Moog Music – Animoog V2

Animoog è un app della Moog Music Inc. e spendere anche solo una parola in più su chi l’ha realizzata, sarebbe superfluo. Ci concentreremo soltanto ed esclusivamente sulle caratteristiche di uno degli ultimi prodotti di casa Moog. Nel corso dei nostri test, cercheremo di capire se Animoog è un software di nicchia, dedicato ai più smaliziati appassionati di sintesi, oppure un prodotto creativo da un punto di vista sonoro.

 

Una sintesi sonora innovativa

Animoog è un sintetizzatore per device Apple. Non si propone come emulazione di prodotti hardware esistenti. È un synth esclusivamente software, sviluppato in casa Moog, appositamente per iPad/iPhone.

La tecnica di sintesi sonora utilizzata da Animoog è basata sul concetto di Anisotropia.Questa tecnica è stata denominata ASE (Anisotropic Synth Engine). In maniera sintetica ed efficace, Moog definisce la sintesi sonora anisotropa come una animazione dinamica di forme d’onda che avviene lungo un percorso definito all’interno di una griglia x/y.

In realtà la Anisotropic Synth Engine introdotta da Moog può essere considerata come l’evoluzione di una precedente tecnica di sintesi sonora a vettori, detta appunto Vector Synthesis, introdotta verso fine degli anni ’80 da Sequential Circuits.

 
La griglia x/y di Animoog: 16 forme d’onda e 8 timbri

Per comprendere le basi della Anisotropic Synth Engine, consideriamo lo spazio individuato da una coppia di assi cartesiani x/y, immaginiamo di disegnare un percorso al suo interno, ed infine di suonare la tastiera di un sintetizzatore. Le note percorreranno la traccia disegnata e subiranno un percorso di modulazione sonora definito dalla composizione della griglia x/y. Questo è esattamente ciò che avviene suonando Animoog.

In Animoog lo spazio x/y è una griglia quadratica regolare 16×8 composta da 8 timbri (asse y), e 16 forme d’onda (asse x). Sviluppandosi all’interno di uno spazio x/y così composto, il suono generato da Animoog è un vettore di tipo polifonico.

Gli 8 timbri, e quindi la componente y del vettore polifonico, vengono selezionati dall’utente a partire da un elenco di 57 timbri derivati da classici sintetizzatori Moog quali Voyager, Little Phatty, MF-103 12 Stage Phaser, MF-105 MURF, e altri ancora.
Ognuno degli 8 timbri può essere statico e quindi contenere un unica forma d’onda, oppure dinamico e contenere fino ad un massimo di 16 forme d’onda. L’evoluzione delle forme d’onda costituisce la componente x del vettore polifonico.

La qualità audio dei timbri è veramente di altissimo livello. Sicuramente ciò che influisce negativamente sull’audio di Animoog, sono gli evidenti limiti dell’uscita jack dell’iPad. Affiancando ad Animoog una scheda audio di buona qualità, la corposità di alcuni timbri rende difficile, in un mix, la distinzione tra il suono di un Little Phatty e un iPad.

 
La griglia x/y di Animoog: il moto lungo il percorso

Il vettore polifonico viene rappresentato sulla griglia x/y dal moto di un cursore colorato lungo il percorso tracciato (ogni nota generata è un cursore con colore differente). Il suono prodotto dal sintetizzatore sarà quindi una combinazione di timbri e forme d’onda, che evolve lungo il percorso tracciato.

Le sonorità generate con questa metodologia vengono ulteriormente arricchite da una tradizionale architettura di sintesi in stile Moog costituita da filtri ladder e overdrive.
Questa architettura permette di dosare sia alcuni parametri di sintesi più tradizionale quali cutoff, resonance, delay, thick, sia alcuni parametri che influenzano in maniera più diretta il moto lungo il percorso, quali orbit, path e rate.

Va precisato che ogni percorso è ancorato ad un piccolo cerchio verde all’interno della griglia x/y. Tramite quest’ancora possiamo spostare il percorso in diverse posizioni all’interno della griglia, ottenendo quindi, a parità di percorso, nuove combinazioni di timbri e forme d’onda.

