strong></p>
<p>L’lfo è assegnabile sia alla frequenza dell’oscillatore, sia alla frequenza di taglio del filtro, sia all’arpeggiatore. Di conseguenza l’LFO non può essere utilizzato come sorgente di modulazione se l’arpeggiatore è in uso<br />
Una caratteristica molto interessante è un pulsante denominato “Launch”, che permette di inviare al Rocket l’ultima nota midi ricevuta.<br />
Un aspetto da non sottovalutare è la trasmissione/ricezione dei dati midi di tutti i controlli (tranne i selettori del tipo di filtro e dell’audio boost). A tal proposito va ricordato che il tasto Launch permette il <strong>dump</strong> veloce del suono programmato. Utilizzando dunue il Rocket attraverso una DAW, sarà sufficiente registrare all&#8217;inizio della traccia MIDI il dump del suono per poterlo facilmente richiamare ad ogni caricamento del progetto.</p>
<p><strong>Conclusioni finali</strong></p>
<p>Se in studio avete un Moog Voyager oppure un Alesis Andromeda forse il Rocket vi risultera’ superfluo, ma se vi spostate spesso e volete allestire un setup leggero non posso far altro che consigliarvelo. Il suono è ben definito, potente, e in questa fascia di prezzo (rovistando nel mercato dell’usato si potrebbe ipotizzare l’acquisto di un DSI Mopho) difficilmente si trova un prodotto migliore. Un’ipotetico diretto concorrente potrebbe essere il Volca Keys di Korg, prossimo alla messa in commercio. Il Rocket è un prodotto consigliato anche al chi desidera avvicinarsi al mondo analogico evitando considerevoli investimenti economici</p>
<p><strong>Pro:</strong></p>
<ul>
<li><span style="font-size: 13px; line-height: 19px;">Il rapporto qualità prezzo è decisamente alto.</span></li>
<li><span style="font-size: 13px; line-height: 19px;">La facilità’ di utilizzo (nonostante le molteplici modalità di funzionamento per la sezione oscillatore).</span></li>
<li><span style="font-size: 13px; line-height: 19px;">La qualità generale del suono (anche se confrontato con un Prophet 08, sia in modalita’ mono, sia in unison)</span></li>
</ul>
<p><strong>Contro:</strong></p>
<ul>
<li><span style="font-size: 13px; line-height: 19px;">La mancanza della regolazione del volume master.</span></li>
</ul>
<p><strong>Esempi audio :</strong></p>
<p><strong>1</strong> <a href="https://soundcloud.com/ageofaudio/waldorf-rocket-saw-con-hard">Saw con hard sync</a><br />
<strong>2 </strong><a href="https://soundcloud.com/ageofaudio/waldorf-rocket-super-saw">Super Saw</a><br />
<strong>3</strong> <a href="https://soundcloud.com/ageofaudio/waldorf-rocket-arpeggiatore-e">Arpeggiatore e funzione audio boost</a></p>
<p><strong>INFORMAZIONI UTILI:</strong></p>
<p><strong>Produttore:</strong> Waldorf<br />
<strong>Modello:</strong> Rocket<br />
<strong>Website:</strong> <a href="http://www.waldorfmusic.de/en/home">www.waldorfmusic</a><br />
<strong>Distributore italiano: </strong><a href="http://www.midiware.com">www.midiware.com</a><br />
<strong>Prezzo:</strong> 220,00 EUR</p>
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		<title>The Right Sound 13 – Tutorial di registrazione audio – Il Pianoforte</title>
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		<pubDate>Sun, 12 May 2013 19:51:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alfredo Capozzi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Video]]></category>
		<category><![CDATA[Il Pianoforte]]></category>
		<category><![CDATA[Tutorial di registrazione audio Il Pianoforte]]></category>

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		<description><![CDATA[In questo video ci occuperemo del Pianoforte acustico. Di tutti gli strumenti acustici, noterete, risulterà essere tra i più complessi da registrare. Anche se gli appassionati del virtuale tenderanno a snobbarlo per costi, gestione, ecc., anche per effetto di un buon esecutore, lo strumento acustico resta ancora oggi impareggiabile per dinamica, profondità di suono, carattere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>In questo video ci occuperemo del Pianoforte acustico. Di tutti gli strumenti acustici, noterete, risulterà essere tra i più complessi da registrare. Anche se gli appassionati del virtuale tenderanno a snobbarlo per costi, gestione, ecc., anche per effetto di un buon esecutore, lo strumento acustico resta ancora oggi impareggiabile per dinamica, profondità di suono, carattere sonoro.</strong></p>
<p><div id="attachment_16704" class="wp-caption alignleft" style="width: 209px"><a href="http://www.ageofaudio.com/video/the-right-sound-13-tutorial-di-registrazione-audio-il-pianoforte/attachment/aline-age-of-audio" rel="attachment wp-att-16704"><img src="http://www.ageofaudio.com/wp-content/uploads//2013/05/Aline-Age-of-Audio-199x300.jpg" alt="" title="Aline Age of Audio" width="199" height="300" class="size-medium wp-image-16704" /></a><p class="wp-caption-text">Aline Nanni</p></div>Ritengo questo video molto efficace didatticamente.<br />
Microfonare un Pianoforte acustico non è facile e non c’è una tecnica univoca che possa essere efficace rispetto ad altre, come si è potuto eventualmente arguire negli altri video precedenti.<br />
Di sicuro i fonici che ci hanno avuto a che fare, per carpire in parte la spazialità dello strumento, non hanno potuto evitare di applicare tecniche di registrazione stereofoniche come la <strong>X/Y</strong>, la <strong>ORTF</strong>, la <strong>M/S</strong> (<strong>M</strong>id/<strong>S</strong>ide), ecc. Anche in questo video, infatti, ne vengono presentate alcune e ciò ci permetterà di capire come poter utilizzare una coppia di microfoni, casomai si avesse necessità di registrare il suono in modo stereofonico.<br />
Il compito di presentarcelo, dal punto di vista esecutivo classico e nozionistico, è stato affidato al <strong>M° Roberto Santarsiere</strong>: per la parte moderna è lo stesso <strong>Pasquale Faggiano</strong> a proporre diversi riff in stile jazzistico.<br />
Riguardo l’uso dei microfoni, le scelte optate da Pasquale Faggiano del<a href="http://www.recoastudios.com"> RecoaStudio</a>, sono da prendere come puro suggerimento operativo, fermo restando che per una corretta ripresa stereofonica sarebbe il caso di protendere all’uso di una coppia di microfoni a condensatore uguali. Si tenga presente che i video risalgono a diversi anni fa: oggi le condizioni di mercato e di offerta di prodotti è radicalmente cambiata rispetto ad allora.<br />
A questo punto non resta che mettersi comodi, accendere i monitor di riferimento (evitiamo cuffiette o altoparlanti da computer) e godersi questa nuova produzione video della RPM Edizioni.</p>
<p>A presto!</p>
<p><a href="http://www.ageofaudio.com/la-redazione/alfredo-capozzi">Alfredo Capozzi</a></p>
<p><iframe width="560" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/SC2v4EoLMSw?list=UUPbl6IA0YugE3QdXGAlS66g" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
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		<title>SPL &#8211; CRIMSON USB Audio Interface &amp; Controller  MADISON 16+16</title>
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		<pubDate>Mon, 06 May 2013 21:36:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pasquale Tarricone</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[SPL - CRIMSON USB Audio Interface & Controller MADISON 16+16]]></category>

