Roland Rc300 loopstation

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Roland ha finalmente rilasciato il discendente diretto della RC50, loopstation storica, che necessitava di una rimodernata. Come al solito quella che racconto è l’esperienza diretta di un utilizzatore non le descrizioni tecniche dei manuali o il fumo negli occhi dei produttori.

Cominciamo col dire che RC300 non stravolge il mercato, non è così innovativa in un panorama gettonatissimo di looper, loops, a loostations, ma presenta alcune caratteristiche interessanti che possono dare al musicista una marcia in più.

- 3 canali stereo indipendenti che consentono di registrare fino a 3 ore di audio digitale
- volumi separati
- 16 effetti digitali professionali (questa è la vera novità)
- 1 pedale di controllo programmabile
- uscite audio main e sub
- uscita cuffia
- MIDI in-out e thru
- ingresso line in stereo/mono (2 ingressi mono L-R)
- ingresso microfonico XLR con alimentazione phantom
- 4 ingressi per pedali esterni (2 ingressi stereo)
- decine di loop di batteria
- ingresso aux
- USB per scaricare i file in 44khz 16bit
- USB per utilizzare la loopstation come scheda audio 2 canali (interessante questa possibilità!!!)

Il primo approccio – riflessioni del primo utilizzo

E’ semplice da usare, intuitiva, più facile di qualsiasi altra loopstation che abbia provato. I pedali sono tutti a vista. Ognuno col suo stop, il suo undo, il suo volume, insomma è tutto lì, niente di occulto!
E’ precisa, non ho sentito gap di registrazione come nella RC50. Gli effetti sono semplici da attivare ma scomodi da cambiare. La sincronizzazione funziona bene, in tempo reale.
C’è un comodo start-stop generale anche questo a vista.
Anche i comandi piccoli sono manovrabili con i piedi, lo dico per chi come me adora suonare scalzo.
Ogni tanto si blocca, ci sono bug che sicuramente correggeranno, basta sapere dove sono però, perché se si blocca va proprio in tilt e dal vivo può essere un problema(!). Mi è successo solo una volta ma leggendo sui forum sono tanti quelli che si lamentano.
Non sono riuscito a riprodurre l’errore né a farne una statistica, ma ho capito che se fermo tutto con lo stop generale al posto di spegnere ogni canale la probabilità di blocco si riduce drasticamente.
La prima domanda di rito: entrerà nella borsa? 53,6cm… la RC50 era 47,2cm e pesava un kg in meno (è entrata!)
Il passaggio da una patch all’altra ha circa un secondo di latenza.

Effetti digitali

La pedaliera ha 16 effetti digitali. Credo che Roland potesse osare un po’ di più. Gli effetti vanno dalla distorsione (mediocre), al transpose (ho subito pensato che fosse utile per fare qualche variazione ma lo userò mai?), delay (questo mi piace), una sorta di vocoder (#*?!), phaser, modulator, flanger, a qualche filtro di poco più fantasioso.
Personalmente non ne faccio grande uso nel live perché sono scomodi da variare. Se si utilizza un pedale esterno allora le cose vanno meglio. Il fatto è che ogni effetto ha delle varianti (es. la distorsione ha varie tipologie di drive) e non sono facilmente accessibili, soprattutto se vogliamo seguire un’idea “al volo”, meglio di niente comunque, almeno quando mi serve un effetto non devo accendere un pc o altre pedaliere (ovviamente dipende dall’effetto…).
Il riverbero è un parametro della patch, quindi è come se fosse un effetto in più selezionabile da menù con valori 0-100.
Tutti gli effetti ad esclusione del riverbero possono essere impostati come generali, su tutte le tracce contemporaneamente real-time oppure in input, quindi registrati sulle tracce. Questa possibilità è utilissima se si vogliono utilizzare più effetti in una song.