Questo è uno degli aspetti più caratterizzanti di Animoog e consente di rendere le nostre performance estremamente dinamiche. Le sonorità possono evolvere in maniera molto fluida, semplicemente trascinando il piccolo cerchio verde con una mando all’interno della griglia, e suonando la tastiera con l’altra.

 
Come si presenta Animoog

Evitando di descrivere con un dettaglio eccessivo ogni singolo menù, sotto-menù, knob e interruttore di Animoog, non avendo infatti questa breve recensione intenzioni di sostituire l’ottimo manuale d’istruzioni (disponibile sul sito Moog e all’interno dell’app), ci limitiamo a fornire le linee guida per la configurazione e la modulazione della sintesi sonora anisotropa.

Ai fini di una più chiara descrizione, scomponiamo la finestra di Animoog in 3 sotto sezioni:

A. Sezione Monitor, costituita da una serie di tab, il cui contenuto sarà visibile sullo schermo principale di Animoog. Inferiormente allo schermo sono presenti i menù relativi alla gestione dei preset e alla gestione del tempo (Bpm).

 
B. Sezione Moduli, due slot a scorrimento costituiti da moduli ricchi di knob e parametri per la configurazione della modulazione sonora.

 
C. Sezione Tastiera, contenete la tastiera ed alcuni menù per la sua gestione.

 
A. Sezione Monitor

Ad ogni avvio Animoog carica il preset di default, e mostra il contenuto della prima delle tab che si trovano nella porzione superiore. Attraverso la pressione sul nome di ogni tab, ne verrà mostrato il relativo contenuto.

X/Y Pad
Rappresenta la finestra principale di Animoog ed è costituita dalla griglia di 8 timbri e 16 forme d’onda. Le note generate dalla tastiera sono rappresentate da cursori colorati che seguono il percorso tracciato al suo interno.
La tipologia di movimento dei cursori lungo il percorso può essere definita dai moduli Path e Orbit presenti in due slot di knob posti nella sezione B (Moduli).

Ulteriore caratteristica dell’X/Y Pad, è la presenza di un oscilloscopio sovrapposto alla griglia che mostra le evoluzioni delle forme d’onda a seconda delle modulazioni e del percorso tracciato.

Timbres 
È il menù che consente di selezionare, tra un elenco di 57 timbri (56 + 1 timbro muto definito Silence), gli 8 che costituiscono la componente y del vettore polifonico e che di fatto, costituiscono gli oscillatori della sintesi sonora anisotropa di Moog. All’elenco degli 8 timbri corrispondono, dall’alto verso il basso, le 8 celle verticali dell’X/Y Pad. In questo menù è possibile ascoltare una preview di ogni singolo timbro.

Per modificare la componente y del vettore polifonico basta trascinare uno degli 8 timbri in una posizione differente, oppure sostituirlo selezionandone uno differente nell’elenco.

Ciò che a mio avviso manca in questo menù, è un riscontro immediato delle forme d’onda di ogni timbro. In fase di configurazione della sintesi sonora anisotropa, è possibile quindi interagire solo con la componente y del vettore polifonico. È possibile scegliere il timbro, ma non sapere se contiene una o più forme d’onda. Le uniche possibilità per avere un riscontro di questo tipo sono: sperare che il nome del timbro possa fornirci qualche indicazione; ascoltare la preview del timbro; spostarsi nella tab X/Y Pad e osservare l’oscilloscopio.