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		<description><![CDATA[SPL annuncia CRIMSON USB Audio Interface &#038; Controller e MADISON 16+16 Channel MADI Interface CRIMSON è una scheda audio USB multicanale dotata di pre-amplificatori di alta qualità con integrato un sistema di control room. Il dispositivo è pensato per lavorare con una DAW ma può anche essere utilizzato stand alone. Tra i possibili utilizzi: collegare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>SPL annuncia CRIMSON USB Audio Interface &#038; Controller e MADISON 16+16 Channel MADI Interface</strong></p>
<p><strong>CRIMSON</strong> è una scheda audio USB multicanale dotata di pre-amplificatori di alta qualità con integrato un sistema di control room. Il dispositivo è pensato per lavorare con una DAW ma può anche essere utilizzato stand alone. Tra i possibili utilizzi: collegare uno strumento e suonare, ascoltare musica, convertire segnali, ma soprattutto registrare, monitorare sorgenti audio e gestire due sistemi di ascolto separati. <strong>SPL</strong> garantisce tutta la qualità dei suoi circuiti ad un prezzo decisamente contenuto.<div id="attachment_16609" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.ageofaudio.com/news/spl-crimson-usb-audio-interface-controller-madison-1616/attachment/spl-crimson-usb-ageofaudio" rel="attachment wp-att-16609"><img src="http://www.ageofaudio.com/wp-content/uploads//2013/05/SPL-CRIMSON-USB-Ageofaudio-300x205.jpg" alt="" title="SPL CRIMSON USB Ageofaudio" width="300" height="205" class="size-medium wp-image-16609" /></a><p class="wp-caption-text">SPL Crimson</p></div> <strong>Specifiche tecniche:</strong></p>
<p>●	30 I/O channels (10 recording channels and 20 playback channels)<br />
●	+/- 18V operational voltage for professional levels up to +24dB<br />
●	Two discrete, Class A, +/-30V high-voltage, boutique mic-preamplifiers<br />
●	Two Hi-Z instrument preamplifiers<br />
●	Two separate headphone amps, individually controllable<br />
●	Connect and control two stereo speaker sets<br />
●	Monitor mix function for playback and recording signals<br />
●	MIDI input and output via two DIN sockets<br />
●	USB 2.0, S/P-DIF input and output<br />
●	24Bit/192kHz converter</p>
<p><strong>MADISON </strong>si pone invece in una fascia di utilizzo più alta essendo dedicata a quei professionisti del mondo dello spettacolo che si affidano allo standard MADI (Multichannel Audio Digital Interface) e al suo metodo di trasmissione multicanale su singolo cavo, affidabile e <strong>privo di jitter</strong> anche con cavi a basso costo fino a 2 km di lunghezza. Con i suoi <strong>16 in </strong>e <strong>16 out</strong>, il dispositivo si integra perfettamente in qualsiasi project studio o studio professionale, combinando conversione AD/DA allo stato dell’arte, clock ultra-affidabile e compatibilità allo standard MADI in un&#8217;unità rack compatta, semplice da utilizzare e facilmente espandibile. Madison trasforma in una passeggiata l&#8217;integrazione delle apparecchiature analogiche professionali delle grandi strutture, portando il ricercato suono analogico SPL nelle console digitali MADI, nei router audio o nelle<strong> schede MADI</strong> per PC. Trasmissione digitale con latenza prossima allo zero, 64 ingressi e uscite con isolamento galvanico (quattro unità collegate su una singola porta MADI) rendono Madison il front-end ideale per chiunque sia seriamente interessato alla pura conversione audio multicanale. In perfetto stile SPL, Madison è caratterizzata da un rapporto qualità/prezzo difficile da eguagliare. </p>
<p><strong>Specifiche tecniche:</strong><br />
<div id="attachment_16616" class="wp-caption alignleft" style="width: 660px"><a href="http://www.ageofaudio.com/news/spl-crimson-usb-audio-interface-controller-madison-1616/attachment/spl-madison" rel="attachment wp-att-16616"><img src="http://www.ageofaudio.com/wp-content/uploads//2013/05/SPL-Madison.jpg" alt="" title="SPL  Madison" width="650" height="190" class="size-full wp-image-16616" /></a><p class="wp-caption-text">SPL  Madison</p></div><br />
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●	Fanless, absolutely silent low-power design (max. 30W)<br />
●	Redundant power supply optionally<br />
●	Four analog, 8-channel multicore DB 25 sockets (TASCAM industry standard)</p>
<p>Crimson USB Audio Interface e Madison 16+16 Channel MADI Interface (Model 1260) saranno disponibili a partire da giugno 2013 ai rispettivi prezzi di €549 e  €1,499.</p>
<p>Alla prossima news</p>
<p><a href="http://www.ageofaudio.com/la-redazione/pasquale-tarricone">Pasquale Tarricone</a></p>
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		<title>NovelTech – Vocal Enhancer intelligent plugin</title>
		<link>http://www.ageofaudio.com/software/noveltech-vocal-enhancer-2</link>
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		<pubDate>Tue, 30 Apr 2013 21:27:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pasquale Tarricone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Software]]></category>
		<category><![CDATA[Recensione Noveltech Vocal Enhancer]]></category>
		<category><![CDATA[Review NovelTech Vocal Enhancer]]></category>

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		<description><![CDATA[In meno di un decennio abbiamo digerito in formato digitale quasi sessant’anni di ricerca e progettazione nel settore dell’audio pro. Equalizzazione parametrica, compressione multibanda, riverbero a convoluzione sono concetti e strumenti (software) ormai alla portata di chiunque. Ma adesso a quanto pare siamo alle porte di una nuova era nell’ambito del Digital Audio Processing: l’era [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>In meno di un decennio abbiamo digerito in formato digitale quasi sessant’anni di ricerca e progettazione nel settore dell’audio pro. Equalizzazione parametrica, compressione multibanda, riverbero a convoluzione sono concetti e strumenti (software) ormai alla portata di chiunque. Ma adesso a quanto pare siamo alle porte di una nuova era nell’ambito del Digital Audio Processing: l’era della psico-acustica dove a dominare è il concetto del “premi un tasto e tutto suonerà meglio”. </strong></p>
<p><a href="http://www.ageofaudio.com/software/noveltech-vocal-enhancer-2/attachment/vocal-enhancer-box-ageofaudio" rel="attachment wp-att-16425"><img src="http://www.ageofaudio.com/wp-content/uploads//2013/04/Vocal-enhancer-box-Ageofaudio-221x300.png" alt="" title="Vocal enhancer box  Ageofaudio" width="221" height="300" class="alignleft size-medium wp-image-16425" /></a>Proprio in quest’ottica si presenta il plugin <strong>Vocal Enhancer</strong>, della finlandese <strong>Novaltech</strong>, che con il suo algoritmo proprietario denominato <strong>IAF</strong> (<strong>I</strong>ntelligent <strong>A</strong>daptive <strong>F</strong>iltering) è in grado, in maniera abbastanza autonoma, di intervenire sul suono non più staticamente, ad esempio enfatizzando una determinata frequenza per tutta la durata della traccia, ma modificando dinamicamente il suo comportamento in funzione delle caratteristiche del materiale audio che sta processando in un preciso momento. Vediamo di che si tratta.</p>
<p><strong>Approccio iniziale</strong></p>