RC300 vs RC50 (anche per chi non sa cos’è la RC50)

Essendo un utilizzatore di RC50 ora quasi convertito alla Rc300 posso farne un’analisi pratica.
Ho comprato la RC300 perché volevo un prodotto che integrasse anche gli effetti per evitare di dover portare in giro più pedaliere. La cosa è riuscita al 50% perché gli effetti lasciano un po’ a desiderare sia per qualità che per fantasia che per manovrabilità. Quindi ho risolto il problema non per tutte le situazioni live.
+ E’ più intuitiva e con meno funzioni nascoste. Il manuale si è drasticamente ristretto.
- E’ più lunga e larga di circa 5cm, più alta di 1cm, più pesante di 1kg (536 mm, 231 mm, 76 mm 3,9kg).
+ La memoria è notevolmente superiore, ma diciamo la verità quella della RC50 era sufficiente.
- Hanno rimosso il FADE IN delle tracce, perchè?!
+ La possibilità di utiizzarla come scheda audio usb è interessante. I driver vanno scaricati dal sito.
+ Gli undo sono separati per canale e non relativi all’ultima registrazione effettuata come nella RC50.
+ C’è il MIDI Thru.
+ Il Midi sync finalmente funziona ed è possibile utilizzare la pedaliera come slave!
= Il tasti per il reverse sono stati rimossi bisogna andare nei menù (tragico per chi li usava… ma chi li usava?!)
- La conversione D/A è passata da 24 bit a 16bit.
+ Il pedale – per chi usa i pedali – può rappresentare un plus.
= Il tap tempo si è ristretto ma è possibile comunque farlo con il primo pedale di stop.
+ L’alimentatore è molto piccolo, tipo quello dei cellulari.
Per chi ha una RC50 – e la sa usare – vale la pena cambiarla?
Direi di no, ma ci sono solo 3 ragioni per cambiare la pedaliera che secondo me possono far pendere la risposta verso il si:

1) ho bisogno di 3 ore di registrazione (non certo dal vivo… )
2) mi servono gli effetti e mi accontento di un’effettistica standard non troppo complessa (il mio caso)
3) mi hanno offerto molto per la RC50 e con pochi soldi me la cambio così sono aggiornato!

Per il resto siamo lì, non cambierà la vita di nessuno, soprattutto al bravo utilizzatore della RC50 che ha già automatizzato operazioni di routine.

PRO

Facile da usare.
Effetti e pedale on board.
Precisa e – se rimuovono qualche piccolo bug – anche affidabile.

CONTRO

E’ grande, ma se proprio vogliamo vedere il bicchiere mezzo pieno diciamo che è spaziosa.
Gli effetti sono pochi, difficili da programmare in un live e abbastanza scontati.
Perché Roland ha rimosso il fade in delle tracce?
il prezzo non è proprio per tutte le tasche.

Cosa non è
Non è una RC30 con un pedale in più, sia chiaro!

Il parere

Non ancora il prodotto ideale, ma la migliore loopstation del mercato oggi.

Produttore: www.roland.com
prezzo: circa 470,00 euro

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Comments

8 Responses to “Roland Rc300 loopstation”
  1. sara scrive:

    ooohhhh grazie! proprio la recensione che mi serviva!!

    uso da anni l’rc 50 ed ero molto incuriosita da questa novità..vorrei farti una domanda:
    suono chitarra e cajon( col pedale della batteria) contemporaneamente e sono entrambi collegati alla loop station tramite jack e ingresso microfonico.
    se volessi registrare solo uno dei due strumenti mentre suono entrambi? c’è la possiblità di settare questa cosa? o devo prendere necessariamente un’altra loop station?
    grazie!

    Sara

    • admin scrive:

      Purtroppo non si può fare. Per quanto la RC300 abbia 3 volumi diversi per strumento/mic/aux non è possibile assegnare un ingresso ad una sola traccia.
      Soluzioni alternative sono pedali di volumi esterni, però sincermente la vedo un po’ complicata da gestire in un live.