Env/Mod
In questo menù è possibile definire le curve degli inviluppi per AMP (ampiezza), FILTER (filtro), MOD (modulazioni). Cliccando su ogni singola curva è possibile ottenere un suo ingrandimento per un disegno più accurato delle fasi di attack, decay, sustain e release.
Alla destra degli inviluppi troviamo i parametri per la gestione dell’LFO (Rate, Sync, Shape, KB Trig), che costituisce una delle possibili sorgenti di modulazione.
Nella prozione inferiore all’LFO, sono presenti 4 slot di modulazione, ognuno dei quali consta di 3 sezioni:

  • Source – (OFF, LFO, MOD, X-Psition, Y-Position) è la sorgente della modulazione. Quando la Source è impostata su OFF, la sezione Control diventa la sorgente della modulazione. È dotata di un konbb di Amount bipolare (-100, 0, +100).
  • Control –  può essere la sorgente della modulazione se Source è impostato su OFF, oppure essere uno strumento di controllo della Source selezionata, attraverso il parametro di Control selezionato (OFF, Poly Pressure, Chan Pressure, Velocity, Key Pitch, Mod Wheel, Pitch Bend). Come per la Source, è dotato di un konbb di Amount bipolare (-100, 0, +100).
  • Destination – è il parametro oggetto della modulazione (OFF, Filter Freq., Filter Res., Filter Amnt, Filter Drive, Orbit Rate, Orbit X Amnt, Orbit Y Amnt, Path Rate, Path Origin, LFO Rate, LFO Shape, Thick Detune, Pithc 1 Semitone, Pitch 5 Semitone).

KB-Scale
Questo menù permette di selezionare la Root Note e la Scale della tastiera .Quest’ultima può essere selezionata da un elenco (chromatic, ionian, dorian etc.), o personalizzata a discrezione dell’utente selezionando/deselezionando i tasti da rendere attivi/disattivi.
Nel menù sono presenti anche i controlli per la gestione delle voci (1 o 4): Mono, Legato, Phase Reset. Il tasto Legato ha effetto solo se il tasto Mono è attivo.

Con entrambi i tasti Mono e Legato attivi, la voce viene riattivata quando vengono suonate note distaccate; la voce non viene riattivata quando vengono suonate note sovrapposte. La funzione di Glide si attiva con la sovrapposizione di note adiacenti e non.

Con il tasto Mono attivo e il tasto Legato disattivo, ogni nuova nota suonata genera nuove voci. La funzione di Glide è attiva solo per note adiacenti.

Con il tasto Phase Reset attivo, gli oscillatori ASE generano fasi identiche ad ogni nuova nota suonata.

 
Setup
In questa tab sono presenti alcune impostazioni di carattere generale:

  • Midi – impostazioni per le connessioni midi (wifi o usb). A tal proposito è opportuno ricordare che di default possono essere utilizzati solo messaggi midi in, la funzione di midi out è invece attivabile esclusivamente mediante l’acquisto di appositi Expansion Pack. Sono presenti anche un tasto Refresh, per aggiornare l’elenco delle connessioni midi disponibili; un tasto Panic, per inviare messaggi All Note Off (nel caso di note “incantate”).
  • Presets – consente l’Import/Export dei preset tramite iTunes, offre anche la possibilità di creare New Preset, o Random Preset, (completamente casuali nella composizione di tutti i parametri), e di elimiare preset esistenti con la funzione Delete Preset.
  • Configuration – contiene impostazioni per la gestione del display quali attivare/disattivare la Pithc Bend, la Modulation Wheel, e l’oscilloscopio sovrapposto alla griglia; ma anche impostazioni per la gestione dell’audio in background (molto utile se si lavora con più app musicali).
  • Manual – permette di consultare il manuale di Animoog.

Store
Cliccando su questa tab si accede ad un sotto menù che permette di scaricare contenuti aggiuntivi a pagamento. Gli Expansion Pack possono comprendere sia set di timbri aggiuntivi, sia implementazioni midi.
Per l’acquisto di uno qualunque degli expansion pack, è richiesta una versione di Animoog aggiornata all’ultima release.

 
Preset, Bpm, Tap

Nella porzione inferiore della sezione monitor, troviamo un menù per richiamare i Preset (combinazioni di timbri e forme d’onda) creati da Moog, e accorpati in gruppi: Bass, Efx, Hits, Keys, Leads, Pads,Plucked, User.
I preset possono essere modificati e salvati con un nuovo nome, all’interno del gruppo User.
Di lato al menù dei preset, troviamo il Bpm monitor e il relativo TAP button che permettono di stabilire il tempo di esecuzione, al quale sincronizzare i parametri della modulazione sonora.