<p>Quando mi capita di provare un prodotto software, la prima cosa che faccio è installare il pacchetto ed eseguirlo senza aver dato neanche uno sguardo al manuale: questo mi consente di valutare subito l’usabilità del prodotto, un parametro che, nel mondo del software moderno, considero essenziale. Portata a termine l’installazione sono pronto per la prova, cerco quindi un progetto lavorato di recente, lo apro, individuo la traccia vocale, spengo tutti gli effetti utilizzati durante il missaggio e mi accingo a cercare il nuovo plugin tra quelli installati. Vocal Enhancer viene fornito in versione <strong>VST3</strong> (oltre che VST2), pertanto disponendo di un host compatibile VST3, viene catalogato nel<strong> folder Eq</strong>. Lo carico in uno slot e mi ritrovo a dover esprimere subito il primo punto a favore di Vocal Enhancer: un’unica finestra suddivisa in quattro settori (processing, display, metering e preset) con tutto quello che serve a intervenire immediatamente sulla traccia candidata a subire il trattamento IAF.</p>
<p><strong>Primo ascolto</strong></p>
<p>Siccome sono estremamente metodico, una cosa che devo assolutamente fare prima di mettere in play la song, è cercare tra i preset disponibili uno adatto alla situazione. In questo caso non ho dubbi: MaleVocal. Carico il preset e via, premo il tasto play! Incredibile!! Che cavolo succede? La voce è perfetta!! Ma non avevo disabilitato tutti i plugin tranne quello oggetto di test? In effetti è proprio così, non c’è altro sulla traccia tranne il Vocal Enhancer con il suo preset. Mi precipito a metterlo in bypass per compiacermi della mia bravura in fase di ripresa, ma con grande delusione mi rendo conto di quanto è piatta la traccia flat (effettivamente era stata registrata con un microfono e un pre-amplificatore di categoria medio-bassa). Riattivo il plug-in e nuovamente la voce risalta in maniera cristallina, vivace sulle alte frequenze, chiara, definita, insomma tutti quegli aggettivi che si usano per definire una voce perfetta in un mix. La sensazione di ascolto però a pensarci bene non è molto lontana dal ricordo che ho del mix finale di quel brano. Mi accingo allora a disabilitare nuovamente il Vocal Enhancer e a riattivare tutta la catena di effetti utilizzati nel mix originale. Equalizzatore, compressore, DeEsser, Gate, Delay e Harmonic Enhancer dosati con millimetrica precisione. Effettivamente l’ascolto è molto vicino a quanto prodotto dall’algoritomo IAF anche se non in tutti i punti del brano, ma la considerazione immediata da fare è che per ottenere quel risultato avevo speso diverse ore di minuzioso lavoro, mentre adesso ho impiegato i pochi secondi che ci vogliono a selezionare un preset da una lista. La cosa si fa interessante e quindi a questo punto è il momento di prendere il manuale e capirne qualcosa di più.</p>
<p><strong>Controlli</strong></p>
<p>Come visto precedentemente, il plugin Vocal Enhancer si presenta in un’unica finestra suddivisa in quattro settori operativi (<span style="color: #ff0000">Fig.1</span>). Subito a sinistra il settore processing, quello contenente i due controlli principali del software e il tasto <strong>Strong Processing</strong>. II rotary più piccolo dal punto di vista grafico, denominato <strong>Focus Frequency</strong>, serve ad impostare il focus di azione, il punto (inteso come frequenza) sul quale l’algoritmo interverrà in maniera più consistente. La scala entro cui muoversi ha indicazioni molto generiche LO (estrema sinistra) e HI (estrema destra). <div id="attachment_16454" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.ageofaudio.com/software/noveltech-vocal-enhancer-2/attachment/fig-1-male-preset-setting" rel="attachment wp-att-16454"><img src="http://www.ageofaudio.com/wp-content/uploads//2013/04/Fig-1-Male-preset-setting-300x220.jpg" alt="" width="300" height="220" class="size-medium wp-image-16454" /></a><p class="wp-caption-text">Fig-1 Male preset setting</p></div> L’altro controllo, il più grande e visibile di tutti, è denominato Enhancement, e controlla la quantità di algoritmo applicato con una scala che va da<strong> 0</strong> a <strong>100</strong>. Partendo dal preset MaleVocal, provo a intervenire sui valori di focus ruotando di un quarto il controllo verso destra. Il risultato è un leggero inasprimento delle sibilanti che iniziano a friggere leggermente in maniera, seppur non particolarmente fastidiosa, sicuramente peggiorativa riguarda l’ascolto globale. Continuando a ruotare verso il fondo-scala, il segnale diventa sgradevole, artefatto, completamente meccanico. Riporto il focus sulle medio-basse e provo ad aumentare invece il valore del controllo Enhancement: più vado oltre il valore 50 e più la voce risulta pastosa e confusa. Quindi non ho dubbi: Il risultato migliore su questo materiale audio si ottiene con le impostazioni del preset MaleVocal. Entrambi i controlli comunque soffrono di una strana modalità di impostazione: in pratica per aumentare il valore del parametro, scrollando il mouse dal basso verso l’alto si riesce a raggiungere solo il valore centrale; poi per continuare ad aumentare il valore bisogna cambiare movimento spostando il mouse verso destra. Viceversa per decrementare i valori è necessario fare prima il movimento da destra verso sinistra e arrivati al centro dall’alto verso il basso. Il tasto strong invece non si è rivelato un valido aiuto in nessun tipo di settaggio.</p>
<p>Il settore centrale della finestra denominato <strong>display</strong>, contiene un <strong>vu-mete</strong>r che misura il livello di Enhancement, cioè la quantità complessiva di algoritmo in funzione e un analizzatore di spettro che consente di capire in maniera immediata in che modo si sta intervenendo sul segnale. Da qui è possibile modificare il range delle frequenze su cui far lavorare l’algoritmo spostando con il mouse le due linee bianche poste a destra e a sinistra del grafico. E’ inoltre possibile modificare anche i punti di risonanza dei filtri <strong>passa-basso</strong> e <strong>passa-alto</strong> spostando su e giù i triangolini disegnati sulle medesime linee. Le modifiche effettuate in maniera grafica con il mouse vengono riportate, in forma di valori numerici, nelle caselle di testo sottostanti che chiaramente sono a loro volta modificabili inserendo il valore desiderato direttamente con la tastiera. Devo dire che anche qui la modalità di interazione non è molto felice in quanto, volendo modificare il punto di risonanza con il mouse, se non si possiede l’abilità di un disegnatore cad professionista, si finisce inevitabilmente anche con lo spostare il range di intervento. Insomma forse conviene utilizzare proprio le caselle di testo inserendo manualmente il valore desiderato. Nella parte bassa della sezione centrale, oltre ai valori editabili di impostazione dei filtri, è presente un tasto che consente di selezionare il valore di pendenza dei filtri tra i canonici <strong>-12 dB/Oct </strong>e <strong>-24 dB/Oct</strong>.</p>