      Fabio Pesce

  2. rossella scrive:

    Ciao Fabio, con la rc300 è possibile caricare una sequenza e poi registrarci dei loop sopra con la funzione del loop quantize? in modo che i loop che faccio vengano “stoppati” perfettamente a tempo con la sequenza caricata?
    E poi un’altra cosa che non ho ben capito è la sincronizzazione MIDI per cosa si usa?
    Grazie

    • admin scrive:

      Non so se ho capito bene la domanda, ma se l’idea è quella di avere un loop registrato a tempo col metronomo interno della rc300 e ci vuoi registrare altro sopra, allora si, il quantize cercherà di allinearlo allo stesso tempo. La cosa importante però è che il primo loop sia allineato al metronomo della RC e questo non è semplicissimo se il loop è preregistrato con un suo tempo originale e lo mandi via audio. La RC tenta comunque di determinare il tempo ma non sempre ci indovina, quindi dal vivo non tenterei un esperimento del genere, la base iniziale va comunque memorizzata prima del live. Se vuoi un consiglio non ti affidare troppo al quantize, se hai una base preregistata esercitati a prendere il tempo della base oppure dovresti suonare col metronomo in cuffia se il loop non ha ritmica.
      Per quanto riguarda il MIDI è possibile fare diverse cose, te ne cito qualcuna.
      1) collegare 2 RC300 in modo che uno piloti l’altro attivandolo alla pressione dello start e passandogli lo stesso tempo (RC1 OUT e RC2 IN)
      2) controllare i patch della RC300 da un pc/software/tastiera/pedaiera midi e settare effetti, parametri delle memorie, undo, etc (puoi farla partire in un determinato momento o registrare in una base midi i cambi di effetto/patch) – RC1 IN e PC OUT
      3) controllare tramite la RC300 un software/pc/expander inviando comandi di start/stop, tempo, program change (premendo lo start parte anche la base registrata in un pc con lo stesso tempo della RC ad es.) – RC1 OUT e PC IN

      Spero di esserti stato utile.

      Fabio Pesce

      • Massimiliano scrive:

        Ciao a tutti, a proposito della RC300 c’è una cosa che ancora non mi è chiara. E’ possibile assegnare il click tempo alla loopstation tramite un’unità esterna, tipo una drum machine che utilizza il batterista per il click? Mi spiego meglio: se il mio batterista usa il click, è possibile via MIDI sincronizzare la loopstation al tempo che utilizza il batterista?
        Grazie mille in anticipo per la risposta!

  3. Hyb scrive:

    Ciao, ma come mai quando registro un loop, se nel mentre ne sta suonando un altro mi viene registrato anche il suono che sta suonando…ovviamente lo sento di sottofondo però c’è…ed è molto fastidioso…
    inoltre la qualità audio di quando registro non è la medesima che sento dal mio amplificatore mentre suono, devo regolare dei parametri per la qualità?
    Scusate ma sono abbastanza ignorante nel campo e ho appena comprato questa loop station ma sento che non la sto sfruttando a pieno…se qualcuno può darmi una mano vi lascio anche il mio indirizzo mail hyb.sound@gmail.com ……grazie in anticipo.

    • admin scrive:

      Cominciamo dal volume. In alto a sinistra della loopstation hai 3 volumi relativi alle 3 tracce. Devi registrare qualcosa e posizionarli in modo che il volume di uscita sia lo stesso che ascolti quando suoni.
      Altri volumi che dovresti impostare sono quelli di ingresso in alto a destra (aux, mic e line). Questi ultimi 3 migliorano il livello di registrazione.
      Una volta impostati non li tocchi più fino alla fine della sessione.
      Il fatto che in una traccia entri l’audio di un’altra non dipende dalla Rc300. Probabilmente stai utilizzando un microfono e volumi abbastanza alti, dovresti trovare una posizione diversa. Con i microfoni il problema c’è sempre se sei troppo vicino alle casse o cose del genere. Idem con i pickup delle chitarre acustiche, può succedere lo stesso.
      Devi trovare il giusto rapporto tra volume e posizione del microfono.

      Fabio Pesce

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