 
B. Sezione Moduli

Alla destra della sezione Monitor troviamo due slot a scorrimento contenenti 3 moduli ciascuno, che gestiscono svariati parametri di sintesi.
Dei 6 moduli totali, ne sono visibili 2 per volta, uno per ogni slot. Attraverso la pressione delle frecce a monte e a valle dei moduli visualizzati, è possibile far scorrere gli slot per visualizzare i moduli successivi.
Nello slot di sinistra troviamo i moduli Filter, Path, Orbit; in quello di destra troviamo i moduli Delay, Thick, Recorder.

Filter (slot di sinistra)
Si tratta di un filtro risonante che può essere impostato come LP (passa basso), BP (passa banda), HP (passa alto). Influenza l’Anisotropic Synth Engine amplificando, attenuando, o lasciando passare le frequenze stabilite. Consente di regolare: Drive (livello delle frequenze pre-filtrate), Env (controllo bipolare della modulazione dell’inviluppo del filtro), Frequency (frequeza di taglio), Res. (risonanza attorno al valore della frequenza di taglio).

Orbit (slot di sinistra)
È un oscillatore di bassa frequenza che influisce sulla natura del vettore polifonico, e quindi sulle voci di Animoog, modulando la posizione dei cursori colorati durante il loro moto.
Valori crescenti di X Amount e Y Amount fanno compiere ai cursori dei movimenti ad orbita lungo i percorsi tracciati. Il valore di Rate determina la velocità con la quale i cursori compiono le orbite. La funzione di Sync sincronizza il tempo di Rate al tempo indicato nel Bpm monitor in termini di suoi divisori o multipli.

 
Path (slot di sinistra)
È il modulo che consente di tracciare il percorso che i cursori colorati seguiranno all’interno della griglia x/y.
L’interruttore Edit abilita/disabilita la fase di disegno del percorso (da 1 ad un massimo di 14 linee connesse da un massimo di 15 punti). L’interruttore Clear cancella i percorsi. Il selettore Mode permette di scegliere il comportamento dei cursori lungo il percorso (Loop, Back/Forth, Once). Il valore di Rate stabilisce con che velocità i cursori percorreranno il percorso. L’interruttore Sync consente di sincronizzare il tempo di Rate con il tempo indicato nel Bpm monitor in termini di suoi divisori o multipli.

Thick (slot di destra)
Questo modulo controlla e permette di dosare i seguenti parametri:

  • Crush – aggiunge effetti di distorsione.
  • Drive – aggiunge effetti di saturazione.
  • Detune – gestisce l’offset e il pan di 2 o 4 voci selezionate attraverso l’interruttore Unison.

Delay (slot di destra)
Modulo di gestione del delay che consente di regolare il Mix, quindi l’equilibrio tra il segnale originale e quello ritardato; il Feedback, quindi la quantità di segnale mixato che ritorna come input del delay; il Time, quindi il tempo di ritardo; il Sync, quindi la sincronizzazione del valore di Time con il tempo indicato nel Bpm monitor in termini di suoi divisori o multipli.

Record (slot di destra)
È un modulo di registrazione virtuale. Consente la registrazione di performance, anche su più livelli.
È dotato di un interruttore Play/Stop, che consente di ascoltare e arrestare la registrazione effettuata; un interruttore Record, che avvia nuove registrazioni; un interruttore di Overdub, che, se attivato, consente di registrare nuovi livelli audio sulla stessa performance; due interruttori Buffer (copy e paste) per il salvataggio delle performance come file .wav e la loro gestione; un interruttore Clear, che elimina l’ultima registrazione nel Buffer.

Contrariamente a quanto si possa pensare, il grado di precisione con il quale si riescono a controllare i knob dei vari moduli, non è assolutamente da sottovalutare.
Toccando un knob si può spostare il dito verso l’alto e il basso lungo tutta l’altezza dell’iPad per fargli compiere un giro completo. Non è necessario dunque compiere con il dito un movimento circolare. La stessa situazione si verifica anche quando si utilizzano più dita su più knob differenti.
Fino a quando non perde il contatto con lo schermo dell’iPad, uno dito controllerà sempre lo stesso knob.