<p>Il terzo settore della schermata, denominato metering, è quello che contiene tre grossi vu meter per la misurazione dei segnali in ingresso e in uscita e per la misurazione del livello di compressione. Il tasto processing consente di disabiltare il processamento del segnale in ingresso lasciando però lavorare l’algoritmo di analisi che è possibile continuare a vedere in azione nell’analizzatore di spettro. Cosa che non sarebbe possibile utilizzando il classico tasto bypass. Il tasto gain comp invece si occupa di abilitare/disabilitare la compensazione automatica del gain per consentire di mantenere invariato il livello di uscita del plugin.</p>
<p>Quarto e ultimo settore, denominato preset, non ha bisogno di particolari spiegazioni se non per la presenza di un selettore A/B che consente di memorizzare (mediante tasto store) due configurazioni sullo stesso preset e di poter passare rapidamente da un ascolto all’altro per il classico confronto ravvicinato. Piccola nota di disappunto anche se marginale considerando il basso numero di parametri disponibili: la lista presets non è modificabile dall’utente.</p>
<p><strong>Secondo ascolto</strong></p>
<p>Con maggiore consapevolezza di quello che sto analizzando e soddisfatto del precedente risultato ottenuto praticamente senza alcuno sforzo, provo a ripetere l’esperimento su una voce femminile. Cerco nei miei archivi più recenti un progetto che possa prestarsi all’ esperimento e ripeto tutti i passi effettuati con l’altro progetto. In questo caso chiaramente individuo un preset per voce femminile che ovviamente non può mancare:<strong> FemaleVocal </strong>(<span style="color: #ff0000">Fig.2</span>).<div id="attachment_16457" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.ageofaudio.com/software/noveltech-vocal-enhancer-2/attachment/fig-2-female-preset-setting" rel="attachment wp-att-16457"><img src="http://www.ageofaudio.com/wp-content/uploads//2013/04/Fig-2-Female-preset-setting-300x220.jpg" alt="" width="300" height="220" class="size-medium wp-image-16457" /></a><p class="wp-caption-text">Fig.2 Female preset setting</p></div> In questo caso però il risultato ottenuto non è ottimale al primo colpo in quanto la voce non è calibrata nel mix, è plasticosa e per niente chiara. Non mi perdo d’animo e provo a modificare leggermente il preset: è sufficiente restringere leggermente il range di frequenze su cui lasciare agire l’algoritmo tagliando al di sopra dei<strong> 9.1 Khz</strong>, abbassare di quasi un quarto il focus e ridurre il valore di enhancement da 50 a 40. Insomma in pochi minuti riesco ad ottenere un risultato di tutto rispetto anche se, forse non entusiasmante quanto il primo esperimento con voce maschile. Però la voce in questione è molto particolare, un pò nasale e soprattutto di una non professionista. A questo punto decido di procurarmi una traccia registrata in studio e, magia del social network, in pochi minuti ottengo un take di una cantante professionista (Elena Imperatore) da sottoporre ad esame. <div id="attachment_16471" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://www.ageofaudio.com/software/noveltech-vocal-enhancer-2/attachment/elena-imperatore-in-studio-di-registrazione" rel="attachment wp-att-16471"><img src="http://www.ageofaudio.com/wp-content/uploads//2013/04/Elena-Imperatore-in-studio-di-registrazione-300x232.jpg" alt="" width="300" height="232" class="size-medium wp-image-16471" /></a><p class="wp-caption-text">Elena Imperatore</p></div><br />
Parto sempre dal preset FemaleVocal che però rende particolarmente frizzante sulle alte questa voce già molto brillante di suo. A questo punto mi accorgo che il problema principale di questo preset è l’impostazione “Strong” che per i miei gusti altera troppo le alte frequenze. Eliminato questo e ridotto anche in questo caso focus, enhancement e range di intervento (<span style="color: #ff0000">Fig.3</span>)<div id="attachment_16460" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.ageofaudio.com/software/noveltech-vocal-enhancer-2/attachment/fig-3-female-2-personal-setting" rel="attachment wp-att-16460"><img src="http://www.ageofaudio.com/wp-content/uploads//2013/04/Fig-3-Female-2-personal-setting-300x220.jpg" alt="" width="300" height="220" class="size-medium wp-image-16460" /></a><p class="wp-caption-text">Fig.3 Female 2 personal setting</p></div> il risultato è molto gradevole e anche in quest’occasione immediato. Preferisco lasciare la pendenza del filtro su -12 dB/Oct in quanto l’impostazione -24 dB/Oct ha un risultato percettibilmente più aspro.</p>
<p><br /><br />
<br /><br />
<strong>Altre prove</strong></p>
<p>Chiaramente la curiosità di provare il plugin su qualunque tipo di materiale audio viene spontanea, ma per evitare di passare la notte a recuperare Hard Disk del passato, cerco di focalizzare le prove su poche ma classiche situazioni. La chitarra acustica, regina incontrastata degli armonici naturali, trattata con questo plugin, ricorda un pò l’effetto psico-acustico di <strong>Sony Inflator </strong>nel senso che tutto ti sembra più bello ma non riesci a capire il perché. Cosi’ con due tracce mono e due istanze di Vocal Enhancer riesco velocemente ad ottenere un duo acustico chitarra/voce caldo e molto profondo che quasi mi fa credere di essere diventato un vero professionista del mixaggio. Utilizzando invece il plugin su un mix già chiuso, su cui non è stato ancora operato il master, la sensazione è gradevole, ma subito si ha la percezione che strumenti dedicati possono fornire un risultato decisamente migliore. In tutti i casi, non avendo altro a disposizione, l’utilizzo con parsimonia del Vocal Enhancer su questo tipo di materiale può risultare senza dubbio utile a migliorare la compattezza di ascolto. L’utlima prova è su una traccia vocale registrata dal vivo: purtroppo i disturbi (rientri, rumore di fondo, pubblico etc.) infastidiscono molto l’algoritmo di analisi che inevitabilmente finisce a non calibrare il giusto punto di intervento vanificando completamente l’utilità del processing.</p>
<p><strong>Conclusioni</strong></p>
<p>Vocal Enhancer è un plugin che rientra nella categoria dei processori psico-acustici, pertanto la valutazione del come suona è abbastanza soggettiva. Io ho trovato il software di Novaltech molto interessante dal punto di vista dell’usabilità, in quanto anche in ambito Project Studio, o forse soprattutto in ambito Project, riesce a dare vivacità e colore a monocromatiche registrazioni effettuate con preamplificatori e microfoni di qualità non eccelsa. Magari avendo a disposizione strumenti di ripresa di un certo valore riesce più difficile, anche da un punto di vista psicologico, intervenire con un plugin di questo tipo in quanto si tende a conservare il carattere della propria strumentazione che magari in qualche modo caratterizza anche i propri lavori. Però considerando che le produzioni più interessanti oggi vengono realizzate low-cost in piccoli project-studio, non dubito che l’utilizzo di questo strumento possa avere una grande diffussione in quanto risolve problemi spesso dovuti anche all’impossibilità di riprendere in ambienti acusticamente trattati.<br />
Inoltre la tendenza a sviluppare software in grado di lavorare autonomamente al miglioramento del materiale audio a disposizione, sembra essere la nuova frontiera delle d.a.w e sebbene siamo tutti d’accordo che questi strumenti nascondono una complessità elevata e quindi forniscono risultati di eccellenza solo in mano a professionisti, non possiamo non ammettere che riescono a migliorare anche la vita del musicista in erba che con un preset e un minimo di buon gusto riesce a dare dignità ai propri lavori. Insomma si, siamo alle porte di una nuova era e cari fonici&#8230; prevedo tempi duri!</p>
<p><strong>PRO</strong></p>
<ul>
<li><span style="font-size: 13px;line-height: 19px">Semplicità di utilizzo</span></li>
<li><span style="font-size: 13px;line-height: 19px">Risultati immediati</span></li>
</ul>
<p><strong>CONTRO</strong></p>
<ul>
<li>Controlli non sempre maneggevoli</li>
<li>Prezzo leggermente alto</li>
</ul>
<p><strong>NOTIZIE UTILI</strong></p>
<p><strong>Sito del produttore:</strong> <a href="http://www.noveltechaudio.com/www/products/vocal_enhancer">www.noveltechaudio.com</a><br />
<strong>Formati disponibili:</strong> TC’s Powercore &#8211; Native VST, AU, RTAS<br />
<strong>Prezzo:</strong> $199</p>
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		<title>Novation Supernova Soundpack</title>
		<link>http://www.ageofaudio.com/news/novation-supernova-soundpack</link>
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		<pubDate>Wed, 24 Apr 2013 05:41:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Genito</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Novation Supernova Soundpack]]></category>
		<category><![CDATA[Recensione Novation Supernova Soundpack]]></category>
		<category><![CDATA[Review Novation Supernova Soundpack]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo il recente lancio di Bass Station II e Launchpad S, Novation dona ai felici possessori di MiniNova e Ultranova un bellissimo regalo: Supernova Sound pack. Attraverso questa release, Novation ci offre la possibilità di rivivere quei suoni che hanno accompagnato l’electronic e la dance music a partire dalla fine degli anni 90. Si tratta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong> Dopo il recente lancio di Bass Station II e Launchpad S, Novation dona ai felici possessori di MiniNova e Ultranova un bellissimo regalo: Supernova Sound pack. Attraverso questa release, Novation ci offre la possibilità di rivivere quei suoni che hanno accompagnato l’electronic e la dance music a partire dalla fine degli anni 90.</strong></p>
<p><a href="http://www.ageofaudio.com/news/novation-supernova-soundpack/attachment/novation-supernova" rel="attachment wp-att-16304"><img src="http://www.ageofaudio.com/wp-content/uploads//2013/04/Novation-Supernova.jpg" alt="" width="300" height="236" class="alignright size-full wp-image-16304" /></a></p>
<p>Si tratta di un pack di espansione contenente gli originali banchi di suoni del <strong>Supernova</strong> (realizzati dai medesimi Sound Designer). Stiamo parlando di quelle sonorità che hanno contraddistinto nel tempo le produzioni musicali di artisti del calibro di <strong>Orbital</strong>, <strong>ATB</strong>, <strong>Jean Michel Jarre</strong> e <strong>A Guy Called Millenium</strong>, e che ora possono essere riprodotte con <a href="http://www.ageofaudio.com/synth/novation-ultranova" title="Ultranova" target="_blank">Ultranova</a> e <a href="http://www.ageofaudio.com/news/novation-presenta-mininova" title="Mininova" target="_blank">Mininova</a></p>
<p><iframe width="560" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/uwNlqAz9HTA" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Effettivamente quello di Novation è un regalo. Supernova Sound pack è disponibile sotto forma di download gratuito sul sito di Novation. Sul canale <a href="https://soundcloud.com/novationmusic/super" title="DEMO" target="_blank">SoundCloud</a> di Novation, è possibile ascoltare alcune demo del banco di suoni.</p>
<p>Per la sua installazione è necessario disporre delle <strong>Librarian Applications</strong> di Mininova o Ultranova (anch’esse disponibili sottoforma di download gratuito sul sito Novation).</p>
<p><iframe width="560" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/aTEV5HYTRHo" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p><strong>INFORMAZIONI UTILI</strong></p>
<p><strong>Modello</strong>: Supernova Soundpack<br />
<strong>Produttore</strong>: Novation<br />
<strong>Sito web</strong>: <a href="http://global.novationmusic.com/soundpacks" title="Download" target="_blank">Supernova Soundpack</a><br />
<strong>Compatibilità</strong>: Novation Ultranova e Mininova<br />
<strong>Costo</strong>: grauito</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Arturia iMini 1.1</title>
		<link>http://www.ageofaudio.com/apps/arturia-imini-1-1</link>
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		<pubDate>Sun, 21 Apr 2013 16:04:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Genito</dc:creator>
				<category><![CDATA[Apps]]></category>
		<category><![CDATA[App Store]]></category>
		<category><![CDATA[Cubasis]]></category>
		<category><![CDATA[GarageBand]]></category>
		<category><![CDATA[iMini (1.0)]]></category>
		<category><![CDATA[iMini 1.1]]></category>
		<category><![CDATA[Recensione Arturia iMini 1.1]]></category>
		<category><![CDATA[recensione iMini 1.1]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel giro di pochissimo tempo Arturia rilascia il primo aggiornamento per iMini (versione 1.1). Scopriamo nel dettaglio di quali implementazioni possono godere i possessori del Mini Moog in versione app. Dal changelog disponibile sul sito Arturia, e sulle pagine dell’App Store leggiamo le caratteristiche di quest’aggiornamento: Audiobus: collega iMini a GarageBand e altre DAWS. Background [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Nel giro di pochissimo tempo Arturia rilascia il primo aggiornamento per iMini (versione 1.1). Scopriamo nel dettaglio di quali implementazioni possono godere i possessori del Mini Moog in versione app.</strong></p>
<p>Dal changelog disponibile sul sito Arturia, e sulle pagine dell’App Store leggiamo le caratteristiche di quest’aggiornamento:</p>
<p><a href="http://www.ageofaudio.com/apps/arturia-imini-1-1/attachment/imini_ipad" rel="attachment wp-att-16186"><img src="http://www.ageofaudio.com/wp-content/uploads//2013/04/imini_ipad-300x227.png" alt="" width="300" height="227" class="alignright size-medium wp-image-16186" /></a></p>
<ul>
<li><strong>Audiobus:</strong> collega iMini a GarageBand e altre DAWS.</li>
<li><strong>Background audio:</strong> iMini risponde al midi anche in background.</li>
<li><strong>Virtual midi:</strong> iMini risponde ad altre apps che inviano midi.</li>
<li><strong>Ignore midi devices:</strong> seleziona a quali devices midi non rispondere.</li>
</ul>
<p>Alcune delle carenze della prima versione di <strong>iMini (1.0)</strong> che erano state evidenziate nella nostra precedente <a href="http://www.ageofaudio.com/apps/arturia-imini" title="Arturia iMini" target="_blank">recensione</a>, sono state prese in considerazione da Arturia, che ha reso l’app ancor più competitiva.</p>
<p>La scelta di aggiungere il supporto al protocollo <strong>Audiobus</strong> sicuramente consente di utilizzare iMini con un numero maggiore di app (tra le quali sicuramente spiccano GarageBand, Cubasis). Sulle pagine del sito Audiobus possiamo trovare l<a href="http://audiob.us/apps/" title="Audiobus" target="_blank">’elenco</a> delle app compatibili con questo protocollo.</p>