 
C. Sezione Tastiera

Nella porzione superiore della sezione troviamo uno Slider verde che permette di interagire con le dimensioni e il range della Tastiera.
Spostare verso destra o sinistra la posizione dello slider, significa cambiare la posizione della tastiera rispetto alla ottave. Allungare o restringere lo slider significa ridimensionare la tastiera aumentandone o diminuendone il numero dei tasti visibili.
La superficie di ogni tasto funge da controller verticale, dotato di indicatore luminoso, da utilizzare come Control nei 4 slot di modulazione della tab Env/Mod.

Sulla porzione sinistra della tastiera troviamo i controlli per Pitch Bend e Modulation Wheel, anch’essi dotati di indicatore luminoso proporzionale al valore dei controlli. I due controlli possono essere attivati o disattivati attraverso la tab Setup.

Sulla porzione destra della tastiera troviamo i knob che regolano:

  • Volume master;
  • Cor, correzione del Pitch;
  • Glide, controllo del portamento.

 
Animoog V2 – aggiornamento all’ultima versione (2.0.0)

Con l’ultimo aggiornamento, rilasciato il 20/12/12, Moog ha arricchito ulteriormente Animoog, rendendolo uno strumento ancora più performante. Verranno di seguito illustrate le novità dell’ultimo aggiornamento, prendendo in considerazioni le 3 sezioni A,B,C.

 
A. Sezione Monitor

In questa sezione sono state implementate alcune funzioni nelle tab Env/Mod, KB Scale, e Setup. È stata inoltre introdotta una nuova tab: 4 Track.

Env/Mod
In questa tab sono state aggiunte alcune interessantissime funzioni ai 4 slot di modulazione. Nel parametro Control troviamo infatti le seguenti nuove voci: accel-x, accel-y, accel-z. È possibile dunque utilizzare l’accelerometro dell’iPad come controllo della modulation.

Tra i test realizzati, controllare i parametri Y-Amount e X Amonunt del modulo Orbit rispettivamente con accel-y e accel-x, è stato tra i più entusiasmanti. Muovere ed orientare l’iPad nello spazio per controllare l’orbita dei cursori lungo il percorso, da l’impressione di avere tra le mani e poter muovere le note generate dall’Animoog.
Per arricchire questa configurazione, suggerisco di aggiungere il controllo del Thick Detune attraverso il parametro accel-z, movendo quindi l’iPad verso l’alto e il basso.

 
KB Scale
In questa tab è sata aggiunta una funzione di keyboard Lock, per preservare le impostazioni di scala dei preset salvati, evitando modifiche accidentali.

Setup
Alla voce Midi di questa tab è stato aggiunto un tasto per definire il Range del Pitch Bend, e un tasto Map CCs che consente di mappare, con messaggi CC, tutti i knob e i controlli di Animoog. È inoltre possibile di salvare/caricare le mappature esistenti attraverso il tasto Save/Load CC Map.

Quest’implementazione può rilevarsi estremamente utile. Permette di mappare Animoog con un controller midi, e quindi utilizzare knob reali. Si può ottenere una gestione dei parametri, presenti nei due slot a scorrimento, sicuramente più precisa rispetto a quanto potremmo ottenere con la superficie dell’iPad.
Inoltre, mappando tutti i knob di Animoog, è possibile controllare contemporaneamente parametri che appartengono ad uno stesso slot, e dovrebbero quindi, essere gestiti indipendentemente. Senza un controller opportunamente mappato non sarebbe possibile ad esempio, gestire contemporaneamente Frequency e Orbit-Rate in quanto appartengono entrambi allo slot di sinistra.
Controllare il filtro e le orbite di Animoog con dei veri knob Moog (ad esempio quelli di un Little Phatty) è stata una fantastica esperienza che suggerisco di provare.