<p><a href="http://www.ageofaudio.com/apps/arturia-imini-1-1/attachment/update" rel="attachment wp-att-16185"><img src="http://www.ageofaudio.com/wp-content/uploads//2013/04/update-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" class="alignleft size-medium wp-image-16185" /></a></p>
<p>Con quest&#8217;aggiornamento è possibile di utilizzare l’app in <strong>Background</strong>, implementazione che inevitabilmente si ricollega all&#8217; aggiunta del supporto <strong>Virtual Midi</strong>. Sfruttando quest’ultime due caratteristiche è possibile utilizzare un app che che supporti il midi out e inviare segnali midi verso iMini, in esecuzione in background. Quanto appena detto vale anche nel caso in cui si inviino messaggi midi da un computer (Ableton, Logic, Cubase etc..) verso più app in esecuzione su uno stesso iPad.</p>
<p>L’ultima implementazione, <strong>Ignore midi devices</strong>, permette di selezionare a quali dispositivi midi collegare iMini. In questo elenco compaiono sia le eventuali app (con supporto per il midi out) in esecuzione, sia le eventuali connessioni midi (wireless o usb) ad un computer o dispositivo hardware.</p>
<p>Con un prossimo aggiornamento sarebbe auspicabile poter gestire anche i canali midi dei messaggi inviati ad iMini. Nella versione 1.1 ancora non è possibile selezionare un canale midi specifico e tutto il traffico viaggia inevitabilmente sull’ All Channel, non permettendo quindi un agevole collocamento di quest’app in un contesto di un sequencer che pilota molteplici synth (hardware, software o app che siano).</p>
<p><strong>Specifiche:</strong></p>
<ul>
<li>3 oscillatori;</li>
<li>Filtro 24 dB per ottava;</li>
<li>Jack per cuffie simulato/feedback ingresso esterno;</li>
<li>2 X/Y Pad assegnabili;</li>
<li>Tastiera con modalità cromatiche o intonate;</li>
<li>Modalità polifonica;</li>
<li>Arpeggiatore;</li>
<li>Controlli di sincronizzazione e velocità;</li>
<li>Virtual Analog Chorus;</li>
<li>Virtual Analog Delay;</li>
<li>Supporta la sincronizzazione con altri dispositivi WIST (per iOS);</li>
<li>Supporto CoreMidi (via wireless e iPad Camera Connection Kit);</li>
<li>Possibilità di esportare registrazioni su Soundcloud (attraverso Tabletop);</li>
<li>Renderizzazione su file WAV (attraverso Tabletop);</li>
<li>Audiocopy per incollare file audio audio in altre applicazioni iPad (attraverso Tabletop).</li>
</ul>
<p><strong>PRO</strong></p>
<p>Buona qualità audio;<br />
Stabilità dell’app;<br />
Costo contenuto.</p>
<p><strong>CONTRO</strong></p>
<p>Impossibilità di di selezionare il canale midi;</p>
<p><strong>INFORMAZIONI UTILI:</strong></p>
<p><strong>Produttore: </strong><a href="http://www.arturia.com/evolution"><strong>Arturia</strong></a> <br />
<strong>Modello:</strong> <strong>iMini 1.1</strong><br />
<strong>Sito web: </strong><a href="http://www.arturia.com/evolution/en/products/iMini/intro.html"><strong>Arturia iMini</strong></a><br />
<strong>Costo:</strong> <strong>8.89 €</strong><br />
<strong>Piattaforma: </strong><strong>IOS</strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>The Right Sound 12 – Tutorial di registrazione audio – Sezione brass</title>
		<link>http://www.ageofaudio.com/video/the-right-sound-12-tutorial-di-registrazione-audio-sezione-brass</link>
		<comments>http://www.ageofaudio.com/video/the-right-sound-12-tutorial-di-registrazione-audio-sezione-brass#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 21 Apr 2013 09:29:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alfredo Capozzi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Video]]></category>
		<category><![CDATA[Cubase]]></category>
		<category><![CDATA[Neumann TLM103]]></category>
		<category><![CDATA[Neumann U87]]></category>
		<category><![CDATA[Sennheiser 421]]></category>
		<category><![CDATA[sezione di ottoni]]></category>
		<category><![CDATA[The Right Sound 12]]></category>
		<category><![CDATA[Tutorial di registrazione audio Sezione brass]]></category>
		<category><![CDATA[video corso registrazione di brass]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo una lunga latitanza, eccoci con una nuova puntata di The Right Sound. Come giusto complemento ai precedenti video, in questo si affronta la problematica di microfonazione di un’intera sezione di ottoni. Registrare un’intera sezione di ottoni, a meno che non si abbia un ambiente multiplo correttamente insonorizzato, comporta la necessaria suddivisone in singole registrazioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Dopo una lunga latitanza, eccoci con una nuova puntata di The Right Sound. Come giusto complemento ai precedenti video, in questo si affronta la problematica di microfonazione di un’intera sezione di ottoni.</strong><br />
<a href="http://www.ageofaudio.com/video/the-right-sound-12-tutorial-di-registrazione-audio-sezione-brass/attachment/registrazione-brass-ageofaudio" rel="attachment wp-att-16171"><img src="http://www.ageofaudio.com/wp-content/uploads//2013/04/Registrazione-Brass-Ageofaudio.jpg" alt="" title="Registrazione Brass Ageofaudio" width="400" height="266" class="alignleft size-full wp-image-16171" /></a></p>
<p>Registrare un’intera sezione di ottoni, a meno che non si abbia un ambiente multiplo correttamente insonorizzato, comporta la necessaria suddivisone in singole registrazioni degli strumenti previsti. Per aiutare le fasi di registrazione può diventare comodo, quindi, avere una struttura ritmico – melodica da affidare ai turnisti che si alterneranno in studio: ciò si può ottenere con una qualsiasi <strong>DAW</strong> (<strong>D</strong>igital <strong>A</strong>udio <strong>W</strong>orkstation) come Cubase, Logic, Digital Performer, Sonar, ProTools, ecc. dato che una fase di pre-produzione prevede la stesura MIDI delle parti che si andranno poi a registrare con gli strumenti veri.<br />
In studio, considerando che stiamo parlando del 2007 circa in largo anticipo rispetto a quanto oggi offre YouTube &#038; C., si è operato prima con una DAW MIDI come<strong> Cubase </strong>per poi passare le tracce virtuali in<strong> ProTools</strong>. Oggi, come già anticipato, si può realizzare tutto in un unico ambiente operativo.<br />
Anche la scelta dei microfoni, <strong>Neumann U87</strong> e <strong>TLM103</strong>, <strong>Sennheiser 421</strong>, diventa relativa, dato che in un’ipotesi di Home Recording o Project Studio, i materiali impiegati potranno avere altri nomi e altre marche.<br />
L’intento di questi video, pertanto, oltre a dare una connotazione audio ben precisa, vuole essere anche un’indicazione di procedure standard per consentire ai neofiti e agli appassionati della produzione audio di avere validi strumenti di riferimento ai fini del proprio lavoro.<br />
Grazie al <a href="http://www.recoastudios.com">RecoaStudio</a>  di Pasquale Faggiano e alla cortesia di RPM Edizioni, tutto ciò è facilmente consultabile.<br />
Buona visione a tutti!</p>
<p><a href="http://www.ageofaudio.com/la-redazione/alfredo-capozzi">Alfredo Capozzi</a>.</p>
<p><iframe width="420" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/TzR58odJ7mM" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
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		<title>Musikmesse 2013 &#8211; Korg: Volca Keys &#8211; Volca Bass &#8211; Volca Beats</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Apr 2013 15:54:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Miele</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Volca Bass]]></category>
		<category><![CDATA[Volca Beats]]></category>
		<category><![CDATA[Volca Keys]]></category>

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		<description><![CDATA[Seguendo le orme del Monotron, Monotribe, e MS-20 sintetizzatori analogici Mini, Korg annuncia la serie Volca. Volca è una nuova linea di strumenti di produzione EDM composto da tre modelli distinti: Volca Keys synthesizer, il volca Bass synthesizer, e il Volca Beats rhythm machine. Queste macchine potenti e divertenti da usare (true-analog) sono dotate di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Seguendo le orme del Monotron, Monotribe, e MS-20 sintetizzatori analogici Mini, Korg annuncia la serie Volca. Volca è una nuova linea di strumenti di produzione EDM composto da tre modelli distinti: Volca Keys synthesizer, il volca Bass synthesizer, e il Volca Beats rhythm machine. </strong></p>
<div id="attachment_16063" class="wp-caption alignleft" style="width: 590px"><a href="http://www.ageofaudio.com/news/musikmesse-2013-korg-volca-keys-volca-bass-volca-beats/attachment/korg-volca-age-of-audio" rel="attachment wp-att-16063"><img class="size-full wp-image-16063" title="Korg Volca Age of Audio" src="http://www.ageofaudio.com/wp-content/uploads//2013/04/Korg-Volca-Age-of-Audio.jpg" alt="" width="580" height="268" /></a><p class="wp-caption-text">Korg Volca</p></div>
<p>Queste macchine potenti e divertenti da usare (true-analog) sono dotate di una vasta gamma di suoni che possono essere ottenuti solo da un sintetizzatore analogico.<br />
Ciascuna è dotata di sequencer/registratore per generare performance in maniera intuitiva. Volcas multipli possono essere utilizzati in tandem tramite il sync in/out in stile vintage, e con il vostro software DAW preferito o tastiera MIDI via MIDI In. Funzionamento a batteria e altoparlanti incorporati, ciò significa che si può comodamente suonare ovunque e in qualsiasi momento.<br />
Questi sono<strong> sintetizzatori analogici</strong> di nuova generazione, che vi daranno possibilità di creare suoni e groove con facilità e profondità.<br />
Sia usati insieme o da soli, la serie Volca è pronta a iniettare vera potenza analogica in qualsiasi performance live o studio setup!</p>
<p><strong>Caratteristiche in comune</strong></p>
<p><strong>SYNC jack</strong> e<strong> MIDI IN</strong> consentono performance sincronizzate con più unità o con la vostra DAW.<br />
Utilizzando la presa di sincronizzazione è possibile ottenere la riproduzione sincronizzata con uno o più volcas o con un Monotribe. È anche possibile utilizzare l&#8217;applicazione &#8220;SyncKontrol&#8221; per iPhone per controllare in modalità wireless il tap tempo, le impostazioni di swing, e la riproduzione sincronizzata con iOS e altre applicazioni musicali tramite tecnologia WIST.</p>
<p>Il connettore MIDI IN consente di eseguire la sincronizzazione con altri dispositivi, così come suonare il Volca da qualsiasi tastiera MIDI. È anche possibile inviare messaggi di nota da DAW e utilizzare il Volca come un modulo sonoro analogico.</p>
<p><strong>Funzione di Selftuning</strong> (Volca Basso e Volca Key),</p>
<p>Fino ad ora, il principale problema con i sintetizzatori analogici è stato che l’intonazione degli oscillatori non veniva mantenuta nel tempo ad esempio o a causa di variazioni di temperatura.<br />
Volca risolve questo problema fornendo una funzione di Selftuning che tiene intonati costantemente gli oscillatori.<br />
Non occorrera mai intonare gli oscillatori durante una performance, o attendere qualche minuto per stabilizzarsi dopo l&#8217;accensione.</p>
<p>Dimensioni compatte, funzionamento a batteria, e altoparlante per divertirsi ovunque,<br />
Con dimensioni compatte, funzionamento a batteria e altoparlante incorporato, è facile portare il Volca ovunque e suonarlo in qualsiasi momento.</p>
<p><strong>Volca Keys &#8220;Analogue Loop Synth&#8221;</strong></p>
<p>Il synth ideale per cominciare, con un semplice –ma potente- motore di sintesi analogico e loop sequencer.</p>
<div id="attachment_16075" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.ageofaudio.com/news/musikmesse-2013-korg-volca-keys-volca-bass-volca-beats/attachment/korg-volca-keys-age-of-audio" rel="attachment wp-att-16075"><img class="size-medium wp-image-16075" title="Korg Volca keys Age of Audio" src="http://www.ageofaudio.com/wp-content/uploads//2013/04/Korg-Volca-keys-Age-of-Audio-300x183.jpg" alt="" width="300" height="183" /></a><p class="wp-caption-text">Korg Volca keys</p></div>
<ul>
<li>Tre note di polifonia in sintesi completamente analogica</li>
<li>Funzioni di Voicing in modo da consentire la creazione di suoni facilitata a tutti</li>
<li>Effetto delay per aumentare le possibilità sonore</li>
<li>Loop Seqeuncer semplice</li>
</ul>
<p>• il Loop Seequncer consente : la registrazione di frasi musicali esattamente cosi come eseguite,<br />
• la registrazione del movimento dei parametri e le modifiche in tempo reale<br />
• la funzione Active Step e la funzione Flux consentono di aggiungere cambiamenti dinamici alle tue sequenze</p>
<p><strong>Funzioni utili con un enorme facilità d&#8217;uso</strong></p>
<ul>
<li>Auto-tuning per una costante e stabile intonazione</li>
<li>Sync In e Out permette di sincronizzazione di clock di più strumenti della serie Volca così come Monotribe Korg</li>
<li>Dimensioni compatte, funzionamento a batteria e altoparlante per suonare e divertirsi ovunque.</li>
</ul>
<p><strong>Volca Keys</strong> è sintetizzatore atteso da tempo che aggiunge un nuovo capitolo alla storia lunga e complessa dei sintetizzatori analogici Korg. Questo synth lead analogico a 27 tasti offre un suono incredibilmente potente in un involucro compatto. A partire da una sezione filtro che utilizza il circuito delle miniKORG700S leggendari (1974), che offre un suono sorprendente che sfrutta al meglio mezzo secolo di know-how nella progettazione di circuiti di Korg.<br />
Con una struttura semplice che include effetto di delay e un sequencer, è anche la scelta ideale per un primo synth analogico. Genera i tipici suoni analogici straordinariamente espressivi, offrendo il piacere della semplicità e, contemporaneamente, la creazione di suoni molto profondi. Le possibilità sono infinite, è possibile utilizzare i tre oscillatori per suonare accordi, utilizzarli in unisono con detune per la creazione di lead sound molto solidi, oppure applicare la modulazione ad anello per creare una sorta di suoni metallici.</p>
<p><strong>Volca Bass &#8220;Bass Machine analogica&#8221;</strong></p>
<p>Potente generatore di suoni di basso e un sequencer di ispirazione Electribe per le linee di basso più moderne.</p>
<div id="attachment_16058" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://www.ageofaudio.com/news/musikmesse-2013-korg-volca-keys-volca-bass-volca-beats/attachment/korg-volca-bass-age-of-audio" rel="attachment wp-att-16058"><img class="size-medium wp-image-16058" title="korg volca bass Age of Audio" src="http://www.ageofaudio.com/wp-content/uploads//2013/04/korg-volca-bass-Age-of-Audio-300x181.jpg" alt="" width="300" height="181" /></a><p class="wp-caption-text">Korg Volca bass</p></div>