4 Track
Questa tab apre un sequencer multitraccia (massimo 4 tracce). Consente la creazione di progetti musicali in cui registrare il risultato della riproduzione e della modulazione. Avviata la registrazione, è infatti possibile tornare nella finestra dell’ X/Y Pad. La Tab 4 Track offre:

  • comandi di transpose quali Play, Pause, Stop, Rec, Back;
  • comandi di Loopl, Mute, Solo, Arm, Volume su ogni singola traccia;
  • gestione del Volume master;
  • gestione del Metronome;
  • Cut, Copy, Split, Loop, Color di ogni singola clip registrata;
  • Load Clip (dalla libreria dell’iPad), Paste Clip (da altre tracce), Clear Track;
  • gestione dei Project di registrazione;
  • compatibilità con il protocollo AudioCopy/Paste.

Allo stato attuale è da intendersi solo come strumento dove registrare spunti e idee, oppure per mandare in esecuzione alcuni take di registrazione durante una performance live. Non permette invece di indirizzare le 4 tracce su uscite differenti.

 
B. Sezione Moduli

In questa sezione, l’aggiornamento alla versione 2.0.0, non ha apportato alcuna modifica, se non quella indiretta di mappare via CC tutti i knob e gli interruttori dei moduli dei due slot. attraverso il tasto Map CCs della Tab Setup/Midi

 
C. Sezione Tastiera

In questa sezione, ai due lati dello Slider verde, rispettivamente alla sua sinistra e alla sua destra, sono stati aggiunti un Indicatore dello stato della batteria dell’iPad; e un tasto di Hold, che mantiene premuti i tasti della tastiera (nel caso in cui sia attiva l’impostazione Mono nel menù KB Scale, agisce su un solo tasto per volta), lasciando l’utente libero di utilizzare entrambe le mani per la configurazione della modulazione sonora all’interno dell’X/Y Pad.

 
Per avere un riscontro visivo di quanto descritto fino ad ora, e sopratutto per comprendere meglio le caratteristiche dell’ultimo aggiornamento (2.0.0), è altamente consigliata la visione del seguente video disponibile sul sito Moog.

 
Considerazioni finali

Risulta difficile non essere entusiasti di Animoog. Capirne il corretto funzionamento è sicuramente il primo e non semplicissimo passo, ma significa anche essere consapevoli e condividere in ogni singola parola, la definizione riportata sul sito Moog:

“Animoog è il primo sintetizzatore professionale progettato per l’iPad. Basato sul nuovo motore di sintesi anisotropa Moog, Animoog cattura il vasto vocabolario sonoro dei sintetizzatori Moog e lo applica al paradigma delle moderne superfici touch, consente ad ogni utente di scolpire rapidamente sonorità incredibilmente fluide e dinamiche che vivono, respirano, e si evolvono mentre vengono riprodotte.”

Probabilmente non sarà il primo sintetizzatore progettato per iPad, e non sarà nemmeno l’ultimo, ma per quanto riguarda la professionalità, mi sento di affermare che difficilmente se ne possano trovare di pari livello.
È giusto sottolineare anche la nota presente sul manuale d’istruzioni:

“Animoog è un sintetizzatore professionale polifonico che deriva dalle ricerche del Dr. Robert Moog sulle tecnologie di superfici-touch al fine di creare strumenti musicali nuovi ed espressivi.”

A tal proposito credo che se il Dr. Robert Moog avesse avuto la possibilità di vedere le sue ricerche in tale ambito prendere vita e materializzarsi su un iPad, avrebbe fatto i salti di gioia.
È evidente che questo tipo di tecnologia si presta in maniera eccelsa alla Anisotropic Synht Engine di casa Moog.
Il panorama timbrico ottenibile attraverso una modulazione sonora con la quale dialoghiamo mediante uno schermo touch screen, assume dimensioni non facilmente immaginabili.
Una scheda audio professionale, fornisce ad Animoog una qualità sonora di timbri, e relativi preset, assolutamente invidiabile. Il confronto del singolo timbro con i suoni di un Little Phatty o di un Voyager, lascia Animoog qualche gradino più in basso, mancando quella grana che contraddistingue il suono analogico. Se i termini di paragone diventano i suoi preset, e quindi sonorità polifoniche costituite da 8 timbri e svariate possibilità di evoluzioni, allora Animoog risulta essere un prodotto molto interessante e stimolante, anche più avvincente di un Little Phatty.

Delle novità introdotte nell’ultima versione, trovo di notevole rilevanza la possibilità di utilizzare l’accelerometro dell’iPad come controllo della modulazione.
La modulazione sonora di Animoog assume un sapore completamente differente grazie a questa funzione. Si tratta di un’implementazione che colloca la sintesi sonora anisotropa in un contesto tridimensionale, fornendo all’utente un controllo spaziale a 360° su timbri e forme d’onda.

La nuova funzione Map CCs, grazie alla quale è possibile mappare via midi tutti i parametri con un controller fisico, da l’impressione di suonare un vero synth hardware Moog, e migliora notevolmente la precisione e il dettaglio delle modulazioni sonore.

La nuova Tab 4 Track, trovo sia l’implementazione di minore rilevanza. Avendo più volte sottolineato i connotati di professionalità di questo strumento, ritengo che rimandare ad appositi sequencer multitraccia (software o hardware che siano), il compito di gestire la composizione di clip, tracce, e progetti musicali, possa portare a risultati analoghi, ma di qualità sicuramente superiore.

Unica critica che può essere mossa ad Animoog, riguarda la percezione che l’utente riesce ad avere delle forme d’onda. Trovo che sarebbe di grande supporto alla composizione del vettore polifonico, così come alla pianificazione della modulazione sonora tridimensionale, avere una più chiara conoscenza delle forme d’onda che costituiscono un timbro.
Si potrebbe ipotizzare un menù, da aggiungere alla tab Timbres, al cui interno siano visualizzate (sottoforma di elenco nominale, o attraverso rappresentazioni grafiche), la o le forme d’onda di ciascun timbro.

Infine va ricordato un aspetto non di minor importanza: attualmente il costo di Animoog è di 26,99 € per iPad, e di 8,99 € per iPhone. In diversi momenti Moog ha messo l’app in offerta a 0.70 € (o poco più). Non faccio parte degli utenti che hanno approfittato dell’offerta, ma posso garantire che pur essendo la più pagata del mio iPad, Animoog è un’app che vale fino all’ultimo centesimo speso. Va inoltre sottolineato che le versioni per iPad e iPhone non sono la medesima app: la prima si chiama appunto Animoog, la seconda si chiama invece Animoog per iPhone. La cronologia degli aggiornamenti indica che le due app seguono un percorso di sviluppo non perfettamente identico. La versione per iPad, come abbiamo avuto modo di osservare, è giunta alla release 2.0.0 (Animoog 2); Animoog per iPhone è invece giunta alla release 1.1.1. Anche le implementazioni seguono inevitabilmente un percorso differente. Maggiori informazioni al riguardo sono disponibili sul sito Moog, o sulla pagina dello store dell’apple.

Pro (andrebbero annoverati tutti gli aspetti descritti fino ad ora)

  • ottima qualità audio;
  • enormi possibilità di modulazione sonora;
  • rapido accesso al manuale d’istruzioni;
  • estremamente curata nell’aspetto grafico;
  • stabilità (mai riscontrata una chiusura improvvisa).

Contro

  • il primo approccio non è dei più semplici;
  • una lettura del manuale d’istruzioni è estremamente consigliata (necessaria);
  • costi elevati;
  • non chiara composizione della componente x (forme d’onda) dei vettori polifonici;
  • la qualità del connettore jack dell’iPad limita notevolmente l’elevatissima qualità sonora dei timbri.

INFORMAZIONI UTILI

Produttore: Moog Music Inc.
Modello: Animoog V. 2.0.0
Website: Animoog

costi:

  • Animoog – 26,99 €;
  • Animoog per iPhone – 8,99 €;
  • Expansion Pack – da 1,79 € ad un massimo di 4,49€.

connettività Midi:

  • wifi;
  • iPad Camera Connection Kit (usb).
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