<p><strong>Potente suono di basso analogico</strong></p>
<ul>
<li>Tre oscillatori analogici per linee di basso potenti e grosse.</li>
<li>Filtro analogico Di nuova concezione per una resa brillante e incisiva</li>
<li>Struttura semplice con singolo VCF, VCA, LFO ed EG</li>
</ul>
<p><strong>Sequencer loop estratto dalla serie Electribe</strong></p>
<ul>
<li>Electribe-style 16-step sequencer con otto patch di memoria</li>
<li> Funzione slide che è indispensabile per l’acid e altri tipi di musica elettronica</li>
<li>Funzione Active Step per generare nuove linee di basso rimuovendo o inserirendo step</li>
</ul>
<p><strong>Funzioni utili per la facilità d&#8217;uso</strong></p>
<ul>
<li>Auto-tuning per una costante e stabile intonazione</li>
<li>Sync In e Out permette di sincronizzazione di clock di più strumenti della serie Volca così come Monotribe Korg.</li>
<li>Dimensioni compatte, funzionamento a batteria e altoparlante per suonare e divertirsi ovunque</li>
</ul>
<p>Suoni aggressivi che spiccano sulla batteria, suoni potenti a supporto della ritmica, i suoni funky che generano un groove &#8211; Bass Volca è un<strong> groove box analogico</strong> che ha quello che vi serve per una vasta gamma di linee di basso.</p>
<p>Anche se semplice nella struttura, il motore di suono analogico ha una presenza inconfondibile con sottili sfumature che non possono essere riprodotti da una simulazione digitale: è la scelta ideale per l&#8217;acid house e molti altri stili di musica. Lo step sequencer simile a quello dalla Electribe non è solo visivamente intuitivo, è anche un modo efficace per generare &#8220;free form&#8221; loop di basso che stimoleranno la tua ispirazione.</p>
<p><strong>VolcaBeats &#8220;Drum Machine analogica&#8221;</strong></p>
<p>Suoni ineguagliabili generati da una batteria analogica e un sequencer in stile Electribe</p>
<div id="attachment_16090" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.ageofaudio.com/news/musikmesse-2013-korg-volca-keys-volca-bass-volca-beats/attachment/korg-volca-beats-age-of-audio" rel="attachment wp-att-16090"><img class="size-medium wp-image-16090" title="Korg Volca beats Age of Audio" src="http://www.ageofaudio.com/wp-content/uploads//2013/04/Korg-Volca-beats-Age-of-Audio-300x183.jpg" alt="" width="300" height="183" /></a><p class="wp-caption-text">Korg Volca beats</p></div>
<p>Potenti suoni di batteria analogica</p>
<p>• Suoni analogici reali creati con riferimento alle drum machine classiche<br />
• Sei parti modificabili analogiche con una manopola per ogni funzione per un facile editing<br />
• Massimo impatto sonoro con un numero di parametri minimi &#8211; un vantaggio unico dell’analogico<br />
• Il motore sonoro <strong>PCM</strong> espande le possibilità quando viene utilizzato con suoni analogici</p>
<p><strong>Sequencer loop di ispirto dalla serie Electribe</strong></p>
<ul>
<li>Electribe-style 16-step sequencer con otto patch di memoria</li>
<li>Funzione Stutter che genera trigger ripetuti che possono drammaticamente modificare la sequenza</li>
<li>Funzione Active Step che genera nuove linee di basso rimuovendo o inserendo step.</li>
<li>Funzione Step Jump che istantaneamente riproduce solo lo step che sta premendo</li>
</ul>
<p><strong>Funzioni utili per la incredibile facilità d&#8217;uso</strong></p>
<ul>
<li>Sync In e Out permette di sincronizzazione di clock di più strumenti della serie Volca così come MonotribeKorg</li>
<li>MIDI In per le la registrazione delle note, più sync esterno e controllo del software DAW</li>
<li>Dimensioni compatte, funzionamento a batteria e altoparlante per suonare e divertirsi ovunque</li>
</ul>
<p>Ancora oggi, più di trent&#8217;anni dopo l&#8217;età dominata dai sintetizzatori analogici, non possiamo trascurare il suono delle batterie elettroniche analogiche. Suoni spessi che hanno il potere di risaltare su batteria acustica e chitarra, e sono ancora indispensabili per la creazione di tracce o durante le prestazioni dal vivo. La Volca Beats a ti dà una batteria analogica e in più lo step sequencer della Electribe, facile da usare, che permette di trasformare la vostra ispirazione in realtà e generare beats con i migliori suoni di alta qualità.</p>
<p><strong>Informazioni Utili</strong></p>
<p><strong>Produttore:</strong> Korg<br />
<strong>Modello:</strong>Volca Keys<br />
<strong>Modello:</strong>Volca Bass<br />
<strong>Modello:</strong>Volca Beats<br />
<strong>Sito:</strong> <a href="http://www.korg.com">www.korg.com</a><br />
<strong>Distributore italiano: </strong><a href="http://www.ekomusicgroup.com">www.ekomusicgroup.com</a><br />
<strong>Prezzo: </strong>Circa 150 euro</p>
<p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/_Gau7UIzYY0" frameborder="0" width="560" height="315"></iframe></p>
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		<title>Musikmesse 2013 &#8211; App TotalMix FX per iPad</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Apr 2013 21:49:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Campeglia</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Musikmesse 2013 App TotalMix FX per iPad]]></category>
		<category><![CDATA[Recensione App TotalMix FX per iPad]]></category>

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		<description><![CDATA[Questa App permette il completo controllo tramite iPad del mixer DSP, compresi gli effetti, in uso sulle interfacce Fireface UFX, UCX e Babyface (in modalità Class Compliant). L&#8217;utente può creare, salvare e caricare mix completi direttamente da iPad. Inoltre è possibile controllare le funzionalità hardware delle schede come alimentazione Phantom per gli ingressi microfonici, il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Questa App permette il completo controllo tramite iPad del mixer DSP, compresi gli effetti, in uso sulle interfacce Fireface UFX, UCX e Babyface (in modalità Class Compliant).</strong> </p>
<p><div id="attachment_15935" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.ageofaudio.com/news/musikmesse-2013-app-totalmix-fx-per-ipad/attachment/app-totalmix-fx-per-ipad-age-of-audio" rel="attachment wp-att-15935"><img src="http://www.ageofaudio.com/wp-content/uploads//2013/04/App-TotalMix-FX-per-iPad-Age-of-Audio-300x227.jpg" alt="" title="App TotalMix FX per iPad Age of Audio" width="300" height="227" class="size-medium wp-image-15935" /></a><p class="wp-caption-text">App TotalMix FX per iPad</p></div><br />
L&#8217;utente può creare, salvare e caricare mix completi direttamente da iPad. Inoltre è possibile controllare le funzionalità hardware delle schede come alimentazione Phantom per gli ingressi microfonici, il cambio della frequenza di campionamento e la commutazione tra ingressi di linea, microfonici ed Instrument.</p>
<p><strong>INFORMAZIONI UTILI</strong></p>
<p><strong>Uscita prevista:</strong> Luglio/Settembre</p>
<p>Alla prossima news.</p>
<p><a href="http://www.ageofaudio.com/la-redazione/antonio-campeglia">Antonio Campeglia</a></p>
<p><iframe width="560" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/KtWdZ_NAlzY" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
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